Dopo la delusione dei 400 metri e’ arrivato l’oro di Federica Pellegrini, la nostra nuotatrice veneta ha vinto la finale dei 200 metri stile libero.

L’altro giorno nella finale dei 400 metri la Pellegrini, detentrice del record mondiale sulla distanza ha nuotato senza convinzione, come quando si va ad un esame ci si sente preparati e sicuri ma quando si e’ di fronte al professore tutta la nostra preparazione svanisce e scivola via lasciandoci li’ a rispondere balbettanti, questo e’ quanto capitato a Federica.

In questo nuoto olimpico di Pechino vanno tutti fortissimo, alcuni sostengono siano anche i nuovi costumi ma forse sono le tecniche di allenamento sempre piu’ evolute , che riescono a spremere la macchina umana sempre piu’ per arrivare dove fino a pochi anni fa nemmeno si immaginava fosse possibile arrivare.
Chi appena appena e’ fuori condizione , chi non riesce ad essere al massimo  ( vedi il nostro Magnini sui 100 metri sl) va fuori.

Per la Pellegrini la finale dei 200 metri era la prova d’appello e che prova!

Ho visto la prova sulla batteria di qualificazione, era in forma strepitosa, gia’ li’ fu ritoccato il record mondiale, con una bracciata lunga e potente che caratterizza i fuoriclasse nel mezzofondo.

Ma la finale e’ sempre la finale, lì tutte danno il massimo ed è sempre difficile vincere, prova ne e’ che per l’oro olimpico bisognava fare assolutamente il record mondiale e cosi’ e’ stato.

I passaggi lo testimoniano alla prima virata era seconda, dietro la cinese PANG Jiaying, poi e’ passata in testa ed ha resistito al ritorno prepotente della slovena Sara ISAKOVIC vincendo per 30 cm, ma quando si e’ a questi livelli anche 30 cm sono una distanza da considerare, non un’inezia.
Non voglio togliere nulla ai nostri atleti ma questa e’ una medaglia pesantissima perche’ la concorrenza era di livello più che alto.

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