Usa: il governo assume il controllo di Fannie Mae e Freddie Mac
«Nazionalizzazione» delle due agenzie che finanziano la metà dei mutui del Paese
Qual’è il business di queste societa’?
Semplice: concedono denaro a prestito ( mutui) ed in parallelo emettono obbligazioni ( mortgage-backed-security ) con le rate di chi paga i mutui rimborsano gli obbligazionisti.
Il reganismo voleva mantenere a tutti i costi la “way of live” , grandi automezzi, enorme consumo di carburante ,ampie case di proprieta’, si spingeva all’acquisto di case di proprieta’ ed il livello di indebitamento dell’americano medio cresceva, di conseguenza cresceva anche il prezzo degli immobili fino a che il ciclo vizioso si interrompe.
4 milioni di famiglie che corrisponodono all’incirca al 9% dei mutuati sono in bancarotta oppure fanno fatica a pagare le rate del mutuo.
Parecchi cominciano a non piu’ pagare le rate dei mutui o a pagare le rate sempre piu’ in ritardo, l’immobile è garanzia ma con il valore dell’immobile non si puo’ fare il giochino di rimborsare i titoli obbligazionari emessi, tanto che per Fanni Mae e Freddie Mac le cose si mettono male.
Le azioni di questi enti sono da mesi in caduta libera, in un anno hanno perso 15 miliardi ed i loro titoli si sono deprezzati del 90%.

Ed ora e’ arrivata la notizia : con un intervento da 26 miliardi di dollari si vanno a rimettere in piedi questi colossi che hanno i piedi di argilla.
Ma come? Nell’economia a stelle e strisce si nazionalizza? Per di piu’ quando c’e’ un’amministrazione repubblicana.
Pensavo che il liberismo economico fosse sempre applicato, il mercato e’ giudice divino che sentenzia la prosperita’ o il fallimento di ogni impresa,  le leggi della domanda e dell’offerta son le uniche che formano i prezzi di ogni bene.
Ad essere corretti sono istituti ‘parastatali’ e non totalmente privati, nella sostanza pero’ non cambia nulla perche’ erano fatti per stare in piedi da soli, non con corposi interventi dello Stato.
La lavandaia e’ stupita, ma dopo lo sbigottimento iniziale ci si accorge che alla fine e’ tutto normale.
Con l’avvento della globalizzazione si creano degli immensi istituti che per la loro mole non possono piu’ fallire( il principio del too big to fail ). Il bello di queste cose e’ che quando questi moloch della finanza vanno bene allora si parla di mercato che tira, di progresso e via dicendo. Quando vanno male allora e’ necessario che intervenga lo stato scaricando le loro perdite sulla collettivita’.
Tutto il mondo e’ paese.

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