Da una settimana circa vado anche io a prendere il latte direttamente dal produttore. C’e’ un’azienda agricola che ti da 1 litro di latte a 1 euro.

Il costo e’ decisamente conveniente, rispetto al latte fresco pastorizzato che qua costa 1,58 euro c’e’ una bella differenza.
Sul sito http://www.milkmaps.com/ c’e’ la mappa di tutti i distributori automatici, ovviamente dove abito io non c’e’ quello automatico! ( troppo comodo) .
C’e’ pero’ uno “spaccio” in un’azienda agricola dove ti danno il latte al prezzo di 1 euro al litro , oltre al latte trovi anche burro e formaggio di ottima qualita’ a prezzo normale di negozio

La definizione corretta è “latte crudo” ossia latte non pastorizzato, ad di la’ di quanto pubblicizzato dal sito sopramenzionato la pastorizzazione serve a eliminare eventuali germi patogeni che possono essere presenti quali i colibacilli, i micobatteri e le brucelle.
In Inghilterra venne introdotta verso la fine dell’ottocento e dimezzo’ la mortalita’ di neonati ed adolescenti, in Italia fu introdotta con regio decreto nel 1929.

I produttori di latte crudo sono controllati dalle ASL , devono avere norme igeniche molto piu’ restrittive rispetto alle latterie che confezionano latte pastorizzato perche’ appunto senza questo processo di pastorizzazione è maggiore il pericolo di contaminazione batterica.

Noi consumatori dobbiamo ovviamente essere consapevoli di questo , il latte crudo si conserva 2-3 gg in frigo se comincia a cagliare, ovvero se si raggruma e rimane una parte piu’ liquida va buttato nel lavandino.
Il latte crudo, secondo me, non va dato ai bambini sotto i 3 anni ed alle gestanti.
Ultima cosa: il vantaggio ambientale, non si butta il giro il tetra-pack.

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