Marta Bastianelli ha vinto il titolo mondiale nella corsa tenuta a Stoccarda lo scorso mese di settembre.
Il titolo di campione del mondo è prestigioso e da diritto a portare la maglia iridata per tutto l’anno successivo, e’ la piu’ importante delle corse in linea ossia delle corse di un solo giorno.


Il 5 luglio scorso pero’ ad un controllo antidoping dopo i campionati europei di ciclimo viene rilevato nel suo sangue la presenza di una sostanza proibita : la fenfluramina, considerata uno stimolante.

La nostra Marta così si difende dal sito http://www.corriere.it/sport/ : “«Mi sono rivolta ad un farmacista per un prodotto che mi aiutasse a drenare i liquidi in eccesso, era un periodo in cui volevo perdere qualche chilo in più – racconta la Bastianelli a SkyTg24- Mi sono accertata che le sostanze utilizzate fossero lecite e non tra le sostanze vietate del 2008. Si tratta di prodotti quasi da erboristeria. In uno di questi, però, c’è una molecola vietata»”.

Dal sito della gazzetta, http://www.gazzetta.it/, Renato Di Rocco, numero uno della federciclismo che sposa la linea innocentista. “Ha commesso un’ingenuità incredibile, è risultata positiva alla flenfluramina: un componente dei prodotti per le diete, lei è fissata sul peso. Mangia solo insalata. Ora chiederemo immediatamente le controanalisi. Ma il problema non è solo quello delle Olimpiadi, per le quali lei, che è campione del mondo, ovviamente era convocata. Il problema è la sua immagine e quella del ciclismo”.

La fefluramina è una sostanza, indicata nelle patologie di obesità, che aumenta l’assimilazione periferica del glucosio a livello muscolare e diminuisce l’assorbimento dei lipidi a livello gastro-intestinale.

Punta quindi sull’incosapevolezza, ma come puo’ una ragazza “under 23″ che fa del ciclimo la sua professione aver bisogno di perdere peso?
Ho subito pensato a me, a quando praticavo a livello amatoriale le gare di ciclimo che gia’ con un chilometraggio annuale di 8/9000 Km avevo un peso di 6-7 Kg inferiore al mio peso attuale, non seguivo diete particolari, non rinunciavo mai a gelati e torte. Ora mi chiedo come puo’ un’atleta del genere seguito da preparatori ed allenatori che percorrera’ almeno 30.000 Km all’anno,  che gli dicono tutto quello che devono, che possono e che NON possono mangiare, un bel giorno dice :”Toh oggi voglio proprio cercare di perdere qualche chilo, chissa’ che con qualche prodotto dietetico non ci riesca!”

Sono un po’ scettico anche se spero di sbagliarmi…

Massima per il week-end :
Il ricordo della gioia non è più gioia; il ricordo del dolore è ancora dolore. ( Byron)

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