Oramai non ci speravo più ma nonostante il freddo che ormai incombe sulla terra, quando tutto ingiallisce e le foglie cadono.
Sabato pomeriggio arrivato all’orto: ho visto il viola!!

DSCF0001_rid

Fiore dello zafferano


Ora verrà raccolto e vedrò la qualità di questo zafferano. I bulbi sono arrivati dall’Abruzzo…
croco

immagine zafferano con bulbo

PS. A presto per qualche ragguaglio sul metodo Total immersion…

Ieri sera, o meglio stamattina, verso le 2 ho finito di leggere “Le avventure di Augie March” , in precedenza, quest’estate avevo letto “Il re della Pioggia”. L’autore è Saul Bellow gia’ avevo scritto tempo fa di Herzog, il suo romanzo più famoso.

Rain man edito da Mondadori

Rain Man edito da Mondadori


Ma parlando di questi 2 devo dire che preferisco l’ultimo che ho letto, forse perchè il primo è ambientato in Africa e mi sembra allo stesso tempo un romanzo di avventure ed introspettivo allo stesso tempo.

Le storie di Augie March sono un favoloso romanzo, lo scrittore riesce a descrivere una trama che potrebbe essere anche banale come una storia di una persona che affornta i drammi e le felicità della vita, anche nel descrivere problemi sentimentali non scade mai nel patetico e nello sdolcinato. Un ebreo di genitori russi nato in Canada ma che fa dire al suo protagonista Augie “Sono americano, nato a Chicago….”.

Le avventure di Augie March - Mondadori

Le avventure di Augie March - Edito da Mondadori

Finora ho letto 4 romanzi dello scrittore, i due che preferisco, ovvero che metterei nella categoria degli imperdibili sono “Herzog” e “Le avventure di Augie March”, un po’ meno gli altri due “Il dono di Humbolt” ed “il re della pioggia” che pur sono bei romanzi.
Stasera nell’allenamento del martedì patirò un pò ma ne è valsa la pena.

E’ la prima volta che metto un allenamento che ho fatto. Ma mi è sembrato divertente, l’ho preso su goswim nella sezione “practice”.
Ultimamente cerco di nuotare i 4 stili mentre prima privilegiavo molto di più lo stile libero.
E’ sempre utile cambiare stile di nuoto, anche per gli accaniti dello stile libero. Vedrete che dopo una nuotata con i vari stili si migliora!!

Vabbè comunque ecco lo schema di ieri:
- 400 mt riscaldamento ( personalmente 300 mt a stile + 100 a dorso x allungare la schiena)
- Nell’ordine contrario ai misti ovvero : stile / rana / dorso / delfino per un totale di 1000 mt
1) 25 mt solo gambe+ 10″ rec
2) 50 mt normali+10″ rec
3) 75 mt solo gambe+ 10″rec
4) 100 mt normali+ 30″rec

Poi per un totale di 1500 mt
4 volte 125 mt ( 25 delfino e 100 a stile) rec 20″
4 volte 100 mt ( 25 dorso e 75 stile ) rec 15″
4 volte 75 mt( 25 rana e 50 stile) rec 15″
4 volte 50 mt stile rec 15″
4 volte 25 mt stile rec 15″

alla fine faccio 400 metri a stile libero contando le bracciate e cercando il massimo scivolamento.
Da notare che nella seconda parte puo’ essere meglio aumentare i recuperi andando ad incrementare l’intensità dello sforzo.

Personalmente ieri ero ancora reduce da raffreddore quindi non ero in vena di spingere ed ho cercato di nuotare sciolto. totale 3.300 metri.

Giornate di lutto per lo sport, ieri è morto Castagnetti, ct della nazionale di nuoto ed allenatore di Federica Pellegrini ma oggi voglio parlare di Frank Vandenbouke, nato a Mouscron, 6 novembre 1974 morto ieri , in Senegal dove era in vacanza.

Frank Vandenbrouke 10 anni fa, nella COFIDIS

Frank Vandenbrouke 10 anni fa, nella COFIDIS

In Belgio il ciclismo è sport nazionale. Frank era un predestinato, ovvero era un ciclista di talento aveva tutte le doti psico-fisiche per vincere, per prevalere sugli avversari quello che si dice un ciclista di classe.

