febbraio 2009


Lo scopo di quello che scrivo sotto è quello di semplificare e spiegare meglio quanto già indicato nel precedente articolo sul nuoto.

Quando si arriva ad un buon livello di nuotata, ovvero si ha una buona acquaticità, quindi buona posizione in acqua, si ha resistenza ed attitudine mentale allo sforzo allora si può pensare di migliorare le prestazioni , altrimenti possiamo avere un nuotatore che si muove bene è elegante nel movimento ma va piano : bisogna aumentare la spinta.

Nell’esempio ho preso lo stile libero, ma si applica anche al delfino ed al dorso.

Ecco la tecnica a ‘gomito alto’ che serve ad aumentare la spinta in avanti ad ogni bracciata, allo scopo ho cercato sulla rete, ovviamente in inglese dove si puo’ trovare parecchio materiale. Cercando “high elbow catch” , oppure “early vertical forearm” si trovano articoli interessanti.

Ho preso un po’ di qua e di la’ dei contenuti, li ho tradotti e messi insieme, quello che voglio descrivere ora e’ la spiegazione semplificata di quanto gia’ menzionato sui fotogrammi di Hackett e Thorpe l’altra volta.

Ecco 2 disegni che sintetizzano la differenza tra la bracciata “alla vecchia”, serie C1..C4 e quella che da 15 anni circa usano i nuotatori a livello agonistico, serie D1..D4

fig-cfig-d1

Lo scopo della tecnica piu’ moderna è quello di anticipare la posizione verticale dell’avambraccio ( early vertical forearm position ) che gia’ dalle fasi D1 e D2 offre una spinta in avanti rispetto a prima.

Gli attrezzi per migliorare sono sostanzialemente 2:

  1. Guanti a pugno “fist gloves” ovvero sono dei guanti in lattice che tengono le dita serrate a pugno, in alternativa si può anche nuotare facendo il pugno con la mano, invece di lasciarla aperta, diciamo che col guanto si fa il pugno senza dover pensare a tener serrate le dita.image004 Grande e’ l’utilità di questo tipo di nuotata, al di la’ della tecnica a gomito alto , serve anche a chi è piu’ principiante e vuole migliorare lo stile, perché si abitua ad usare la bracciata per spingere in avanti e non per tenersi a galla, errore che tutti i nuotatori di livello medio/basso medi di solito fanno.
  2. Palette da applicare sull’avambraccio, lo scopo e’ quello di far sentire la spinta che arriva dall’avambraccio , il nuotatore sente che tenendo l’avambraccio verticale spinge di piu’ in avanti,side_arm_techpaddle1
    onestamente devo dire che non le ho mai provate quindi non posso dare giudizi, ad occhio direi pero’ di usarle pian piano perche’ vanno a sollecitare parecchio l’articolazione della spalla.

Sarebbe anche da provare l’uso di tutte e due gli attrezzi assieme.

Quando si prova, ho notato per esperienza personale si incontrano in genere 2 tipi di inconvenienti

1) Difficoltà nella rotazione, ovvero si tende a rimanere piatti sull’acqua e si perde un fluidità del movimento andando a stressare ulteriormente la spalla, viceversa per chi come me ha imparato alla vecchia maniera, se ruoto normalmente trovo più difficile mantenere il gomito alto.

2) Allungo ridotto ovvero si tende ad accorciare la bracciata

Per chi nuota a livello amatoriale o vuole migliorare i suoi tempi nelle gare dei master consiglio prima di arrivare ad un livello gia’ buono di nuotata, nel senso che prima e’ necessario correggere errori macroscopici che frenano l’avanzamento in acqua, DOPO si puo’ passare a migliorare la spinta propulsiva con questa tecnica.

