Allo scopo di dare un’aiuto agli amici del nuoto mi son preso la briga di tradurre dal sito

http://www.svl.ch/ElbowsHigh/ con qualche mio commento.

Introduzione

Ecco una dettagliata analisi della tecnica di 2 campioni di nuoto. Ancora praticata attualmente, alle olimpiadi di Pechino non ho visto grossi cambiamenti. I precursori di questa tecnica sono Popov ( lo zar, indimenticato campione ) ma anche campioni che arrivano dagli USA e dall’Australia.

Gli aspetti significativi introdotti sono la bracciata con il gomito alto, ovvero sott’acqua quando il braccio va in presa si mantiene il gomito piegato , l’avambraccio ed il palmo della mano sono un tutt’uno e tirano l’acqua come la pagaia di un remo.

Ecco una sequenza di fotogrammi , per lo piu’ sott’acqua che evidenziano gli aspetti di questa tecnica.

Siamo nel 2001, ai mondiali di Fukoka in Giappone, finale degli 800 metri stile libero, gli atleti sono Grant Hackett in primo piano e Ian Thorpe ( body nero intero) in secondo piano.

Tecnica

frame11) Cominciamo con Hackett in posizione di allungo sul fianco destro in massima estensione, la spalla ed il braccio destro sono in pieno allungo. La bracciata sinistra e’ ormai finita. Notare come il nuotatore potrebbe tenere allineato il capo con il corpo ( naso all’ingiù ) invece tiene un po’ sollevata la testa andando ad aumentare la resistenza all’avanzamento.

frame22) Hackett & Thorpe mantengono la posizione di allungo e scivolamento , Hackett sta iniziando il recupero del braccio sinistro pero’ tiene sempre in allungo il destro le spalle sono meno ruotate , anche qua si vede come Hackett tiene troppo su la testa e quindi il torace in modo che offre più resistenza

frame33) Ora il braccio sinistro avanza piu’ della spalla, fuori dall’acqua , inizia il piegamento del braccio destro mantenendo il gomito alto, anche qua si vede come la testa leggermente alta aumenta la resistenza all’avanzamento e come conseguenza le anche si abbassano andando a deteriorare la posizione ideale.

frame44) Hackett sta iniziando ( rapidamente ) la rotazione del corpo sul fianco sinistro, la rotazione delle anche e’ supportata dal movimento spalla-braccio di sinistra e della gambata destra, da notare che sono le anche che danno il movimento di rotazione e non le spalle. Il braccio destro comincerà la presa solo quando comincia la rotazione ( da destra verso sinistra in questo caso)

frame515) Hackett ruota da destra verso sinistra velocemente, per intenderci di tutto il ciclo completo di bracciata il nuotatore passa i 2/3 in posizione di allungo con braccio esteso, per 1/3 del tempo esegue la rotazione da un fianco all’altro. Di solito si fanno 6 gambate per un intero ciclo e quindi si hanno 2 gambate mente si sta ruotando. E’ chiaro che in posizione di allungo si offre meno resistenza all’avanzamento per questo si cerca di eseguire la rotazione in modo veloce.

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6) Entrambi i nuotatori hanno la tipica posizione a gomito alto ( high elbow position ), la bracciata e’ data dall’avambraccio e dal palmo della mano, come fosse una pagaiata, è importante rimarcare il recupero del braccio sinistro, quello fuori dall’acqua, che comincia lento ed accelera quando il braccio si porta avanti la spalla ed una spinta di gambe efficiente.

frame77) La rotazione a sinistra e’ quasi finita , il braccio sinistro sta entrando in acqua, notare che non ci sono spruzzi d’acqua nell’entrata e non si formano tante bolle , Hackett comincia a buttar fuori l’aria dai polmoni. Come tutti i nuotatori moderni questi hanno un movimento asimmetrico delle bracciate ovvero non si e’ mai con un braccio esteso in avanti e l’altro completamente indietro ma quando un braccio e’ in estensione in avanti completa l’altro sta ancora spingendo nella bracciata. ( front quadrant swimmer )

frame88) Hackett ha raggiunto la massima estensione sul lato sinistro, anche qua l’autore fa ‘le pulci’ al campione notando che ha la testa troppo alta e non ha una posizione perfettamente bilanciata, la testa comincia a girarsi per andare a respirare

frame99) Ancora Hackett in estensione sulla parte sinistra braccio e spalla sinistra in linea, minima distanza tra la nuca ed il braccio sinistro in modo ridurre al minimo la resistenza all’avanzamento

frame1010) Hackett finisce l’espirazione, in gara respire sempre a destra. In allenamento è comunque meglio respirare da tutti e due i lati ogni 3 o 5 bracciate, diventa difficile ottimizzare lo scivolamento in acqua quando manca l’aria. Oppure puo’ essere utile nuotare una vasca respirando a destra ed una respirando a sinistra. Un attrezzo utile e’ lo snorkel , ovvero il boccaglio da sub che ci abitua alla posizione senza aver la preoccupazione di andare a cercare l’aria.

