Torno a scrivere dopo parecchio tempo,

si invecchia ma lo spirito rimane quello di un tempo, perchè siamo macchine molto efficienti e pure dopo 50 anni riusciamo a funzionare ancora bene.

Tant’è ho ripreso con una traversata di 7km ( ne avro’ fatti quasi 1 di più perchè è impossibile nuotare dritto)

Partenza con il traghetto: da Maderno
TUSCOLANO

Il lago è ampio, paragonato alle strette sponde del Lario sembra quasi un mare, poi verso nord si stringe.

Attraversare il lago vuol dire nuotare con un po’ di onde, nel pomeriggio alla partenza un venticello ottimo per la vela e portatore di stabilità meteo monta da sud e si parte.
Parto tranquillo nuoto calmo come se dovessi nuotare per 24 ore, senza preoccuparmi di arrivare di là, prima boa appena passata a sinistra, gira di 45° e via verso la sponda lombarda.
Come sempre sono lento alla partenza e comincio a superare qualcuno, ci sono tante barche a fare un corridoio, le boe sono ogni 500metri, sembra impossibile ma quando nuoti con un pò di onde non vedi a 500metri, devi seguire quelli davanti, poi vedi la boa successiva.
Mi sembra di andare bene e così è, supero ancora un po’ di gente e piano piano vedo la sponda lombarda avvicinarsi, purtroppo inizia ad arrivarmi un mal di collo davvero fastidioso, ogni volta che devo guardare dove vado sento una fitta.
Ho un leggero rallentamento a circa -2km, vedo ancora molto lago davanti ed il collo mi tormenta sempre di più.
Raggiungo alla fine un gruppetto di nuotatori e questi pero’ non mi mollano, o meglio sono io che non riesco piu’ a staccarli.
Tanto che dopo un pò faccio 2 bracciate a rana e mando qualcuno avanti a far strada: li seguiro’ fino alla fine.
In prossimità della sponda lombarda c’è da fare un km ancora verso sud, paralleli alla riva e qua si soffre, il gruppetto mi sta andando via e non riesco a raggiungerli: hanno visto l’arrivo e si sono messi di lena, io dietro tanto che arriviamo all’arrivo di traverso , questa è la direttrice di marcia.
Arrivo alla fine , fuori dall’acqua barcolli un po’ , il collo passa ed arriva un dolorino alla spalla sx ( capolungo del bicipite infiammato).
2 ore e 40 circa di nuotata, Garda domato , sono over 50 che volete di più?

Ci eravamo illusi che i soldi non fossero determinanti nel nostro sport. UCI e Sky ci stanno dimostrando il contrario

Sorgente: Ciclismo e F1 sempre più simili…

Non sono d’accordo su queste critiche, spesso frutto di campanilismo. Perchè forse Nibali non ha vinto il giro anche perchè l’Astana al Giro era la squadra più forte? Il paragone ciclismo – F1 mi sembra un pò azzardato ma nello sport spesso il budget conta, nel calcio , nel ciclismo, nel basket ed ovviamente negli sport motoristici, perchè la disponibilità economica è condizione NECESSARIA ma non SUFFICIENTE per vincere.
La Sky ha puntato tutto sul tour, anche se ha ottenuto una importante vittoria alla Liegi-Bastogne-Liegi, le altre squadre no. E permettetemi di aggiungere che C. Froome è un campione.

Da tanto non scrivo piu’ qua, ma questo incipit per ricordare una grande persona:
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Poi per sapere andate al link..Ciao Marco, mancherai a tutti

58 anni fa moriva la povera Laika o meglio Kudrjavka ( ricciolina)
sacrificata per far sì che l’URSS lanciasse per prima un essere vivente nello spazio.
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Questo bellissimo
articolo di Zucconi, nel 2012 la ricorda.

Uno degli ideatori del progetto si pentì:
leika_statue

Più passa il tempo e più mi rammarico perchè quello che imparammo da quella prova del 3 novembre 1957 non era tale da gistificare il sacrificio della povera bestiola

Quanti esseri umani sono morti nello spazio? Parecchi, la morte fa parte della nostra voglia di esplorare l’ignoto, ma l’animale non ha queste necessità, non vuole essere sacrificato per questo lo sguardo di Laika rassegnato è così struggente:
laika

Ero stanco di allenarmi, quasi tutti i giorni ero impegnato in attività sportive nel dopolavoro.
Ora son 2 settimane che faccio poco , mi dedico ad altre cose, anche faccende domestiche che ho sempre rimandato.
Pero’ ieri ho ripreso a correre, e per diletto ho percorso un paio di km a piedi nudi, su asfalto: della serie quello che non ti uccide ti rinforza , stamane il tendine d’achille dx si è lamentato un po’ appena alzato ma solo un attimo, poi è ripreso a funzionare benissimo e mi sento i piedi “strong”.
Occhio donne ai tacchi alti, ecco una rx che fa vedere la postura del piede.
high_heel
Un’immagine vale piu’ di 1000 parole…

Il primo ottobre 1975 a Manila ci fu il terzo ed ultimo incontro tra Muhammed Alì e Joe Frazier, nei 2 precedenti ci fu una vittoria per parte, ogni volta era una battaglia fino all’ultimo.

Nel 1971 il famoso gancio sinistro di Joe manda al tappeto Ali’ in un’epico match al Madison Square Garden, nel 1974 Alì prevale nella rivincita .

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Stavolta l’incontro partì in sottotono ma nelle Filippine il dittatore sborsò 12 milioni di dollari per il prestigio di avere a Manila questa sfida, incurante della sua gente che nelle baraccopoli faceva la fame.

Comunque fu un’incontro epico, incerto fino alla fine e deciso probabilmente dal secondo di Joe, Eddie Futch quando al termine della 14-ma ripresa con il suo pugile che aveva l’occhio destro chiuso, il sinistro semichiuso ed era al limite delle forze, decise di gettare la spugna, probabilmente avesse visto in che condizioni era il suo avversario  ci avrebbe ripensato:  Alì barcollava a centro ring anche lui non poteva sostenere di più.

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Giro_di_lombardia
Domenica 4 ottobre un appuntamento importante per il ciclismo lombardo, da Bergamo a Como su luoghi che hanno fatto la storia del ciclismo, luoghi dove in mezzo al traffico dell’operosa lombardia si riesce a respirare anche l’odore del ciclismo, dove rimangono le storiche squadre giovanili, dove la bici riesce ancora ad entusiasmare nei bar e far concorrenza al calcio.
Da qualche anno il “Lombardia” ha inasprito il percorso, vedo belle salite sul finale, il particolare il Civiglio tutto con pendenze 9-10% per circa 4km farà male ai corridori di velocità.
Mi sa che anche quest’anno lo guarderò in TV…