Ecco un esempio , guardate questo breve filmato di Thorpe:

Ecco dei link dai quali ho preso le info e le ho tradotte, ci sono 2 siti di e-commerce , ho provato ad ordinare qualcosa da swimshop.co.uk e devo dire che sono seri , mandano quanto ordinato.

swimm about

swimshop1

http://www.swimshop.co.uk/

http://www.goswim.tv

Modifica aggiuta il 14 luglio:
Buondì a tutti approfitto per aggiungere questo link da youtube, con immagini si vede quanto descritto sopra
solo 1 cosa EVF sta per Early Vertical Forearm ovvero nella bracciata si cerca di mettere prima possibile in verticale l’avambraccio

Ciao

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“Negli anni ’70 eravamo all’avanguardia nella tecnologia nucleare, ma il fanatismo ideologico della sinistra ambientalista ci ha portato ad abbandonare questa tecnologia. Ora dobbiamo recuperare..”

Cosi’ il nostro presidente del consiglio si presenta ai giornalisti dopo l’incontro con Sarkozy, ed al TG1 delle 20:00 riporta la conferenza stampa.

Ovviamente non una parola sul referendum del 1987 nel quale la maggioranza degli italiani si dichiarò contro le centrali nucleari, altro che un gruppo di fanatici ambientalisti.

Se io fossi stato pro nucleare avrei esordito proprio da li’, dal referendum del 1987 spiegando il perchè ed il percome la tecnologia nuclare è da riconsiderare, evidenziando come in 22 anni le cose siano cambiate.

Ma ahimè questo non è lo stile del nostro presidente.

Al di la’ del pro o contro il nucleare, questo dà per l’ennesima volta l’idea di come il nostro presidente si rivolge al paese, raccontando mezze verita’ o addirittura delle balle grosse come una casa confidando sull’ignoranza degli italiani. Solo proclami e leggi /slogan, spesso con un grossolano tono propagandistico che offende la nostra intelligenza.

Ovviamente il nostro si circonda da una pletora di lacchè e tirapiedi che gli danno sempre ragione, perché questa è la compattezza del PDL.

Solo dopo 10 minuti arriva un servizio in cui si menziona il referendum del 1987. Ovviamente si tratta di un servizio anonimo e non e’ un politico che parla, la nota politica e’ già finita.

Spero solo che qualcuno che lo ha votato mi legga…

E’ di Rienzi, presidente della provincia di Firenze, con un promettente futuro, il primo commento all’elezione di Dario Franceschini.

Si trova una breve intervista su “La Stampa” , dove va giù pesante con la dirigenza PD.

Sabato i delegati del partito hanno dovuto scegliere tra 2 alternative:

  1. Nominare segretario il vice di Veltroni e rimandare all’autunno, con una nuovo congresso e nuove elezioni primarie.
  2. Procedere subito alle primarie per ripartire con un nuovo ordine.

Ha vinto, a larga maggioranza, l’opzione 1. Il Rienzi è contrario ma ubbidisce, secondo il mio modesto parere rifare oggi una costituente sarebbe stato un errore perche’ un nuovo leader, un nome nuovo e con idee moderne alla Obama si sarebbe ‘bruciato’ subito nelle europee di Giugno.

C’e’ da considerare che il PD e’ fatto a anime diverse, non a caso c’era Veltroni proveniente dall’area DS e Franceschini dall’area cattolica. Andare ancora alle primarie subito dopo la dimissione del segretario generale sarebbe stato una dimostrazione di debolezza.

Tanto che cosa cambia? Questione di qualche mese…

Quest’autunno potrà esserci un rinnovamento nel gia’ previsto congresso e non dettato da una sconfitta elettorale nelle regionali di Sardegna.

“Uè ma cosa credi, mia siamo in America qua” , così mi dice l’amico Sandro. Gli avevo parlato del caso Mills, condannato in primo grado a 4 anni e 6 mesi per corruzione, ovvero prese circa 600.000 per testimoniare il falso. Ovviamente se c’e’ corruzione non può essere solo uno il colpevole, perche’ se c’e’ corruzione vuol dire che c’è un corrotto ed un corruttore. Il probabile corruttore si è pero’ tutelato col lodo Alfano. E lasciamo perdere ulteriori commenti.

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Al contrario il leader dell’opposizione si dimette a seguito della sconfitta elettorale alle regionali della Sardegna. Per quello che Sandro mi ha detto cosi’…..

