E’ di Rienzi, presidente della provincia di Firenze, con un promettente futuro, il primo commento all’elezione di Dario Franceschini.

Si trova una breve intervista su “La Stampa” , dove va giù pesante con la dirigenza PD.

Sabato i delegati del partito hanno dovuto scegliere tra 2 alternative:

  1. Nominare segretario il vice di Veltroni e rimandare all’autunno, con una nuovo congresso e nuove elezioni primarie.
  2. Procedere subito alle primarie per ripartire con un nuovo ordine.

Ha vinto, a larga maggioranza, l’opzione 1. Il Rienzi è contrario ma ubbidisce, secondo il mio modesto parere rifare oggi una costituente sarebbe stato un errore perche’ un nuovo leader, un nome nuovo e con idee moderne alla Obama si sarebbe ‘bruciato’ subito nelle europee di Giugno.

C’e’ da considerare che il PD e’ fatto a anime diverse, non a caso c’era Veltroni proveniente dall’area DS e Franceschini dall’area cattolica. Andare ancora alle primarie subito dopo la dimissione del segretario generale sarebbe stato una dimostrazione di debolezza.

Tanto che cosa cambia? Questione di qualche mese…

Quest’autunno potrà esserci un rinnovamento nel gia’ previsto congresso e non dettato da una sconfitta elettorale nelle regionali di Sardegna.

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