Di solito i ciclisti passano dalle categorie giovanili alla categoria dilettanti, da lì i più bravi e convinti diventano ciclisti di professione. Ma Frank evitò questo passaggio, tanto era forte : ancora prima dei 20 anni debuttò nei professionisti.

Il ciclista di classe quando è nei giorni di vena diventa imbattibile 10 anni fa , nel 1999 Franck era imbattibile vinse parecchie corse in linea, ovvero le corse di un giorno. Vinse la Liegi – Bastogne – Liegi , arrivò ai mondiali di Verona arrivò tra i primi nonostante corse con un polso rotto per una caduta nelle fasi iniziali della corsa.
Da quell’anno in poi cominciarono le grane: doping e via dicendo. Il ciclista professionista purtroppo convive con il doping, è così per tutti, penso io. Ma Vandenbroucke non riuscì più a riprendersi, anche la miglior macchina umana non funziona più quando la mente non vuol più saperne di mettersi a spingere il corpo a sopportare i gravosi carichi di fatica che l’atleta deve compiere nell’allenamento quotidiano e nelle gare.
Infatti , come spesso succede a tanto talento in bici corrisponde una debolezza di carattere.
Nel 2002 viene arrestato mentre guidava: fu fermato per eccesso di velocità : in macchina una grossa quantità di amfetamine e siringhe. Inoltre, nella sua abitazione, vennero riscontrate quantità di EPO, morfina e clenbuterol, una droga prescritta per sopperire a disordini di salute.
Il corridore anche a causa di questo ebbe una forte crisi depressiva.

250px-Frankyboy
L’uomo rimane da solo, da n°1 diventa un outsider, crisi anche in famiglia si separa dalla moglie e dalla figlia. Tanto che Frank tenta, nel 2005 e nel 2007 di togliersi la vita.

”Ero depresso come non mai. Ho deciso di farla finita io…Sono andato a prendere la bottiglia di vino più caro della mia cantina, un Château Petrus del 1961. Ho fatto un brindisi. Ho scritto una lettera d’addio “Non c’è bisogno di un’autopsia, ho iniettato 10cc di Atractapid. Per favore non lasciate che apra gli occhi”. Ero solo, ho messo su la maglia di campione del mondo, mi sono iniettato la sostanza e poi sono andato sul mio letto e ho aspettato di morire. Ero così felice. Non avrei più dovuto preoccuparmi. E’ stata mia madre che mi ha trovato il giorno dopo”

Vandenbrouke

Vandenbrouke


All’inzio di stagione, il 4 aprile torna a vincere, è una corsa “minore”, una cronometro di 15Km la “Boucle de l’Artois”, ma è sempre bello vincere..
Quest’anno ai mondiali di Mendrisio collabora con la TV belga, come commentatore e nelle sue intenzioni di riprendere ad allenarsi, di farsi preparate da Aldo Sassi, allenatore di Cadel Evans e del nostro Ivan Basso. Anche a 34 anni poteva, per 2 o 3 stagioni, tornare ad essere protagonista nel mondo del ciclismo.

Ma come per il nostro Marco Pantani , Frank va incontro al suo destino ..

Nel mondo del nuoto chi non conosce di Mr. Laughlin?
In parecchi non sanno di lui, secondo me.
L’ideatore ed il capo del metodo e dell’organizzazione Total Immersion Qualche libro, vendita di DVD dimostrativi e l’organizzazione di swimm camp ovvero di stage di allenamento.

Cristian Sprenger - Australia

Cristian Sprenger - Australia

Partendo dal fatto che il nuoto è sport completo e l’acqua ha una resistenza all’avanzamento circa 800 volte superiore rispetto all’aria è evidente che il nuotare avvicina questo sport alle arti marziali dove la concentrazione e la forza mentale diventano indispensabili per arrivare a certi risultati dove il controllo di tutto il movimento sono così importanti.