E Veltroni che se ne va? Il PD non ha una base sociale perche’ l’Italia , secondo me, non è ancora un paese democratico, tutto qua. Se il paese non e’ democratico come fa a prender piede il partito democratico? Convive l’anima attivista cattolica e di sinistra, i verdi, i radicali.. Ma quello che conta è che son sempre mancati i principi, il fatto che il nostro presidente del Consiglio prosegua imperterrito nonostante la condanna dell’avvocato Mills, nonostante la penosa figura nel caso Englaro sono lo specchio della nostra società perche’ alla fine vuol dire che comportandosi cosi’ risulti vincente nelle tornate elettorali. Il conflitto di interesse come fu risolto? Intestando le aziende al fratello, stampa compresa. Ma è sempre stato cosi’? Beh certo, mia nonna mi disse che negli anni ’30 erano tutti fascisti ( o quasi per fortuna..) poi dopo il ’43 quanti si misero a dar la caccia ai fascisti con drammatici episodi di violenza? Perche’ tutto il movimento anti-fascista ha dovuto aspettare il 1943, solo quando l’Italia era nel baratro dell’occupazione alleata? Forse per lo stesso motivo che porta sempre alla vittoria elettorale il nostro presidente del Consiglio. Per questo sono convinto che Walter Veltroni non c’entra nulla con le difficolta’ del partito democratico, secondo me ci vorranno parecchi anni prima che nel nostro paese attecchisca una coscienza democratica, potrà non avere grinta e mordente nei discorsi ma sono convinto che chiunque altro non avrebbe saputo far meglio, anzi in tanti avrebbero fatto peggio.

mlg0081tPremesso che non ho seguito molto le vicende della campagna elettorale, posso solo notare 2 cose: 1) Soru corre da solo, cerca di essere il piu’ possibile staccato dai vertici del PD. Anche se Veltroni ha cercato di sostenerlo 2) Ugo Cappellacci e’ al contrario sostenuto dal nostro presidente del Consiglio, che ha sempre il tempo per rimanere in Sardegna per girare nelle piazze e sparare proclami sempre piu’ arditi. L’ultimo e’ quello dei “finanziamenti subito per opere pubbliche”, in pratica usa i soldi pubblici per avvantaggiare la campagnia elettorale del suo candidato. Ma gli italiani ragionano un po’ o guardano tutti il grande Fratello su Canale 5 ?

Amo molto la Sardegna , ci sono stato solo 2 volte, da turista e saprete già per chi faccio il tifo.

Buon lunedì a tutti

Allo scopo di dare un’aiuto agli amici del nuoto mi son preso la briga di tradurre dal sito

http://www.svl.ch/ElbowsHigh/ con qualche mio commento.

Introduzione

Ecco una dettagliata analisi della tecnica di 2 campioni di nuoto. Ancora praticata attualmente, alle olimpiadi di Pechino non ho visto grossi cambiamenti. I precursori di questa tecnica sono Popov ( lo zar, indimenticato campione ) ma anche campioni che arrivano dagli USA e dall’Australia.

Gli aspetti significativi introdotti sono la bracciata con il gomito alto, ovvero sott’acqua quando il braccio va in presa si mantiene il gomito piegato , l’avambraccio ed il palmo della mano sono un tutt’uno e tirano l’acqua come la pagaia di un remo.

Ecco una sequenza di fotogrammi , per lo piu’ sott’acqua che evidenziano gli aspetti di questa tecnica.

Siamo nel 2001, ai mondiali di Fukoka in Giappone, finale degli 800 metri stile libero, gli atleti sono Grant Hackett in primo piano e Ian Thorpe ( body nero intero) in secondo piano.

