Archiviamo questo bel giro d’Italia, nella mia zona 2 tappe che sono state decisive venerdì con l’ascesa al Mortirolo ed arrivo ad Aprica e sabato con arrivo sul passo del Tonale.

La tappa di venerdì è stata decisiva a causa del rimescolamento di classifica dovuto alla tappa dell’Aquila. Tappa che ha permesso al Sig Arroyo Duran David di guadagnare più di 10’ su Ivan Basso.
A parte questa tappa si è sempre visto il team Liquigas Doimo comandare la corsa.

Il ciclismo su strada è sport a diretto contatto con il pubblico, con i tifosi. Può essere che il ciclismo sia sport non pulito ma vogliamo paragonare il pubblico del ciclismo con quello del calcio?
Nel calcio si tifa contro, nel ciclismo a favore. Non ho visto nessuno sulla salita del Mortirolo inveire contro la fatica dei ciclisti..
Ho visto squalificare un corridore del team Sky perchè stremato si era agganciato all’automobile, l’atleta non stava bene già dalla partenza e la salita del Mortirolo in una tappa così “tirata” è stata proibitiva.

Non voglio parlare di Basso , il meritato vincitore, ma di Evans , l’australiano molto combattivo e generoso ha contribuito allo spettacolo, anche senza puro calcolo tentando di seguire Basso sull’erta dello Zoncolan fino a rasentare il tracollo. Lui che per struttura fisica scalatore non è..Oltre al fatto che ha corso per tutto il Giro senza squadra.
Bene per Nibali, il messinese ottimo discesista, ha corso sempre per il capitano, anche perché con un giro cosi’ altimetricamente impegnativo era indubbiamente sfavorito, potrebbe essere il corridore a tappe del futuro…
Peccato per Damiano Cunego, sembrava molto in forma nelle prime tappe, ha corso per la classifica e solo nella tappa di Montalcino ha rasentato la vittoria di tappa, poi però si è sciolto sulle alpi, sulle tappe decisive.
Molto considerato della nostra stampa anche Scarponi, ha in effetti corso un bel giro, vincendo la tappa dell’Aprica, a mio parere un corridore come lui doveva forse mettersi un po’ più in evidenza mentre l’ho visto sempre a ruota e sempre molto calcolatore.
Sempre degli italiani un bravissimo a Pinotti ,. Il nostro cronoman si è difeso bene in salita, ha fatto anche il gregario per i velocisti della sua squadra, ha sfiorato la vittoria a Verona, sfumata per errori nelle curve in discesa.

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