10 anni fa Terry Laughlin scrisse il suo trattato : “Swimming faster by swimming slowly” del quale ho tradotto l’ estratto.

Nel mese di Marzo i nuotatori dell’esercito erano al culmine della stagione agonistica 1998-99 al meeting EISL di Harvard. Ogni mattina andammo alla piscina passando lungo il Charles River ed ebbi il modo di osseravare i vogatori nella canoa a 8 che si muovevano su è giù per il fiume. In quattro giorni fissai l’ipnotico movimento di queste barche tirate a lucido che scorrevano con i loro vogatori. Tutto questo mi diede spunto per applicare gli stessi concetti ai miei allievi.

gara ai mondiali di canotaggio

gara ai mondiali di canotaggio

Queste barche erano come lunghe e strette, come aghi ed eccezionalmente idrodinamiche, sembrava che non incontrassero resistenza nel loro moto di avanzamento sull’acqua, bastava una remata per farle avanzare per una lunghezza che sembrava non terminare mai senza più alcuna spinta!
Cominciai ad analizzare la notevole differenza tra il metodo di allenamento di questi atleti-vogatori rispetto ai metodi usati da molti allenatori di atleti-nuotatori.
I rematori si allenavano per ore alla ricerca della sincronia a ritmi lenti, solo ogni tanto aumentavano le andature per testare la sincronia della squadra a ritmo veloce oltre che abituare il muscolo cardiaco.
Ore ed ore a remare lentamente…Migliora la condizione aerobica e lo sviluppo della forza, ma la cosa principale è quella di avere un movimento perfetto 8 persone come fossero una sola.
Sia gli allenatori che gli atleti riconoscono il valore di questo tipo di allenamento a moderata velocità ed in questo modo riescono a raggiungere la massima sincronia.

Otto anni di insegnamento sul nuoto ‘fishlike’ in vari corsi mi hanno dimostrato che il 98% dei nuotatori hanno questi movimenti NON istintivi né intuitivi, quello che è intuitivo è l’inefficienza e le abitudini sbagliate che chiamiamo human swimming.
Mi sono accorto che dovremo usare parecchio tempo nell’imparare nuovi movimenti , usando una combinazione di esercizi a velocità molto LENTA. Fatto questo per lunghi periodi , a frequenze molto basse con brevi intervalli abbiamo imparato il nuovo movimento. L’allenamento aerobico di base, così come i rematori si allenano alla sincronia a bassa velocità.

Aaron Peirsol - Recordman 200mt Dorso

Aaron Peirsol - Recordman 200mt Dorso

Mi sono anche accorto che per questi movimenti NON istintivi, da mettere in pratica nelle prove di sprint, abbiamo bisogno di ore ed ore di paziente allenamento in modo da convertire questi movimenti da innaturali a naturali.
Per questo ci servono lunghi allenamenti a bassa velocità , l’intero ciclo di bracciata ripetuto tante volte con un basso numero di bracciate per vasca cercando di concentrarci su un particolare alla volta, ad esempio tenere la testa in posizione neutrale, allungare il corpo con il braccio leggero, mettere la bracciata asincrona in front quadrant swimming, nuotare nel modo più silenzioso possibile.
Quando tutto questo diventerà l’usuale gradualmente salirà anche la soglia anaerobica, di tanto in tanto nuotiamo più veloce con rapide ripetute con l’obiettivo di mantenere il nuovo movimento anche alle alte frequenze di bracciata, oltretutto ad alte frequenze cardiache ovvero abitueremo anche la nostra tolleranza lattacida ovvero la capacità di lavorare dei nostri muscoli anche quando lo sforzo li rende pesanti.

Quindi la Stroke lenght (SL) è la caratteristica principale dei nuotatori veloci, un buona SL si raggiunge con l’allenamento. Al contrario la Stroke rate ( SR) è istintiva. Se non ci si allena alla bracciata lunga si cercherà istintivamente di aumentare la SR per andare più veloci.

