agosto 2008


 

E’ del 1964, narra di Moses Herzog un professore universitario che vive una grande crisi interiore, scrive biglietti con lettere immaginarie a tutte le persone con cui vuole dialogare, sia persone conosciute che famosi personaggi storici. Sicuramente nel nostro tempo Mr Herzog avrebbe avuto un suo blog.

Bellow scrive benissimo il libro sa tanto di cose che anche noi maschi quarantenni proviamo ed abbiamo provato, scrive sopratutto molto di se stesso, quasi un’autobiografia.

Che altro dire? Un romanzo che lascia il segno.

Romanzo che contribui’ notevolmente sulla fama di Bellow che gli portò nel 1976 il nobel per la letteratura. Di lui ho letto anche “Il dono di Humbolt” ma voglio leggerne altri.

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Non andare sulle nostre montagne e’ come per chi vive in riva al mare non saper nuotare. Ho approfittato di qualche giorno di ferie per andare in montagna.
Per me andare in montagna vuol dire salire un po’ in macchina e prima possibile parcheggiarla e salire a piedi lungo i sentieri. Salendo le valli si aprono sempre di piu’ e gli spazi aumentano, lontano dal traffico petulante delle macchine e delle persone.
In alcune gite c’e’ anche mio figlio, alla fine facciamo fare ai nostri figli quello che piace a noi, e’ inevitabile.

 Penso comunque che certi passaggi in montagna restino per lui bel ricordo, ruzzolare , camminare e scendere col sedere a terra  sulla neve a ferragosto è sempre diventente.

Dopo la delusione dei 400 metri e’ arrivato l’oro di Federica Pellegrini, la nostra nuotatrice veneta ha vinto la finale dei 200 metri stile libero.

L’altro giorno nella finale dei 400 metri la Pellegrini, detentrice del record mondiale sulla distanza ha nuotato senza convinzione, come quando si va ad un esame ci si sente preparati e sicuri ma quando si e’ di fronte al professore tutta la nostra preparazione svanisce e scivola via lasciandoci li’ a rispondere balbettanti, questo e’ quanto capitato a Federica.

In questo nuoto olimpico di Pechino vanno tutti fortissimo, alcuni sostengono siano anche i nuovi costumi ma forse sono le tecniche di allenamento sempre piu’ evolute , che riescono a spremere la macchina umana sempre piu’ per arrivare dove fino a pochi anni fa nemmeno si immaginava fosse possibile arrivare.
Chi appena appena e’ fuori condizione , chi non riesce ad essere al massimo  ( vedi il nostro Magnini sui 100 metri sl) va fuori.

Per la Pellegrini la finale dei 200 metri era la prova d’appello e che prova!

Ho visto la prova sulla batteria di qualificazione, era in forma strepitosa, gia’ li’ fu ritoccato il record mondiale, con una bracciata lunga e potente che caratterizza i fuoriclasse nel mezzofondo.

Ma la finale e’ sempre la finale, lì tutte danno il massimo ed è sempre difficile vincere, prova ne e’ che per l’oro olimpico bisognava fare assolutamente il record mondiale e cosi’ e’ stato.

I passaggi lo testimoniano alla prima virata era seconda, dietro la cinese PANG Jiaying, poi e’ passata in testa ed ha resistito al ritorno prepotente della slovena Sara ISAKOVIC vincendo per 30 cm, ma quando si e’ a questi livelli anche 30 cm sono una distanza da considerare, non un’inezia.
Non voglio togliere nulla ai nostri atleti ma questa e’ una medaglia pesantissima perche’ la concorrenza era di livello più che alto.

A volte chi ci governa ha bisogno di farsi vedere in posa da lavoratore, per comunicare alle masse che sono loro vicini, che anche loro si adoperano per il bene comune.

Personalmente la considero una presa in giro, ma se un politico si comporta cosi’ è perchè sa che gli conviene.

E’ un atteggiamento tipico : mal che vada non ottieni niente, pero’ c’e’ sempre un qualcuno che dopo averti visto al lavoro ti considera di più, quindi conviene sempre.

Forse che abbiamo piu’ o meno inconsciamente bisogno di simboli  o meglio di gesti simbolici?

 

Probabilmente si’, visto l’andamento delle ultime elezioni politiche.

