Lo scopo di quello che scrivo sotto è quello di semplificare e spiegare meglio quanto già indicato nel precedente articolo sul nuoto.

Quando si arriva ad un buon livello di nuotata, ovvero si ha una buona acquaticità, quindi buona posizione in acqua, si ha resistenza ed attitudine mentale allo sforzo allora si può pensare di migliorare le prestazioni , altrimenti possiamo avere un nuotatore che si muove bene è elegante nel movimento ma va piano : bisogna aumentare la spinta.

Nell’esempio ho preso lo stile libero, ma si applica anche al delfino ed al dorso.

Ecco la tecnica a ‘gomito alto’ che serve ad aumentare la spinta in avanti ad ogni bracciata, allo scopo ho cercato sulla rete, ovviamente in inglese dove si puo’ trovare parecchio materiale. Cercando “high elbow catch” , oppure “early vertical forearm” si trovano articoli interessanti.

Ho preso un po’ di qua e di la’ dei contenuti, li ho tradotti e messi insieme, quello che voglio descrivere ora e’ la spiegazione semplificata di quanto gia’ menzionato sui fotogrammi di Hackett e Thorpe l’altra volta.

Ecco 2 disegni che sintetizzano la differenza tra la bracciata “alla vecchia”, serie C1..C4 e quella che da 15 anni circa usano i nuotatori a livello agonistico, serie D1..D4

fig-cfig-d1

Lo scopo della tecnica piu’ moderna è quello di anticipare la posizione verticale dell’avambraccio ( early vertical forearm position ) che gia’ dalle fasi D1 e D2 offre una spinta in avanti rispetto a prima.

Gli attrezzi per migliorare sono sostanzialemente 2:

  1. Guanti a pugno “fist gloves” ovvero sono dei guanti in lattice che tengono le dita serrate a pugno, in alternativa si può anche nuotare facendo il pugno con la mano, invece di lasciarla aperta, diciamo che col guanto si fa il pugno senza dover pensare a tener serrate le dita.image004 Grande e’ l’utilità di questo tipo di nuotata, al di la’ della tecnica a gomito alto , serve anche a chi è piu’ principiante e vuole migliorare lo stile, perché si abitua ad usare la bracciata per spingere in avanti e non per tenersi a galla, errore che tutti i nuotatori di livello medio/basso medi di solito fanno.
  2. Palette da applicare sull’avambraccio, lo scopo e’ quello di far sentire la spinta che arriva dall’avambraccio , il nuotatore sente che tenendo l’avambraccio verticale spinge di piu’ in avanti,side_arm_techpaddle1
    onestamente devo dire che non le ho mai provate quindi non posso dare giudizi, ad occhio direi pero’ di usarle pian piano perche’ vanno a sollecitare parecchio l’articolazione della spalla.

Sarebbe anche da provare l’uso di tutte e due gli attrezzi assieme.

Quando si prova, ho notato per esperienza personale si incontrano in genere 2 tipi di inconvenienti

1) Difficoltà nella rotazione, ovvero si tende a rimanere piatti sull’acqua e si perde un fluidità del movimento andando a stressare ulteriormente la spalla, viceversa per chi come me ha imparato alla vecchia maniera, se ruoto normalmente trovo più difficile mantenere il gomito alto.

2) Allungo ridotto ovvero si tende ad accorciare la bracciata

Per chi nuota a livello amatoriale o vuole migliorare i suoi tempi nelle gare dei master consiglio prima di arrivare ad un livello gia’ buono di nuotata, nel senso che prima e’ necessario correggere errori macroscopici che frenano l’avanzamento in acqua, DOPO si puo’ passare a migliorare la spinta propulsiva con questa tecnica.

Ecco un esempio , guardate questo breve filmato di Thorpe:

Ecco dei link dai quali ho preso le info e le ho tradotte, ci sono 2 siti di e-commerce , ho provato ad ordinare qualcosa da swimshop.co.uk e devo dire che sono seri , mandano quanto ordinato.

swimm about

swimshop1

http://www.swimshop.co.uk/

http://www.goswim.tv

Modifica aggiuta il 14 luglio:
Buondì a tutti approfitto per aggiungere questo link da youtube, con immagini si vede quanto descritto sopra
solo 1 cosa EVF sta per Early Vertical Forearm ovvero nella bracciata si cerca di mettere prima possibile in verticale l’avambraccio

Ciao

Annunci