Il tema è complesso e non facile da trattare, quello che mi fa specie e’ che i nostri politici al governo abbiano deciso solo in questi giorni di muoversi dopo che gia’ da questa estate la Corte di Cassazione aveva autorizzato il distacco dei dispositivi che artificialmente tenevano in vita Eluana.

Adesso cercano di varare in fretta e furia una legge che avrebbe bisogno di un certo dibattimento, perchè ?

Per rispetto di lei e’ giusto che non vengano pubblicate foto di lei in ospedale e nemmeno filmati, non è pero’ giusto far vedere foto di lei prima dell’incidente, anche queste non penso che rispecchino la realta’ della sua situazione attuale.

Personalmente penso che piu’ di chiunque, abbiano voce in capitolo i familiari di lei.

Ecco qualche esempio di malati che hanno deciso di terminare la loro esistenza. ( Sempre da http://www.guardian.co.uk )

Tony Bland

Nel disastro dello stadio di Hillsborough del 1989 ( 96 morti per la partita tra il Liverpool ed il Nottingham Forest ) rimase gravemente ferito, non gli arrivò piu’ ossigeno al cervello e rimase in quello che viene definito stato vegetativo permanente ( persisten vegetative state , PVS ) .

Dopo 4 anni, nel 1993 la camera dei Lord concesse la sospensione dell’alimentazione sempre dopo aver sentito il parere dei medici e con il consenso dei genitori-

Sue Rodriguez

Gli venne diagnosticata la sclerosi amiotrofica nel 1991. Iniziò una campagna contro la legge del Canada che proibisce il ‘suicidio assistito’ . Dopo 2 anni la suprema corte canadese gli diede torto ma nonostante questo trovò un medico disposto ad assecondare la sua volontà e mori’ nel 1994.

Terri Schiavo

Un arresto cardiaco e respiratorio la portò nello stato vegetativo permanente ( PVS) nel 1990 . Dopo otto anni , suo marito inoltrò una petizione al tribunale della Florida che concesse di spegnere le macchine che la tenevano in vita. I genitori di lei tuttavia erano contrari, ci fu una battaglia legale che durò 7 anni. Alla fine, nel 2005, le vennero rimossi i tubi che la alimentavano e la idratavano e morì dopo qualche giorno.

Daniel James

Era una promessa del rugby inglese, a 23 anni rimase paralizzato per un infortunio di gioco: rottura della colonna vertebrale e paralisi della meta’ inferiore del corpo. Dopo varie ed inutili terapie, Daniel tenta anche il suicidio e chiede ai suoi genitori di portarlo in Svizzera a morire, cosa che fecero presso la clinica Dignitas di Berna. In Inghilterra i genitori vennero indagati per istigazione al suicidio.

Craig Ewert

A 59 anni malato di sclerosi bilaterale multipla ( SLA ) si fa riprendere da Sky mentre muore: “Perché voglio che la gente veda”. Craig dice di amare la vita, ma la sua non e’ vita, è alimentato da un sondino nello stomaco. “La mia e’ una tomba vivente” . Dopo aver tolto il tubicino dell’alimentazione beve un potente veleno e muore. Anche lui nella stessa clinica svizzera Dignitas dove mori’ D.James.

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