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Comunque siamo a venerdì e Peter Rei si prende lunedi’ e martedi’ prossimo di riposo, qualche escursione in montagna e cura dell’orto ( e dell’erede ovvio …)

Massima per il week-end ( mi ispiro alle foto…)

“i du oc, la lengua e li man i gà sempar vint’an”  tradotto “gli occhi la lingua e le mani hanno sempre 20 anni”

E’ stato nel 2003 uno dei migliori ranisti al mondo, campione NCAA nel 1999 sui 200 rana, membro nel 2003 nella squadra USA che ando’ ai campionati mondiali del 2003, aveva davanti  un avvenire di successo.
Lo conosco perche’ sul sito tematico sul nuoto, il miglior sito, www.goswim.tv, Denniston collaborava inviando risposte sul forum ed anche video in cui insegnava come nuotare.
Domenica 6 febbraio del 2005 Dave ed un suo amico scendono da una collina innevata con la slitta, vicino casa, nel Wyoming nella discesa accade l’incidente: ando’ a sbattere contro un albero e la sua spina dorsale rimane irrimediabilmente lesa, tanto che non potra’ì piu’ usare le gambe.
Per un giovane di tale avvenire, un incidente che ti mette su una sedia a rotelle e’ una mazzata anche dal punto di vista psicologico, ma il giovane dimostra na notevole forza di volonta’; Dave riprende a vivere, nonostante sia sempre dentro e fuori dagli ospedali.

A dicembre del 2007 riprende a nuotare :

Primo allenamento dopo l'incidente

Primo allenamento dopo l'incidente

Ecco cosa scrive lo scorso 9 giugno:
“..Le mie gambe sono insensibili e si muovono avanti e indietro senza controllo alcuno. Star seduto su una sedia per tanti mesi ha reso i miei tendini del collo ed i flessori delle anche tirati come corde di piano. Devo cercare di stirarli..”
Nuotare gli da forza d’animo , in acqua si sente ancora forte tanto che ai primi di luglio riesce a fare allenamenti di 4000 metri.

Mi ha fatto effetto vedere il video recente,  con un esercizio nel quale Dave insegna come avere subito ‘presa’ in acqua, e’ inquadrato dalla cintola in su e sembra ancora un ranista di prim’ordine.
Dave aveva un tempo di 52″ sulle 100 yarde, a rana!! Adesso andra’ ai giochi paraolimpici.

Ecco il suo sito: www.davedenniston.com

Un link alla musica che ascolto in questi giorni:

Un Morrison ancora agli esordi

Marta Bastianelli ha vinto il titolo mondiale nella corsa tenuta a Stoccarda lo scorso mese di settembre.
Il titolo di campione del mondo è prestigioso e da diritto a portare la maglia iridata per tutto l’anno successivo, e’ la piu’ importante delle corse in linea ossia delle corse di un solo giorno.


Il 5 luglio scorso pero’ ad un controllo antidoping dopo i campionati europei di ciclimo viene rilevato nel suo sangue la presenza di una sostanza proibita : la fenfluramina, considerata uno stimolante.

La nostra Marta così si difende dal sito http://www.corriere.it/sport/ : “«Mi sono rivolta ad un farmacista per un prodotto che mi aiutasse a drenare i liquidi in eccesso, era un periodo in cui volevo perdere qualche chilo in più – racconta la Bastianelli a SkyTg24- Mi sono accertata che le sostanze utilizzate fossero lecite e non tra le sostanze vietate del 2008. Si tratta di prodotti quasi da erboristeria. In uno di questi, però, c’è una molecola vietata»”.

Dal sito della gazzetta, http://www.gazzetta.it/, Renato Di Rocco, numero uno della federciclismo che sposa la linea innocentista. “Ha commesso un’ingenuità incredibile, è risultata positiva alla flenfluramina: un componente dei prodotti per le diete, lei è fissata sul peso. Mangia solo insalata. Ora chiederemo immediatamente le controanalisi. Ma il problema non è solo quello delle Olimpiadi, per le quali lei, che è campione del mondo, ovviamente era convocata. Il problema è la sua immagine e quella del ciclismo”.

La fefluramina è una sostanza, indicata nelle patologie di obesità, che aumenta l’assimilazione periferica del glucosio a livello muscolare e diminuisce l’assorbimento dei lipidi a livello gastro-intestinale.

Punta quindi sull’incosapevolezza, ma come puo’ una ragazza “under 23″ che fa del ciclimo la sua professione aver bisogno di perdere peso?
Ho subito pensato a me, a quando praticavo a livello amatoriale le gare di ciclimo che gia’ con un chilometraggio annuale di 8/9000 Km avevo un peso di 6-7 Kg inferiore al mio peso attuale, non seguivo diete particolari, non rinunciavo mai a gelati e torte. Ora mi chiedo come puo’ un’atleta del genere seguito da preparatori ed allenatori che percorrera’ almeno 30.000 Km all’anno,  che gli dicono tutto quello che devono, che possono e che NON possono mangiare, un bel giorno dice :”Toh oggi voglio proprio cercare di perdere qualche chilo, chissa’ che con qualche prodotto dietetico non ci riesca!”

Sono un po’ scettico anche se spero di sbagliarmi…

Massima per il week-end :
Il ricordo della gioia non è più gioia; il ricordo del dolore è ancora dolore. ( Byron)