Oramai i problemi invernali mi stanno lasciando, otite, sinusite..brutte cose quelle che finiscono in ‘ite’ mi danno un senso di angoscia: era ora finalmente riprendo con l’attività fisica.
E’ da qualche settimana che ogni tanto mi svago con una corsetta serale: riprendo a correre.
E’ la quarta volta che corro da inizio marzo, pian piano ma si corre.
Ora sento gia’ qualche miglioramento. Ieri sera intanto che stava venendo scuro pensavo a tanti anni fa,
allora i tendini ed i muscoli erano piu’ elastici, ero ancora all’università a Milano.

Il Giuriati era a rischio chiusura ma un gruppo di podisti lo teneva in piedi organizzando gare..Ho sentito che adesso ha ripreso a funzionare a pieno regime e tutto è più bello ed organizzato: meglio così.
Allora io  ci correvo.  Ero tesserato alla Fidal in una socità del mio paese e  correvo varie distanze dai 1500 metri ( 4′ e 41″) alla mezza maratona ( 1h e 22′ alla mezza di Como, nel lontano autunno del 1988 , sotto un acqua torrenziale..)

Allora avevo confidenza con i ritmi sotto i 4′ al KM, adesso no ora devo trottare come Homer Simpson
Alterno 3′ di cammino a 10′ di corsa come ho letto sul sito:
http://www.albanesi.it/Corsa/cominciare.htm. Mi sono accorto anni fa che è indispensabile iniziare pian piano. Anche se si arriva da altri sport l’imperativo è sempre lo stesso: gradualità nello sforzo altrimenti arrivano i dolori.

Il nuoto mi ha dato tono muscolare e forza negli arti superiori e nelle spalle ma anche qualche kilo in piu’, sommiamo anche gli anni ed il fisiologico sovrappeso: mi ritrovo con 20 anni in piu’ e 10 Kg in più sul groppone.
La corsa è, rispetto alla piscina, più immediata: arrivi dal lavoro ti cambi ed esci di casa che gia’ corri.
Di contro il nuoto ti convolge di più perchè è tutto il corpo che deve fluttuare in acqua..
Premetto che il nuoto rimane il mio primo sport, ma ora qualche sgroppatina alla sera me la concedo.
Anche perchè dopotutto la corsa è propedeutica al nuoto.

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