marzo 2008


Voglia di Terra.

Siamo al 25 marzo, da qualche giorno le correnti da Nord tengono basse le temperature, tanto che di notte si arriva a zero gradi e ghiaccia.

terreno arato
E’ il momento di vangare, tra un po’ ci sara’ un repentino aumento delle temperature, le giornate sono gia’ lunghe : la natura cambierà marcia e si mettera’ in movimento.
Voglio essere in contatto con la natura, sentire e quello che semino cresce, voglio produrre qualcosa di tangibile, di toccabile e naturalmente di commestibile.

La nostra societa’ diventa sempre di piu’ service-oriented , si producono servizi, si lavora per produrre programmi di software, per spostare la gente, per vendere prodotti gia’ pronti, la produzione è delegata ad altri, ai paesi piu’ poveri perche’ la manodopera costa.
Ed io spendo il mio tempo libero anche coltivando, o meglio imparando a coltivare

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Buongiorno a tutti, riprendo a scrivere questo mio diario dopo le vacanze di Pasqua.

Finalmente un periodo in cui l’effetto serra sembra scomparso, freddo e gelo , acqua e neve che scende dal cielo, anzi NEVE la domenica mattina di Pasqua.

La neve in primavera e’ utilissima in montagna, rimpolpa la falda acquifera, permette lo scorrere di torrenti impetuosi anche dopo giorni, quanto in pianura si fanno sentire i primi sintomi di siccita’.

Ho scattato dalla finestra della mia camera questa foto, sono le 9 e un quarto di domenica mattina di pasqua che nel 2008 e’ caduta il 23 di marzo.
nevicata di domenica mattina di Pasqua

petshopboys_1.jpgLogico che un ultra quarantenne come me sia un nostalgico degli anni ’80.

Nel “trittico delle meraviglie” elettroniche originatosi negli inizi di quel decennio  insieme a Depeche Mode e New Order ci sono i Pet Shop Boys.

E love comes quickly era , ed è la mia preferita del loro repertorio, chissa se prima o poi….

I Pet Shop ad inizio '80'

Sooner or later this happens to everyone. To everyone. You can live your life lonely, Heavy as stone, Live your life loving, And working alone. Say this is all you want, But I dont believe that it's true, Cause when you least expect it, Waiting round the corner for you.   Love comes quickly, Whatever you do, You can't stop falling.   You can live a life of luxury, If that's what you want, Taste forbidden pleasures, Whatever you want. You can fly away to the end of the world, But where does it get you to, Cause just when you least expect it, Just what you least expect.   Love comes quickly, Whatever you do, You can't stop falling.   It may seem romatic  Sooner or later, Sooner or later, This happens to everyone, To everyone.  

pizzaDa http://milano.repubblica.it

“Le voci record nelle uscite sono la cena in pizzeria, il meccanico e la lavanderia, non proprio beni di lusso. Ma anche sui prezzi del caffè, delle visite mediche specialistiche e del barbiere Milano spicca nella classifica del carovita.

 Prendiamo la pizza: mediamente costa 9,99 euro ma può arrivare fino a 17,50 (se non di più), mentre a Bologna si spende di media 8,49 euro e al massimo si arriva fino a 9,90. A Napoli, patria della margherita, addirittura il listino oscilla tra 4 e 8 euro, a Roma da 5,50 a 12, a Torino da 6,50 a 10.”

pizzaIeri sera , in 2, siamo andati in pizzeria, nello stesso locale, dove nel 2001 spendevamo £20.000  ieri sera abbiamo speso 27,90 euro.

Ecco il dettaglio

1 pizza 4 stagioni  6,5 euro

1 pizza margherita 6

1 dessert                3

2 caffè                    2

2 coperti                 2,40

2 birre medie         8 euro

£20.000 corrispondono a 10,33 euro

Quindi in 7 anni siamo passati da 10,33 euro a 27,90 , un aumento di  17,57 che in 7 anni corrisponde ad un aumento di 2,51 euro all’anno. Che non e’ poco, paragonandolo ad uno stipendio da impiegato medio di allora di £1.800.000 ossia di 929,62 euro adesso lo stesso impiegato dovrebbe percepire 2510,78 euro.