Tecnica

frame11) Cominciamo con Hackett in posizione di allungo sul fianco destro in massima estensione, la spalla ed il braccio destro sono in pieno allungo. La bracciata sinistra e’ ormai finita. Notare come il nuotatore potrebbe tenere allineato il capo con il corpo ( naso all’ingiù ) invece tiene un po’ sollevata la testa andando ad aumentare la resistenza all’avanzamento.

frame22) Hackett & Thorpe mantengono la posizione di allungo e scivolamento , Hackett sta iniziando il recupero del braccio sinistro pero’ tiene sempre in allungo il destro le spalle sono meno ruotate , anche qua si vede come Hackett tiene troppo su la testa e quindi il torace in modo che offre più resistenza

frame33) Ora il braccio sinistro avanza piu’ della spalla, fuori dall’acqua , inizia il piegamento del braccio destro mantenendo il gomito alto, anche qua si vede come la testa leggermente alta aumenta la resistenza all’avanzamento e come conseguenza le anche si abbassano andando a deteriorare la posizione ideale.

frame44) Hackett sta iniziando ( rapidamente ) la rotazione del corpo sul fianco sinistro, la rotazione delle anche e’ supportata dal movimento spalla-braccio di sinistra e della gambata destra, da notare che sono le anche che danno il movimento di rotazione e non le spalle. Il braccio destro comincerà la presa solo quando comincia la rotazione ( da destra verso sinistra in questo caso)

frame515) Hackett ruota da destra verso sinistra velocemente, per intenderci di tutto il ciclo completo di bracciata il nuotatore passa i 2/3 in posizione di allungo con braccio esteso, per 1/3 del tempo esegue la rotazione da un fianco all’altro. Di solito si fanno 6 gambate per un intero ciclo e quindi si hanno 2 gambate mente si sta ruotando. E’ chiaro che in posizione di allungo si offre meno resistenza all’avanzamento per questo si cerca di eseguire la rotazione in modo veloce.

frame6

6) Entrambi i nuotatori hanno la tipica posizione a gomito alto ( high elbow position ), la bracciata e’ data dall’avambraccio e dal palmo della mano, come fosse una pagaiata, è importante rimarcare il recupero del braccio sinistro, quello fuori dall’acqua, che comincia lento ed accelera quando il braccio si porta avanti la spalla ed una spinta di gambe efficiente.

frame77) La rotazione a sinistra e’ quasi finita , il braccio sinistro sta entrando in acqua, notare che non ci sono spruzzi d’acqua nell’entrata e non si formano tante bolle , Hackett comincia a buttar fuori l’aria dai polmoni. Come tutti i nuotatori moderni questi hanno un movimento asimmetrico delle bracciate ovvero non si e’ mai con un braccio esteso in avanti e l’altro completamente indietro ma quando un braccio e’ in estensione in avanti completa l’altro sta ancora spingendo nella bracciata. ( front quadrant swimmer )

frame88) Hackett ha raggiunto la massima estensione sul lato sinistro, anche qua l’autore fa ‘le pulci’ al campione notando che ha la testa troppo alta e non ha una posizione perfettamente bilanciata, la testa comincia a girarsi per andare a respirare

frame99) Ancora Hackett in estensione sulla parte sinistra braccio e spalla sinistra in linea, minima distanza tra la nuca ed il braccio sinistro in modo ridurre al minimo la resistenza all’avanzamento

frame1010) Hackett finisce l’espirazione, in gara respire sempre a destra. In allenamento è comunque meglio respirare da tutti e due i lati ogni 3 o 5 bracciate, diventa difficile ottimizzare lo scivolamento in acqua quando manca l’aria. Oppure puo’ essere utile nuotare una vasca respirando a destra ed una respirando a sinistra. Un attrezzo utile e’ lo snorkel , ovvero il boccaglio da sub che ci abitua alla posizione senza aver la preoccupazione di andare a cercare l’aria.

frame11111) Il braccio destro accelera fino a raggiungere le anche, il gomito rimane piegato e si completa la fase propulsiva, alla fine il palmo della mano e’ parzialmente rivolto verso il corpo, nello stesso tempo braccio e spalla a sinistra sono in estensione , la tecnica a ‘gomito alto’ richiede flessibilita’ ed allo stesso tempo robustezza dell’articolazione della spalla.

frame1212) Di nuovo il recupero del braccio ( il destro stavolta ) , comincia lento ed accelera quando il gomito/mano supera la spalla come tempo siamo a 2/3 dall’uscita all’anca fino al livello della spalla, dalla spalla all’entrata in acqua 1/3. Comincia la respirazione.

frame1313) Fase di scivolamento: sembra che non accada nulla sott’acqua il movimento acquisito supporta lo scivolamento in acqua, sopra l’acqua il recupero del braccio destro, il gomito alto e la rotazione ( ora e’ sul fianco sx ) vanno a diminuire lo sforzo della spalla destra.

