Domenica 12 luglio.
E’ da un po’ che non tornavo da queste parti. Sveglia alle 6:15, colazione e via in macchina per Mandello del Lario.
Mandello è un paesotto in provincia di Lecco, sede della Moto Guzzi.
Il cielo è velato, nuovoloso e quando per un po’ sbuca il sole si sente subito un bel caldo.

Sul lungo lago di Mandello vedo la sponda opposta, l’aria del mattino è limpida e quindi la riva al di là sembra vicinissima, ma non è cosi’, me ne accorgo sul motoscafo che ci porta di la’ ci mette un pò ad arrivare ed in mezzo al lago si sente già un po’ di brezza. Quando scendo dal motoscafo mi accorgo che il livello dell’acqua è alto , la spiaggetta sassosa si restringe e gia’ una calca di nuotatori è arrivata ed e’ in attesa.
E’ previsto l’uso di un pallone gonfiabile ( sono rossi e si vedono nella foto ), si lega in vita, tuttavia il suo utilizzo è opzionale ed io ne faccio a meno, voglio attraversare il lago senza questo orpello ( che però puo’ dare sicurezza..).
Oramai la maggioranza usa le mute da nuoto, per ovviare al freddo ma sopratutto per avere un vantaggio sulla velocita’ di nuotata, a me il tempo non interessa, quindi vado con il mio costume da nuoto e basta. Poi c’e’ la crema idrorepellente che aiuta a sopportare la temperatura dell’acqua.
Alle 10 infatti l’odore di queste creme invade l’aria, chi ha la muta se la mette sul collo per eviare l’abrasioni, mentre io me la metto dappertutto perche’ l’acqua è freddina.

Alle 10:15 tanti si scaldano nuotano nei pressi della partenza, ora rimpiango la muta, avrei potuto anche nuotare un po’ per scaldarmi, ma pazienza non sono l’unico.
Finalmente si parte, la tensione della gara mi fa dimenticare la botta di freddo che ricevo appena dentro l’acqua e via. Parto abbastanza lento tanto che vedo parecchia gente mulinare braccia e gambe davanti. Il fondo del lago scompare subito, contrasta molto con lo splendido panorama della superficie che vedo quando respiro.
Gia’ perche’ io respiro in prevalenza a sinistra ovvero verso nord e vedo le barche che formano il lato nord del corridoio fatto apposta per tutelare noi nuotatori dal traffico dei natanti su e giù dal Lario.
Gia’ il nero del lago, anche durante la gara sto nuotando e vedo sotto il nulla. Ma come sarà il fondo? Impossibile saperlo, come impossibile è dare un perchè alla nostra esistenza quante cose non sappiamo noi!! Guardando il fondo mi sembra di essere un astronauta che guarda uno spazio senza stelle, un’oscurita’ piena.
E penso:..Il lario è il lago più profondo d’Italia arriva a 410 metri, mi ricordo di quando ero a scuola e mi era rimasto impresso..Pero’ mi dicevano che il punto di massima profondità è sul ramo di Como non su questo..Chissà quanto sarà qua sotto..Beh saranno almeno 200 metri , no ? Pensa avere sotto 200 metri d’acqua. Ma non bisogna aver paura, l’acqua è nostra amica…
Splendido e’ il panorama verso nord che vedo quando respiro..le montagne che svettano nel cielo sopra l’acqua verde-azzurra.
Purtroppo tutta questi pensieri mi stanno facendo rallentare, devo spingere !! E cosi’ aumento un po’ la cadenza e subito comincio a superare qualche nuotatore. In effetti gli allenamenti ‘tecnici’ mi danno ora un gran beneficio e scorro via senza faticare troppo. Ogni tanto cerco di respirare anche a destra e vedo dal numero di palloni rossi che da quella parte c’e’ il numero maggiore di nuotatori.
Aumento ancora in vista dell’arrivo ma ora aumentano tutti la cadenza e si arriva sul molo di mandello quando il chip alla caviglia mi fa segnare il tempo : 28′ e 53″.
Mi accontento cosi’ del tempo, che mi collochera’ appena prima della mezza classifica. Potevo forse tirare di piu’ , arrivare piu’ stanco ma quando si è la in mezzo al lago teniamo sempre una riserva di forze, è sempre cosi’, almeno per me.

L'arrivo dei concorrenti sul traguardo

L'arrivo dei concorrenti sul traguardo


La soddisfazione di poter dire ‘ho attraversato il lago!!’ e’ grande. Ora mangiamo qualcosa nello stand e siamo a posto.

Considerazioni sulla gara
La proloco di Mandello del Lario organizza questo evento per la 14-ma volta. L’evento è sempre più apprezzato ed i partecipanti aumentano sempre, tanto che è al vaglio degli organizzatori una proposta di fare la traversata doppia ovvero partire ed arrivare sullo stesso posto evitando l’onere di trasbordare 500 persone..Sui 3 Km la competizione sarà riservata ai nuotatori agonisti ed io se nuoto cosi’ arrivo indietro..

Per quanto mi riguarda posso dire di essere abbastanza soddisfatto, ora però se voglio migliorare dovrei dedicare più tempo agli allenamenti e quindi rinunciare ad altre attivita’che comunque mi interessano.
Anche le competizioni a livello amatoriale stanno assumendo una connotazione sempre più agonistica, nulla viene lasciato al caso, vedo gente di 50 anni e passa che cura l’alimentazione e fa vita da atleta.
Io non mi risparmio in allenamento ma per me l’impegno comincia quando entro in piscina e finisce quando esco dalla vasca, ma purtroppo questo non è più sufficiente se mi voglio migliorare.

Il livello cresce sempre di più e solo una preparazione assidua e scrupolosa permette di stare almeno nella prima metà della classifica, altrimenti si arriva indietro e di parecchio anche.

Vedremo più in la’

Buongiorno a tutti

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