Mi fermo qua, lascio a voi ogni altra considerazione.

Ciao

da agenzia ANSA:

proteste in Tibet
Ore decisive la rivolta in Tibet. A mezzanotte (le 17 in Italia) scade l’ultimatum di Pechino per la resa dei ribelli. Ma intanto da Dharamshala, nel nord dell’India, gli esuli tibetani hanno denunciato che sono gia’ “centinaia” i morti nella rivolta e hanno lanciato un nuovo appello all’Onu e alla comunita’ internazionale perche’ intervengano a scongiurare un massacro. La Cina, da parte sua, continua a ridimensionare il bilancio dei morti: da Pechino, il presidente cinese della regione autonoma del Tibet, Qianba Puncog ha assicurato che la polizia e l’esercito venerdi’ scorso “non hanno fatto uso di armi” nella repressione delle manifestazioni; e le vittime, secondo Pechino sono 13 (la precedente stima ufficiale si fermava a 10), tutti “civili innocenti” bruciati vivi o accoltellati dai rivoltosi. L’esercito di Pechino ha fatto sfilare per le strade della capitale tibetana quattro camion che mostravano i detenuti ammanettati. Dietro ognuno c’era un militare cinese che lo obbligava a tenere la testa bassa. Intanto a Lhasa – la capitale tibetana in cui regna una calma irreale e in cui stamane si sono visti timidi tentativi di ripresa della vita normale (scuole e uffici aperti) – prosegue la perquisizione porta a porta delle abitazioni: chiunque non sia in grado di mostrare i documenti di indentita’ e il permesso di residenza viene allonatato dalla regione autonoma. Sul fronte internazionale, qualcosa comincia a muoversi. Condoleezza Rice ha invitato il governo cinese ad “aprire il dialogo con il Dalai Lama”. Il ministero degli Esteri olandese ha convocato l’ambasciatore cinese, all’indomani dell’assalto all’ambasciata all’Aja. Intanto arriva il no dell’Unione europea al boicottaggio delle Olimpiadi di Pechino per protesta contro la repressione cinese in Tibet. Per la Commissione europea “un simile boicottaggio non sarebbe il modo appropriato per chiedere l’impegno al rispetto dei diritti umani, ovvero i diritti etnici e religiosi dei tibetani, lo si deve fare in altro modo”. Contraria anche la presidenza di turno slovena dell’Ue. Un boicottaggio “danneggerebbe gravemente” lo sport, ha avvertito il ministro per lo Sport sloveno, Milan Zver, aprendo a Brdo una riunione con i colleghi dei Ventisette. (AGI) – Roma, 17 mar. –

Io invece sono a favore del boicottaggio, secondo me la Cina non ha i requisiti per ospitare le Olimpiadi, blocca youTube, blocca i siti di informazione come quello della CNN.

L’Europa invece ha interessi cospicui in Cina, quanti industriali hanno fatto investimenti in Cina e non vogliono che le olimpiadi vengano boicottate.

Se le Olimpiadi sono la massima espressione di fratellanza e comunità tra i popoli queste devono essere disputate in paesi democratici. Sicuramente il boicottaggio non fermera’ la dittatura in Cina, come il boicottaggio di Carter non fermò l’invasione sovietica in Afganistan, ma è un segnale da dare al mondo: non si puo’ giocare nelle dittature.

Ieri sera ho visto annoZero, tema della
Crisi Alitalia : chiudiamo Malpensa ?

Anno zero

Cerco di esprimere in sintesi, con parole mie quello che hanno detto i vari esponenti politici.

1) On. Maroni, Lega Nord
Alitalia deve rimanere alla Malpensa fintantoche’ non entri una nuova compagnia.
Questo per preservare i posti di lavoro.

2) Presidente della regione Lombardia , On Formigoni
Anche per me Alitalia deve rimanere alla Malpensa fintantoche’ non entri una nuova compagnia che pero’ non deve essere AirFrance perche’ altrimenti ci declassano Malpensa e ci trattano come pezze da piedi. L’Italia deve avere una compagnia che supporti voli internazionali e che offra servizi per i nostri imprenditori che dalla Lombardia , cuorepulsante della nostra economia, devono poter andare all’estero.