frame11111) Il braccio destro accelera fino a raggiungere le anche, il gomito rimane piegato e si completa la fase propulsiva, alla fine il palmo della mano e’ parzialmente rivolto verso il corpo, nello stesso tempo braccio e spalla a sinistra sono in estensione , la tecnica a ‘gomito alto’ richiede flessibilita’ ed allo stesso tempo robustezza dell’articolazione della spalla.

frame1212) Di nuovo il recupero del braccio ( il destro stavolta ) , comincia lento ed accelera quando il gomito/mano supera la spalla come tempo siamo a 2/3 dall’uscita all’anca fino al livello della spalla, dalla spalla all’entrata in acqua 1/3. Comincia la respirazione.

frame1313) Fase di scivolamento: sembra che non accada nulla sott’acqua il movimento acquisito supporta lo scivolamento in acqua, sopra l’acqua il recupero del braccio destro, il gomito alto e la rotazione ( ora e’ sul fianco sx ) vanno a diminuire lo sforzo della spalla destra.

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frame1414) Hackett ha un bilanciamento migliore quando e’ sul fianco sinistro rispetto a quando e’ sul destro, ora il movimento ritorna come ai punti da 1 a 4 quando Hackett alza la testa con il naso avanti prima e durante la presa in acqua.
Hackett cambia la posizione della testa “naso avanti” per questo le anche si abbassano, questo cambiamento si

frame14aposizione da guardare in basso a guardare avanti fa si che il corpo si alzi e poi abbassi. Il fatto di alzare la testa non e’ necessariamente una cosa negativa tuttavia solo pochi nuotatori riescono a farlo senza perdere l’allineamento con la spina dorsale. Thorpe e’ uno di questi, per noi e’ meglio mantenere la posizione guardando in basso.

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15) Il braccio destro viene spinto avanti mentre la gamba sinistra comincia a scendere, ma lasciamo perdere le gambe, sarebbe una ulteriore complicazione…

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16) Il braccio destro entra velocemente mentre col sinistro inizia la presa sempre in posizione con il gomito alto. La rotazione da sinistra a destra inizia dalle gambe, la gambata di sinistra da il via alla rotazione che si propaga alle anche, questa e’ una chiave importante: purtroppo molti allenatori pensano che la rotazione parta dalla bracciata e dalla spalla, ma questo è sbagliato! Inizia dalla gambata, per questo e’ necessario avere una buona spinta di gambe!

frame1717) Nella foto si vede come e’ evidente l’asimmetria del ciclo di bracciata il nuotatore si trova con entrambe le braccia in avanti. Comincia l’espirazione ( bolle escono dal naso )

frame1818) Hackett inizia di nuovo la bracciata col gomito piegato, se si guardasse dal basso, le mani seguono un movimento dritto, parallelo al fondo vasca, una tirata che corrisponde ad una pagaiata di un remo. Mentre la tecnica tradizionale faceva eseguire una ‘S’ alla mano.

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19) Nonostante i 2 nuotatori viaggino ad un ritmo da record mondiale si vede dalla foto che non producono tante bolle o tanto movimento di acqua e spruzzi, la loro nuotata non e’ rumorosa, non spregano energie inutilmente.

frame2020) Guardiamo la gambata, gia’ dale foto precedenti, dal punto 18 a qui, non si vede mai una flessione del ginocchio che superi I 45° ovvero non si supera mai la meta’ dell’angolo retto! Anzi Thorpe piega leggermente meno di Hackett , il movimento si trasferisce alle anche che contribuiscono all’avanzamento.


frame2121) L’ultimo fotogramma conclude il ciclo di bracciata per Hackett, mentre Thorpe non ha ancora finito , Hackett usa 33 bracciate per vasca, Thorpe 28. Siccome entrambi i nuotatori impiegano 29,5 secondi questo significa che Ian Thorpe fa piu’ distanza per ciclo di bracciata, ovvero che ha una nuotata più efficiente, meno resistenza all’acqua o maggior spinta propulsiva. Alcuni esempi che possono spiegare la maggior efficienza di Thorpe:
a) Meno movimento d’acqua ( spruzzi ) all’entrata del braccio in acqua
b) La parte superiore del tronco e le anche rimangono in posizione orizzontale durante l’intero ciclo mentre Hackett si muove piu’ su e giu’ ( quando guarda avanti..)
c) Maggior scivolamento alla spinta da bordo vasca: dopo ogni virata , Ian comincia la bracciata di presa quando la parte superiore del corpo è oltre 5 metri dal bordo, mentre Grant comincia prima, quando la punta delle dita e’ a 5 metri. Sempre dopo la spinta al bordo vasca, il movimento di gambe di Hackett comincia prima di quello di Thorpe, quasi come se quest’ultimo cerchi di non specare energia mentre e’ ancora attiva la spinta da bordo vasca.

Considerazioni personali : questo tipo di tecnica puo’ essere applicato da atleti di buon livello, e’ inutile che un nuotatore a livello amatoriale che va in piscina 2 volte la settimana e che magari è già su di età cerchi di applicare queste tecniche anche se si puo’ sempre provare..

Quando avrò tempo e la giusta ispirazinone tradurrò del materiale sulla famosa virata di Michal Phelps ( ora sospeso per un mesetto circa perchè immortalato da una foto con una pipetta di mariuana in bocca, ma pazienza..lui non puo’ dare esempi negativi..)

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