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frame1414) Hackett ha un bilanciamento migliore quando e’ sul fianco sinistro rispetto a quando e’ sul destro, ora il movimento ritorna come ai punti da 1 a 4 quando Hackett alza la testa con il naso avanti prima e durante la presa in acqua.
Hackett cambia la posizione della testa “naso avanti” per questo le anche si abbassano, questo cambiamento si

frame14aposizione da guardare in basso a guardare avanti fa si che il corpo si alzi e poi abbassi. Il fatto di alzare la testa non e’ necessariamente una cosa negativa tuttavia solo pochi nuotatori riescono a farlo senza perdere l’allineamento con la spina dorsale. Thorpe e’ uno di questi, per noi e’ meglio mantenere la posizione guardando in basso.

frame14bframe14c

15) Il braccio destro viene spinto avanti mentre la gamba sinistra comincia a scendere, ma lasciamo perdere le gambe, sarebbe una ulteriore complicazione…

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16) Il braccio destro entra velocemente mentre col sinistro inizia la presa sempre in posizione con il gomito alto. La rotazione da sinistra a destra inizia dalle gambe, la gambata di sinistra da il via alla rotazione che si propaga alle anche, questa e’ una chiave importante: purtroppo molti allenatori pensano che la rotazione parta dalla bracciata e dalla spalla, ma questo è sbagliato! Inizia dalla gambata, per questo e’ necessario avere una buona spinta di gambe!

frame1717) Nella foto si vede come e’ evidente l’asimmetria del ciclo di bracciata il nuotatore si trova con entrambe le braccia in avanti. Comincia l’espirazione ( bolle escono dal naso )

frame1818) Hackett inizia di nuovo la bracciata col gomito piegato, se si guardasse dal basso, le mani seguono un movimento dritto, parallelo al fondo vasca, una tirata che corrisponde ad una pagaiata di un remo. Mentre la tecnica tradizionale faceva eseguire una ‘S’ alla mano.

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19) Nonostante i 2 nuotatori viaggino ad un ritmo da record mondiale si vede dalla foto che non producono tante bolle o tanto movimento di acqua e spruzzi, la loro nuotata non e’ rumorosa, non spregano energie inutilmente.

frame2020) Guardiamo la gambata, gia’ dale foto precedenti, dal punto 18 a qui, non si vede mai una flessione del ginocchio che superi I 45° ovvero non si supera mai la meta’ dell’angolo retto! Anzi Thorpe piega leggermente meno di Hackett , il movimento si trasferisce alle anche che contribuiscono all’avanzamento.


frame2121) L’ultimo fotogramma conclude il ciclo di bracciata per Hackett, mentre Thorpe non ha ancora finito , Hackett usa 33 bracciate per vasca, Thorpe 28. Siccome entrambi i nuotatori impiegano 29,5 secondi questo significa che Ian Thorpe fa piu’ distanza per ciclo di bracciata, ovvero che ha una nuotata più efficiente, meno resistenza all’acqua o maggior spinta propulsiva. Alcuni esempi che possono spiegare la maggior efficienza di Thorpe:
a) Meno movimento d’acqua ( spruzzi ) all’entrata del braccio in acqua
b) La parte superiore del tronco e le anche rimangono in posizione orizzontale durante l’intero ciclo mentre Hackett si muove piu’ su e giu’ ( quando guarda avanti..)
c) Maggior scivolamento alla spinta da bordo vasca: dopo ogni virata , Ian comincia la bracciata di presa quando la parte superiore del corpo è oltre 5 metri dal bordo, mentre Grant comincia prima, quando la punta delle dita e’ a 5 metri. Sempre dopo la spinta al bordo vasca, il movimento di gambe di Hackett comincia prima di quello di Thorpe, quasi come se quest’ultimo cerchi di non specare energia mentre e’ ancora attiva la spinta da bordo vasca.

