rebecca-adlington-beijing-001Con queste parole Rebecca Adlington descrive la sua vita di nuotatrice.
Quest’estate avevo scritto sulla medaglia d’oro all’olimpiade di Pechino, della nostra Pellegrini nei 200 mt e di come la nostra nuotatrice aveva “buttato” la medaglia sui 400mt, avevo scritto buttato perche’ la Pellegrni aveva fatto il record il giorno prima nelle batterie.
I 400 furono vinti da Rebecca Adlington che bissò il successo negli 800mt abbassando il record che durava da 19 anni della ‘mitica’ J.Evans.
Dal sito www.guardian.co.uk, la vita di un’olimpionica di nuoto.
Rebecca Adlington è nata nel 1989 nel Nottinghamshire, non ha certo una corporatura ‘minuta’ essendo alta 179cm.
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Al secondo anno di scuola secondaria si alzava alle 5 di mattina per andare, in macchina con
sua mamma al centro di nuoto per allenarsi, dopo andava a scuola ed i compiti in macchina, mentre rientravano a casa.
I suoi allenatori avevano presto intuito delle potenzialità nel suo fisico di nuotatrice, delle doti sopra la media. Ma tutto e’ vano se non si ha la mentalità giusta, nel gestire l’allenamento e lo stress
delle gare.
All’eta’ di 12 anni Rebecca e’ una vera promessa, si iscrive ad un club piu’ grande, a Lincoln distante circa 1 ora da casa,furono anni di sacrifici anche per sua mamma che gli fa da taxista ed e’ sempre disponibile a portarla di giro, ricorda ancora le colazioni che si portava nei “Tupperware box”, ricorda le lezioni perse per il tempo che passava in viaggio. Era sempre piu’ impegnata rispetto alle compagne ma tutto questo non gli pesava semplicemente perchè le piaceva nuotare.

A 13 anni, nel 2003 va a Parigi come rappresentante della Gran Bretagna per le finali europee dei giochi della gioventù: torna a casa con 2 medaglie d’argento.
Nel 2005, dove trascura una febbriciattola da influenza, continua ad allenarsi finche’ il virus la costringe ad un lungo periodo di riposo, in pratica si e’ rovinata la stagione.
Nell’estate del 2008 conquista la medaglia d’oro nei 400 e negli 800 metri stile libero. Era dal 1908 che una nuotatrice inglese non portava a termine una simile impresa!!
Anche adesso e’ la stessa storia: sveglia alle 5, allenamento in vasca dalle 6 alle 8 di mattina.
Altro allenamento nel pomeriggio, in pratica lascia il centro di Nottingham nel tardo pomeriggio , poi viaggio di rientro a casa, alle 19:20, cena e poi un po’ di Tv prima di crollare dalla stanchezza.
“Tanti mi dicono che con il nuoto posso viaggiare parecchio e conoscere tanti posti, in realtà vedo solo alberghi e piscine” dice Rebecca.

“La vita di un atleta olimpionico”, continua, “ è completamente programmata, devi controllare quello che mangi, quanto dormi, devi stare attenta anche alle piccole cose che una persona comune non considera nemmeno. Dopo aver vinto la medaglia a Pechino non capivo piu’ nulla, la gara era al mattino ma alle 15 non avevo ancora lasciato la piscina, c’erano i miei genitori, arrivati apposta per la gara ma li vidi solo un ora mentre stavo correndo per la conferenza stampa. Ero assolutamente vuota di energie e l’unica cosa che riuscii a buttar giù fu un panino al Mc Donald. Oh quanto l’ho gustato!!”
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    Ecco la sua settimana ‘tipo’

  • Lunedì
    7.30-10 Prima nuotata della settimana. Nuoto libero da 3,000 a 7,000m ( dipende dai periodi e dalla vicinanza delle competizioni ) nella piscina Olimpionica dell’Universtà di Nottingham University. Poi colazione e riposo.
    15-17 Torna in piscina: 30 minuti di nuoto di riscaldamento seguiti da 3000 m a buon ritmo. Defaticamento metà con pull–buoy metà tavoletta.
    17:30 :19 Esercizi fuori dall’acqua di potenziamento.
  • Martedi’
    6-8 Allenamento ad alta intensità per circa 3000m.( prove ripetute )
    15-17 Allenamento di resistenza , circa 8 Km a ritmo costante..
  • Mercoledi’
    Mattina: riposo.
    15-17: Nuoto a buon ritmo per 3 Km, preceduti e seguiti da riscalamento e defaticamento di mezzo’ora.
    17.30-19pm: Un po’ di pesi nella palestra adiacente la piscina.
  • Giovedì
    6-8 am: Ancora 3Km preceduti e seguiti da riscaldamento e defaticamento ( tipo quello del giorno prima )
    15-17: Allenamento di resistenza , circa 8 Km a ritmo costante
  • Venerdì
    6-8am: Ancora 3km a ritmo libero
    15:17 Allenamento di resistenza , circa 8 Km a ritmo costante
  • Sabato
    7-9 Solito allenamento di 3Km usando pull.buoy e tavolette
    Pomeriggio : riposo
  • Domenica:
    Riposo
    Dormo fino alle 10 e poi solo relax!!

PS: aggiungo io , questi schemi di allenamento sono un po’ vaghi, nel senso che non si sa bene che cosa fa nell’allenamento di 3km, ma ovviamente queste cose se le tengono per loro…
Il pull-buoy è il galleggiante che si tiene tra le gambe, serve per far galleggiare le gambe e concentrare il nuoto sulle braccia, al contrario la “tavoletta” tiene alta la parte anteriore, ossia le braccia e l’avanzamento avviene solo con le braccia.

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