4 aprile 1945, Milano Via Hermada, nei pressi dell’ospedale Niguarda. Gina Galeotti sta andando all’ospedale a trovare dei partigiani feriti, ricoverati sotto falso nome. C’è aria di insurrezione a Milano, questione di giorni, di ore e la guerra finira’.


Oramai i partigiani affrontano i tedeschi a viso aperto, infatti proprio nei pressi dell’ospedale hanno istituito un posto di blocco. Arriva un camion carico di soldati tedeschi in fuga, adesso non vogliono piu’ effettuare perquisizioni, rastrellamenti ed esecuzioni: vogliono solo scappare.

Quando arrivano nei pressi del posto di blocco sparano a vanvera dal camion , nella speranza di far fuggire i partigiani del posto di blocco. Non si sa se riuscirono a scappare, si sa solo che un proiettile uccide la Gina. Era nata a Mantova il 14 aprile 1913, ed era incinta di 8 mesi.

Ecco cosa dice di lei l’ANPI :

“Lia, questo il “nome di battaglia” di Gina Galeotti Bianchi, è morta, dopo anni di lotta contro il fascismo, proprio nei giorni della Liberazione di Milano. Pur incinta di otto mesi, “Lia” si stava recando all’ospedale di Niguarda dove doveva incontrare alcuni partigiani feriti, lì ricoverati sotto false generalità. Fu falciata da una raffica di mitra, sparata da un camion carico di soldati tedeschi in fuga e incappati in un posto di blocco partigiano.
Gina Galeotti Bianchi aveva cominciato giovanissima, diciassette anni prima, la sua attività antifascista. Nel 1943 era stata arrestata e deferita al Tribunale Speciale per essere stata tra gli organizzatori a Milano degli scioperi del marzo contro la guerra. Incarcerata per quattro mesi, fu liberata con la caduta del fascismo il 25 luglio e all’8 settembre entrò subito nelle organizzazioni della Resistenza. Fece parte, in particolare, del Comitato provinciale di Milano dei “Gruppi di difesa della donna”, si impegno nel servizio informazioni e si dedicò all’assistenza delle famiglie degli antifascisti caduti.
Il 19 novembre 2005, nella zona di Niguarda, nei giardini tra via Val di Ledro e via Hermada, il Comune di Milano ha intitolato l’area a Gina Galeotti Bianchi.”

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