gennaio 2010


Ho iniziato ad usare il Tempo trainer da 2 o 3 allenamenti ovvero da quando ho ripreso gli allenamenti il 19 gennaio scorso. E’ un apparecchio elettronico a forma di disco dal diametro circa di 4 cm.
Ci sono anche altre marche che realizzano questi “metronomi” da piscina, ma questo della FINIS è il più diffuso.
Cos’è il Tempo Trainer
Il Tempo Trainer è un apparecchio che emette un “beep” ad una cadenza prefissata. Si accende, si imposta un intervallo in secondi /decimi/centesimi e l’apparecchio emette il beep: tutto qua, semplicissimo.
L’apparecchio ha una sua batteria ed è ovviamente a tenuta d’acqua, finita la batteria si butta via tutto, anche se si spera che duri qualche anno. Costo dell’apparecchio? 29,75 Sterline inglesi, avendolo acquistato assieme ad un po’ di costumi con un’ordine su www.swimshop.co.uk, fate voi il conto in euro…

A cosa serve
Serve a dare ritmo ovvero a seguire un prefissato ritmo di bracciata ed a mantenerlo sulla durata. Per chi segue il metodo Total immersion è la fase finale dell’apprendimento, quella in cui bisogna essere consapevoli della frequenza di bracciata.
Serve anche all’allenamento sulla lunga distanza, per abituarsi a mantenere la stessa cadenza, stesso ritmo dalla prima all’ultima vasca, ma per ora non sono arrivato a questa fase, spero di arrivarci più avanti.
Come si usa
Ha due bottoni, si accende col bottone destro, per diminuire il tempo tra 2 beep si usa il bottone sinistro, per aumentarlo quello destro. Per spegnerlo premi tutti e 2 i bottoni.
L’apparecchio funziona con due modalita’ :
Modalità 1: quella finora provata da me e quella standard ovvero il display indica il tempo in centesimi di secondo. Es se setto 1.21 vuol dire che emette un beep ogni 1,21 secondi.
Modalità 2: si tiene premuto il tasto destro finche dopo 9.99 l’apparecchio passa a considerare minuti/secondi . Se setto 0.42 vuol dire che emette il beep ogni 42 secondi.
Dico subito che l’utilità è sulla modalità 1 per monitorare la frequenza di bracciata, per la modalita’ 2 basterebbe guardare il cronometro grande che nella mia piscina è a parete, cmq proverò anche questa…

L’abitudine all’uso non è immediata ma poco ci manca..Si infila questo apparecchio sotto la cuffia in prossimità dell’orecchio e via…poi sott’acqua il beep si sente molto di più perché si sa le onde sonore si propagano meglio in acqua che in aria..
Regoliamo la cadenza in modo che il beep corrisponda all’entrata del braccio sinistro o destro in acqua.

Utilizzo
Ecco il video di presentazione realizzato dalla marca produttrice quindi esageratamente consigliato, però si spiega anche bene COME usarlo ed è in italiano:

Quindi la modalità finora usata è la 1, quella raccomandabile per monitorare la frequenza di bracciata.
Ho iniziato con una frequenza troppo lenta ovvero un beep ogni 1,8 secondi…è un ritmo con il quale si fanno esercizi , cosi’ non si nuota.
Alla fine ho trovato un buon equilibrio ed ho provato questa serie, a stile libero, cercando sempre di mantenere il minor numero possibile di bracciate per vasca
4×50 con il Tempo Trainer ( di seguito TT ) settato a 1.28 – 16-17 bracciate x vasca
4×50 con il TT settato a 1.26 16-17 bracciate x vasca
4×50 con il TT settato a 1.24 16-17 bracciate x vasca
4×50 con il TT settato a 1.22 16-17 bracciate x vasca
4×50 con il TT settato a 1.20—da qua ho iniziato ad avere problemi ed a usare più bracciate
4×50 con il TT settato a 1.18 18-19 bracciate x vasca
4×50 con il TT settato a 1.17 19-20 bracciate x vasca

C’è anche ci fa il challenge ovvero la sfida con se stesso ,
20volte i 25 metri con il TT che parte da 1.0 e cala di 0,02 ad ogni volta finche si arriva alla frequenza massima sostenibile..

Teniamo conto che in una gara come i 400 metri a Stile Libero i campioni come Thorpe viaggiavano a 72 bracciate al minuto ovvero ad una cadenza di 0,83 beep per secondo.

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Un’ora sola ti vorrei, un film documentario sulla storia di Lisele Hoepli sposata Marazzi, realizzato dalla figlia Alina Marazzi.
Liseli Hoepli è figlia della nota famiglia di editori milanesi. Il film/documentario è del 2002 , Alina ha la mia età, cosi come sua mamma ha l’età della mia. Dura quasi un’ora, da qui il titolo collegato alla canzone.
Trailer su youtube :

Attraverso i filmati, la lettura delle lettere e dei diari di Liseli , la figlia Alina ci descrive la mamma, che purtroppo morì suicida nel 1972, quando Alina ha solo 7 anni.
Va visto 2 volte, nella seconda si apprezza di piu’ la capacità di Alina nel mettere assieme tutti i filmati
che ha ritrovato “nell’armadio” , nella lettura delle lettere e dei diari ed anche delle cartelle cliniche.
Molto ben fatto il documentario, tanto che alla fine si rimane con l’amaro in bocca: cosa avrà spinto verso una cosi’ grave depressione la splendida Liseli Hoepli?
Il male segreto rappresentato dal “sole nero” che appare per un’attimo, un male nascosto dietro una vita benestante perchè Liseli ( Luisella ) è benestante e bella.

link : intervista Alina Marazzi http://www.fucine.com/network/fucinemute/core/redir.php?articleid=1063

altra bella recensione
http://www.universitadelledonne.it/ora%20d’amore.htm

Pubblico oggi quanto avevo preparato, purtroppo dall’inizio dell’anno son fermo per un raffreddore mal di gola che , da malanno di stagione si è trasformato in una sinusite.

Mi riferisco dunque a 15 giorni fa, quando mi allenavo ancora ed ho potuto apprezzare i benefici del metodo Total immersion.

Il confronto è con i compagni di allenamento nell’allenamento settimanale con i master.
Ecco il miglioramento:
1) confidenza con la velocità ovvero piu’ che migliorare sul tempo in assoluto ho migliorato sulla tenuta del ritmo, segno in un migliore assetto in acqua. Prova ne è che ho bisogno di meno tempo , rispetto agli altri, per recuperare tra una prova e l’altra.
2) mantenimento stesso numero di bracciate: ovvero a stile libero ora posso girare a 17-18-19 bracciate anche per tante vasche filate ( 500-600 metri) mentre prima , dopo circa 200 metri salivo a 20-21
3) meglio anche nei misti, me la cavo a delfino anche se arrivo al massimo a 100 metri e meglio ancora nel dorso favorito dalla spinta di gambe.

Il grosso vantaggio del metodo TI è quello del coinvolgimento “mentale” durante gli allenamenti, il fatto di dover migliorare l’efficienza ti fa rimaner concentrato ed allo stesso tempo eviti di dedicarti sempra alla ricerca della velocita’ spingendo come un “mulo”. In questo modo ogni allenamento diventa una sfida con sè stessi e risulta al contempo meno stressante.

Purtroppo la sinusite mi ha bloccato, forse dovuta alla piscina, forse sara’ stato il freddo preso in montagna, fatto sta che l’anno è iniziato malissimo dal punto di vista sportivo.
Da stasera riprendo gli allenamenti, sarà dura ma penso di tornare al livello di fine anno nel giro di 2 o 3 settimane, almeno lo spero.