Con ogni atleta usavamo molto più tempo per insegnargli a scivolare, tanto da consentirgli di avere una bassissima frequenza di bracciate in allenamento e permettendogli di determinare un insieme di conteggio bracciate da utilizzare a varie velocità con l’intento di andare alla massima velocità con il massimo scivolamento.

Michael Phelps - Stile libero respirazione

Michael Phelps - Stile libero respirazione

Una volta stabilito il numero ottimale di bracciate, ovvero la frequenza di bracciate da mantenere in gara si fanno gli allenamenti ad una frequenza più bassa.
Esempio: se Joe Novak fa la gara dei 100 Stile libero in 13 bracciate per vasca (allora Peterrei non sa nuotare!! ) , negli allenamenti gira per il 90% della distanza con una frequenza che va da 7 a 10 bracciate per vasca, occasionalmente va a 11/12 ma i 13 sono solo per la gara.

Avevamo differenti aspettative e diversi compiti per ogni conteggio di bracciate, ma il significato centrale di ogni allenamento era quello di massimizzare lo scivolamento ad ogni velocità. Questo permette di raggiungere il top della velocità all’aumentare della frequenza.

Tornando a Joe, egli nuotò con 28 bracciate i 100 metri in 58” , lasciandogli 44 bracciate arrivò a 48”. L’effetto fu che quando arrivò il momento della gara, gli spettatori videro un atleta con la bracciata lunga e tranquilla ma velocissimo, mentre lui in realtà si sentiva libero di nuotare e di far andar le braccia a velocità libera quindi veloce come desiderava.


Strumenti di allenamento

Il principale strumento di allenamento è il corpo umano. 10 anni di insegnamenti “intensivi” mi hanno sempre più convinto che le qualità “cinetiche” dei grandi nuotatori sono essenziali e parecchie attrezzature di allenamento vanno ad interferire con lo sviluppo di queste qualità.
Solo il corpo umano libero di muoversi nell’acqua da le indicazioni di come si può migliorare.
Mi sono accorto che, il dono di natura dei nuotatori di talento, sta nella superiore percezione della cinetica, per cui sono restio ad allenare nuotatori che si dedicano ad attività che vanno ad inibire questa sensibilità.
La mia stessa esperienza venticinquennale di nuotatre con pull buoys, palette e tavolette che che non contribuiscono per nulla a questa “intelligenza cinetica”.
Per cui nelle ultime tre stagioni non ho fatto fare una vasca con buoys, palette o tavolette che siano. Quando usiamo solo le gambe lo facciamo sul nostro fianco per stili con la bracciata lungo l’asse della lunghezza, allenando il bilanciamento e la rotazione mentre usiamo le gambe.
Per quanto riguarda gli stili con la bracciata lungo l’asse della larghezza ( fly e rana) usiamo la gambata sott’acqua allenando la posizione di scivolamento sempre mentre alleniamo le gambe.
Abbiamo fatto una buona percentuale di allenamento di gambe mentre si fanno altri esercizi tecnici ed allenamenti sulla bracciata andando a gambe veloce come in gara. Spesso viene data troppa enfasi alla gambata, vedevo nuotatori fare tante vasche solo a gambe con in mano la tavoletta: è tempo e fatica sprecata, il compito delle gambe, ad eccezione dello stile a rana, è quello di dare il migliore assetto in acqua, di aiutare la rotazione lungo l’asse della lunghezza.

Gli unici attrezzi sono stati il guanto a pugno (fistglove) e lo Speedo Stroke Monitors ( conta-bracciate )ovvero un aggeggio che fa il beep ad una frequenza impostata.
Il guanti ci abituano a rimuovere la tentazione di avere una maggior potenza dal braccio. Questo attrezzo serve particolarmente per il nuotatore medio che segue i nostri programmi: con i guanti disimpara prima ad usare la potenza di spinta per velocizzarsi…Aiutano anche a migliorare il bilanciamento perché impediscono di usare le mani per correggere un assetto errato. Quanto andiamo a togliere i guanti, sembra di avere delle mani come piatti e di avere una spinta notevole!!

Il conta -bracciate ci dà subito un’idea di come stiamo andando, ovvero se riusciamo ad abbassare i tempi perché siamo più efficienti o invece se non riusciamo con la frequenza impostata star dentro quel tempo.