Considerazioni personali : questo tipo di tecnica puo’ essere applicato da atleti di buon livello, e’ inutile che un nuotatore a livello amatoriale che va in piscina 2 volte la settimana e che magari è già su di età cerchi di applicare queste tecniche anche se si puo’ sempre provare..

Quando avrò tempo e la giusta ispirazinone tradurrò del materiale sulla famosa virata di Michal Phelps ( ora sospeso per un mesetto circa perchè immortalato da una foto con una pipetta di mariuana in bocca, ma pazienza..lui non puo’ dare esempi negativi..)

Il tema è complesso e non facile da trattare, quello che mi fa specie e’ che i nostri politici al governo abbiano deciso solo in questi giorni di muoversi dopo che gia’ da questa estate la Corte di Cassazione aveva autorizzato il distacco dei dispositivi che artificialmente tenevano in vita Eluana.

Adesso cercano di varare in fretta e furia una legge che avrebbe bisogno di un certo dibattimento, perchè ?

Per rispetto di lei e’ giusto che non vengano pubblicate foto di lei in ospedale e nemmeno filmati, non è pero’ giusto far vedere foto di lei prima dell’incidente, anche queste non penso che rispecchino la realta’ della sua situazione attuale.

Personalmente penso che piu’ di chiunque, abbiano voce in capitolo i familiari di lei.

Ecco qualche esempio di malati che hanno deciso di terminare la loro esistenza. ( Sempre da http://www.guardian.co.uk )

Tony Bland

Nel disastro dello stadio di Hillsborough del 1989 ( 96 morti per la partita tra il Liverpool ed il Nottingham Forest ) rimase gravemente ferito, non gli arrivò piu’ ossigeno al cervello e rimase in quello che viene definito stato vegetativo permanente ( persisten vegetative state , PVS ) .

Dopo 4 anni, nel 1993 la camera dei Lord concesse la sospensione dell’alimentazione sempre dopo aver sentito il parere dei medici e con il consenso dei genitori-

Sue Rodriguez

Gli venne diagnosticata la sclerosi amiotrofica nel 1991. Iniziò una campagna contro la legge del Canada che proibisce il ‘suicidio assistito’ . Dopo 2 anni la suprema corte canadese gli diede torto ma nonostante questo trovò un medico disposto ad assecondare la sua volontà e mori’ nel 1994.

Terri Schiavo

Un arresto cardiaco e respiratorio la portò nello stato vegetativo permanente ( PVS) nel 1990 . Dopo otto anni , suo marito inoltrò una petizione al tribunale della Florida che concesse di spegnere le macchine che la tenevano in vita. I genitori di lei tuttavia erano contrari, ci fu una battaglia legale che durò 7 anni. Alla fine, nel 2005, le vennero rimossi i tubi che la alimentavano e la idratavano e morì dopo qualche giorno.

Daniel James

Era una promessa del rugby inglese, a 23 anni rimase paralizzato per un infortunio di gioco: rottura della colonna vertebrale e paralisi della meta’ inferiore del corpo. Dopo varie ed inutili terapie, Daniel tenta anche il suicidio e chiede ai suoi genitori di portarlo in Svizzera a morire, cosa che fecero presso la clinica Dignitas di Berna. In Inghilterra i genitori vennero indagati per istigazione al suicidio.

Craig Ewert

A 59 anni malato di sclerosi bilaterale multipla ( SLA ) si fa riprendere da Sky mentre muore: “Perché voglio che la gente veda”. Craig dice di amare la vita, ma la sua non e’ vita, è alimentato da un sondino nello stomaco. “La mia e’ una tomba vivente” . Dopo aver tolto il tubicino dell’alimentazione beve un potente veleno e muore. Anche lui nella stessa clinica svizzera Dignitas dove mori’ D.James.

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