Incipit
Molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendìa si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui suo padre lo aveva condotto a conoscere il ghiaccio….

 


Ho letto questo libro al mare: Gabriel Garcia Marquez inventa il fantastico villaggio di Macondo con tutti i suoi personaggi: mi sembra proprio un libro “sudamericano”.
Premesso che non ho la preparazione e la cultura letteraria per scrivere recensioni di libri,  quello che mi ha colpito di piu’ di questo libro e’ che dal capostipite e fondatore di Macondo Josè Arcadio Buendia in un secolo si passa attraverso varie generazioni all’ultimo Buendia, tutti i nomi sono Arcadio o Aureliano, per ricordarsi tutti i legami bisognerebbe costuirsi l’albero genealogico con carta e penna, ma anche i personaggi femminili sono descritti cosi’ bene..
Quanti spunti di contatto con la realta’ sudamericana troviamo nell’inventato villaggio di Macondo? Secondo me tantissimi.”

Con questo libro scritto nel 1967 Marquez vinse il Nobel per la letteratura nel 1982.

Ho conosciuto l’autore leggendo qualche anno fa “Il generale nel suo labirinto” una pseudo biografia dell’ultimo periodo di vita di Simon Bolivar, da qui la scelta di leggermi forse la sua opera piu’ importante quando passando nelle bancarelle ho visto questo libro.

Massima per il week-end : “Non ho mai il tempo necessario per essere puntuale” oppure come dice Lord Henry Wotton “La puntualità è ladra del tempo”

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