Gli intervalli di recupero sono i sacri pilastri dell’allenamento in vasca. Come si può allenare senza precisare gli intervalli di recupero? Ci siamo allenati per il 70% circa senza intervalli di recupero prestabiliti. Ho stabilito intervalli all’inzio di stagione, suggerito qualcosa verso la metà e non li ho mai specificati andando verso la fine della stagione. Lascio liberi gli atleti in base agli obbiettivi delle prove. Sono sicuro che sanno già bene quando il loro organismo è pronto per ripartire, in questo modo si usa tutto il tempo a disposizione senza perdite. Spesso pensavo tra me e me che avrebbero dovuto avere più recupero di quanto in realtà ne facevano.

Inge Dekker - Olanda

Inge Dekker - Olanda


Conclusioni

Mi è andato tutto in maniera molto positiva. Nuotammo bene, gli sprinters dell’esercito, sia uomini che donne che erano i meno performanti del gruppo diventarono competitivi e dominarono le gare, riscrivemmo il libro dei record per tre stagioni consecutive.
Ogni anno fummo capaci di sostituire in graduatoria dei nuotatori con altri che arrivavano senza sapere nulla del mio metodo, mettendoli assieme agli altri ed arrivando con tutti ad eccellenti risultati. Mettemmo assieme nuotatori nella staffetta dei 400 mt stile libero, gente con una media di 45” sui 100 mt con altri che nuotavano in 47-49 secondi, lo stesso con le donne da una media di 52” andai ad inserire nuotatrici che mi arrivavano con tempi sui 55-57”. I nuovi nuotatori mi dissero che avevano imparato moltissimo rispetto a quanto appreso prima . Mi sono convinto che riuscire a trovare il modo di coinvolgere e motivare gli atleti ad seguire ogni aspetto del mio allenamento ha contribuito tanto quanto la bontà dei miei allenamenti stessi.

Ieri sera guardavo un film in DVD, all’inizio c’era il solito spot sulla duplicazione dei DVD, il monito: Attenzione
copiare DVD è reato! E’ come rubare!! Eccolo :

E nota bene si va nel diritto penale e non civile!

E come non pensare ai nostri governanti? Loro non rubano, ma legalizzano i proventi derivanti da prostituzione , spaccio droga ed attività mafiose. Ecco il decreto per l’ennesimo scudo fiscale.
Dopo l’approvazione del Senato, hanno posto subito la fiducia, per la 25-ma volta dall’inizio della legislatura,
ancora prima del dibattito parlamentare alla Camera.
Quindi pagando all’agenzia delle entrate il 5% potranno rientrare in italia dei capitali presenti su conti esteri intestati a persone ( fisiche o giuridiche) italiane. Si stima e si spera che arrivino quasi 300 miliardi di euro..
Proventi che sicuramente deriveranno da attività illecite, società di comodo e via dicendo.

Morale: chi fa rientrare i capitali puo’ permettersi anche di comprare i DVD originali nei negozi e quindi sarà comunque in regola..

Il 18 settembre scorso, ovvero venerdì scorso la bella Laure Manadou annuncia l’addio al nuoto.
Ha solo 22 anni essendo nata nell’ottobre del 1986.

E’ stata la più forte nuotatrice francese, di sempre.

    Una carriera folgorante:

  • 2004 europei di Madrid ( 3 ori nei 100 dorso, 400 stile libero e staffetta 4×100 misti),
  • olimpiadi di Atene ( tra cui oro nei 400 SL )
  • 2005 mondiali di Montreal oro nei 400 SL
  • 2006 record mondiale sui 400 sl in vasca corta e vasca lunga
  • 2007 mondiali di Melbourne oro sui 400 e 200 SL ( record mondiale 1′55″52)

Poi cominciano le vicissitudini sentimentali e da qua in poi la Manadou nuotatrice passa in secondo piano rispetto alla Manadou donna da copertina..

