Dopo che la settimana scorsa la Cai di Colaninno ha ritirato l’offerta per acquistare la parte buona di Alitalia arriva lo sconforto del governo.


Il nostro primo ministro tuona contro la CGIL che aveva mandato a monte l’accordo, “i vecchi comunisti sono la palla al piede del paese”. Personalmente considero anche lui “una palla al piede” per il nostro paese ma tant’è…Il nostro è un gran comunicatore, ma per governare ci vuole anche un interventismo , un’iniziativa che a Lui manca.
Preferivo il defunto Bettino , lui si arrivava ad esporsi personalmente con decisione, ricordate quando riuscì ad abolire la scala mobile? Oppure con il caso del sequesto di Abu Abbas a Sigonella?
Tornando al tormentone Alitalia: ai primi di giugno Tremonti mette 300 milioni per dare un po’ d’ossigeno al moribondo. Soldi nostri mica di Colaninno. Di questo il nostro premier si guarda bene dal ridirlo.
300 milioni trasformati poi in capitale, altro che prestito! E’ un’iniezione di liquidita’ per evitare il fallimento, per evitare di portare i libri contabili in tribunale.
Il resto, ovvero ben 2,2 miliardi di euro per sanare il marcio ( la bad company )  li metterebbe ancora lo stato, ed i profitti?
Per i profitti ci pensa la Cai. La Cai prende il buono di alitalia sborsando solamente 400 milioni!!( Ieri sera su ‘Anno zero dicevano 300 , boh).

La banca Leonardo quantifica il valore, peccato che tra i principali azionisti ci sia anche uno dei compratori.
Ricordiamo poi il conflitto di interessi Matteo Colaninno deputato PD e ministro per lo sviluppo economico del governo ‘ombra’ , Emma Marcegaglia presidente confindustria ed azionista della CAI.
La lavandaia dice :”Anche io voglio una fetta della newcompanny altro che storie!”
Infatti se andate su http://www.clandestinoweb.com/?option=com_content&task=view&id=12815
dicono in sostanza le stesse cose che dice la nostra lavandaia.
Dati i trascorsi di Colaninno con l’affare Telecom al quale l’allora capo del governo D’Alema spalancò la strada alla gigantesca OPA, pensava che i giochi fossero gia’ fatti.
Allora se un governo di destra-centro appoggia Colaninno che storicamente e’ amico degli ulivisti vuoi che non vada in porto l’affare?
Infatti andra’ in porto.
Cosi’ i dipendenti tirano la cinghia accettando il 7% di riduzione dello stipendio, che gia’ sono meno pagati rispetto ai colleghi transalpini e tedeschi, i politici vanno avanti e indietro in aereo gratis ( vedi areoporto di Albenga..) , gli amministratori responsabili hanno retribuzioni faraoniche e via che si riparte!!
Siamo alle solite debito pubblico e profitto privato.

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