3) On. Fassino (PD)
Malpensa costa ad alitalia 200 mil all’anno quindi basta con questi costi e questi sprechi. Da Torino a Trieste ci sono ben 6 areoporti ( Torino, Malpensa, Linate, Orio al Serio, Verona, Venezia ) + Genova e Bologna. Vanno tutti benetranne Malpensa quindi alla Malpensa si devono arrangiare e facciano come gli altri.

Tralascio altri interventi piu’ o meno titolati.

Io sottoscritto , cittadino della repubblica italiana :

1)La lega e’ demagocicamente dalla parte dei deboli, 20 anni fa era con gli agricoltori espropriati per l’ampliamento di Malpensa, oggi e’ dall’altra parte. Non dice mai COME realizzare certi progetti, è sempre contro e poi asservita al potere quaando e’ a Roma : voto 3

2) Formigoni si riscopre statalista, vuole che l’Italia abbia una compagnia di bandiera mantenuta a tutti costi dallo stato, anche se la parola stato nei suoi discorsi viene sempre schivata.

Scopre che come hub per voli intercontinentali Malpensa e’ un disastro perche’ la gente paga meno ad andare prima a Francoforte e poi a Londra e partire da li’.
Non vuole i francesi perche’ quelli sbaraccano baracca e burattini e mettono Malpensa come Orio al Serio con perdite di posti di lavoro, ed aggiungo io, di potere per qualcun altro.
Pero’ e’ di Forza Italia e mica puo’ ragionare come Bertinotti : voto 4 ( meglio di Maroni solo perche’ piu’ bravo nell’equilibrismo dialettico )

3) Fassino ragiona come un moderno uomo politico: tutto deve essere governato dalle leggi di mercato. Malpensa e’ un costo per Alitalia? Bene allora l’Alitalia deve andar via da Malpensa. Gli dicono : “Possibile che l’Italia debba perdere il know-how su tutto? Sulle telecomunicazioni, sull’informatica ed adesso sull’aviazione civile ? ” E lui: “Alcune imprese vanno bene , altre vanno male: è la legge di mercato, tra quelle che vanno bene c’è l’ENEL che investe all’estero e fa utili”.
E gia’ l’ENEL e’ un’impresa che va bene perche’ la sovvenzioniamo noi con le nostre bollette belle salate, col contributo del 6% delle energie rinnovabili che si mangia per fare termovalorizzatori, mica per altro.
Togliamo ENEL ed ENI ( sempre collegate alle nostre bollette ) ed e’ un disastro : Olivetti, Telecom, Montedison.
Voto 4 ( Grave per me parificare Fassino a Formigoni ma e’ inevitabile dopo un intervento cosi’)

Chi manca?

Mancano quelli che hanno voluto dal 1993 fare di Malpensa un areoporto Internazionale senza aver prima considerato nulla su costi e su tariffe di volo, quelli che danno un compenso all’amministratore delegato di Alitalia di 1,54 mil all’anno, mancano i burattinai della nostra finanza, mancano quelli che hanno ridotto in ginocchio il know-how tecnologico italiano per mantenere privilegi di potere.

Chi ca§§o vado a votare alle elezioni? Quello che anno deciso i burattinai che mettono nelle posizioni giuste i loro candidati? Che gli approveranno, una volta al loro posto , progetti come hanno fatto 15 anni fa con Malpensa? Che foraggino faraonici compensi ad amminstratori delegati che portano le loro aziende al fallimento ?

Dico la verita’ avevo bisogno di un nick name e non volevo mettere il mio nome e cognome cosi’ ho messo questo.

Peter Rei
Peter Rei era un personaggio di un cartone animato giapponese diffuso qui da noi nei primi anni 80. Il periodo dei cartoni ‘spaziali’ Golddrake, capitan Harlock ed appunto di Gundam pilotato da questo Peter Rei

A 14 anni guardavo ancora questi cartoni, divertenti. Poi c’era Mirca il mio primo flirt adolescenziale e Mirca nel cartone era innamorata di Peter Rei.

Buongiorno a tutti