Laure Manadou - ottobre 2008

Laure Manadou - ottobre 2008


Un fidanzamento con nostro Marin concluso con liti e battibecchi agli europei in vasca corta del 2007..Gia’ da qua si capisce che il nuoto oramai non è più il suo centro di vita ed i risultati cominciano a calare, tanto che a Pechino nell’estate del 2008 arriva ultima nella finale dei 400 SL e settima nei 100 dorso..
Ora arriva l’annuncio del ritiro , peccato perchè a 22 anni poteva ancora essere ad altissimo livello.

Ma guardiamo a Dara Torres, altra nuotatrice , americana, famosa ( e formosa nella muscolatura ) con un carattere d’acciaio. Dara è nuotatrice da sprint, dove l’attitudine al nuoto si deve coniugare con una potenza da esprimere per poco più di 20″. Dara è nata il 15 aprile del 1967 ha 42 anni.
Il palmares di Dara lo trovate qua
Si allena ed è mamma di una bella bimba di 3 anni che si chiama Tessa.
Dara ha un carattere d’acciaio, grande spirito di sacrificio negli allenamenti e non cede a compromessi con niente e con nessuno, pure nella vita sentimentale ( 2 mariti e 2 divorzi ), il suo compagno attuale david Hoffman è il padre di Tessa..

Con la figlia

Dara Torres con la figlia


Dara soffriva di disturbi alimentari negli anni dell’università ora ha una attenzione quasi “maniacale” nell’alimentazione, dieta ed utilizzo di aminoacidi a catena ramificata, AM sport. Tutto legale s’intende, tanto che Dara è promotrice della lotta al doping e si fa controllare per 15 volte il sangue dal 2008 al 2009.

Ha partecipato a cinque olimpiadi ( saltando Atlanta 1996, sennò sarebbero 6 ).
A Pechino nel 2008, arriva seconda sui 50 stile libero. A Roma 2009 arriva ultima in finale, sempre sui 50 SL, ma corre in pratica con una gamba sola, handicap non da poco nello sprint dove la spinta delle gambe conta moltissimo. Il suo ginocchio fa male le cartilagini sono assottigliate. “Ogni volta che scendo le scale mi sembra un calvario” dice al cronista che la intervista prima dei 50 a Roma.

Dopo i 50 SL di Roma: Dara Torres ( a sinistra) - Britta Steffen a destra ultima e prima della finale

Dopo i 50 SL di Roma: Dara Torres ( a sinistra) - Britta Steffen a destra ultima e prima della finale


Ma non vuol saperne di smettere ora sarà a Tel Aviv per rifarsi le cartilagini. In pratica useranno le cellule staminali, tecnica non consentita negli USA.
Ma da qua alle prossime olimpiadi di Londra nel 2012 c’è tutto il tempo per recuperare…Ce la farà ?

Per caso l’ho risentita alla radio ,stamattina:  Olivia Newton-John , la vidi al cinema in “Grease”
Australiana, oramai ha passato la 60-na, vinto la battaglia con un cancro ed ogni
tanto appare in qualche esibizione

Bella voce , meno nelle movenze ma è un bel flashback.

Ieri sera ho ricominciato a nuotare in piscina, diciamo che è stata una ripresa un pò macchinosa, dopo qualche settimana ho vinto la pigrizia e cosi’ , verso le 18:30 ho preparato la borsa e via…

Dopo qualche vasca ho notato che stavo andando in affanno, ovvero arrivavo con il fiato corto , questo nonostante il ritmo di nuotata non fosse particolarmente elevato, nemmeno per un nuotatore di livello ‘intermedio’ come il sottoscritto..Sarà l’eta’, sarà il fatto che la notte scorsa ho dormito un pò meno del solito?

Ma dopo un pò mi son reso conto che disattendevo una importante regola: bisogna d’are importanza all’espirazione più che all’inspirazione!

Ho trovato sul sito swimsmooth una buona spiegazione. Il sito è made in Australia, ho visto che si concentra quasi solo sullo stile libero e da qualche consiglio anche ai triatleti..

L'australiana Stephanie Rice nelle qualificazioni 200 m stile - Roma '09

L'australiana Stephanie Rice nelle qualificazioni 200 m stile - Roma '09

L’errore più comune che facciamo è quello di ritardare l’espirazione, ovvero si rimane per un po’ sottacqua senza buttar fuori l’aria e si perde tempo prezioso. Addirittura ci sono nuotatori che, a stile libero, iniziano a ruotare il capo e metter la bocca fuori dall’acqua che non hanno ancora finito di espirare. Questo perché il nostro istinto ci porta a tener dentro l’aria e rimandare la fase di espirazione dato che , quando i polmoni sono vuoti ci si sente soffocare. Bisognerebbe quindi forzare il nostro istinto di conservazione cercando di buttar fuori l’aria non appena rimettiamo la bocca sott’acqua.

Come deve essere l’espirazione ?

Dolce, graduale e controllata…

Ma diamo un occhio a questo video, una ripresa da fondo vasca, il nuotatore è G.Hackett ovviamente in gara

http://www.youtube.com/watch?v=IwvtuHya40g&feature=related

Vedete che non appena finisce l’inspirazione comincia subito a buttar fuori aria?

In queste calde giornate d’agosto un’osservazione sulla nostra politica, in particolare sulla Lega Nord.
Questo partito è ormai da 10 anni un partito di governo ma sembra che l’elettorato non lo consideri tale.
bandiere
Negli stati federali c’e’ sempre una componente di appartenenza allo stato, ovvero partendo dalla
centralita’ vengono definite dei sottostati che si occupano di problemi inerenti alla loro regione, ovvero
un localismo che arriva dal centro. 2 esempi: USA e svizzera. Magari il federalismo è anche spinto , tanto che le varie regioni hanno una loro capacita’ impositiva però il principio è che tutto parte dallo stato centrale, ovvero che il potere venga concesso dal centro verso la periferia.
Al contrario la Lega Nord parte come movimento separatista ovvero da un concetto opposto, non è lo stato che da’ potere alla regione ma una regione che vuole prendersi piu’ autonomia: ogni regione si arrangi e si tenga il suo bello o gramo che sia.
Ma a questo punto scatta l’equivoco: i movimenti separatisti sono sempre in lotta con il governo, spesso sono
lotte violente che sconfinano nella guerriglia e nel terrorismo oppure sono partiti pacifici ma senza velleita’ di governo. Vedi il separatismo dei paesi baschi e dei catalani in Spagna, dell’IRA in Irlanda , dei Ceceni e cosi’ via.

La lega nord, al contrario è partito di governo da anni. Lo scorso 30 aprile anche il senato approva la legge sul federalismo: tripudio tra i banchi della lega ed in effetti questo è un successo, la legge ottiene l’appoggio dell’Italia dei Valori , l’astensione del PD quindi passa senza problemi.
I punti principali sono :
- autonomia impositiva delle regioni ovvero Le funzioni fondamentali erogate (l’assistenza, la sanità e le spese amministrative che riguardano il comparto dell’istruzione) sono assicurate: attraverso il gettito tributario valutato ad aliquota e base imponibile uniformi; addizionale regionale Irpef; compartecipazione all’Iva;
- istituzione di nove città metropolitane: Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli e Reggio Calabria, per le quali si punta a cancellare le corrispondenti province. Norme ad hoc per Roma capitale: un nuovo ente che sostituirà il Comune. Il consiglio comunale diventa assemblea capitolina e si occuperà di valorizzare beni storici, artistici, ambientali e fluviali oltre che di edilizia pubblica e privata.
49f96e2daa8d3_zoom
Ma ora arriva il bello: quando entrerà in vigore questa legge?
I più ottimisti dicono tra cinque anni, i pessimisti tra sette. Non si andrà comunque oltre il 2016. Scommettiamo che prima dell’entrata in vigore verra’ modificata se non annullata del tutto?
Intanto continua lo strombazzamento mediatico, un pò pacato in Tv, molto più aggressivo e senza freni nei comizi e nelle feste “padane”, arriva a livelli da nazionalsocialismo.
Ma io da lombardo posso stare tranquillo, a Roma la lega vigila…

Pagina Successiva »