giugno 2010


Premesso che TT sta per tempo trainer , che le frequenze indicano beep al secondo quindi se imposto l’aggeggio a 1.02 vuol dire che il beep mi da’ il ritmo ed eseguo 1 bracciata ogni 1,02 secondi.
Detto questo, sabato alle 16:15 iniziavo a nuotare.
Stavolta, dopo 1 km di riscaldamento ( 400 mt esercizi TI + 4×100 misti + 1 x 200 misti) comincio con il TT
Stavolta l’obbiettivo è spingersi alle alte frequenze quindi parto da 1.18 ma eseguo solo 100 metri e poi mi abbasso di 0.02.
Stavolta arrivo con facilità a 1.10 tanto che qua ne faccio 2 da 100 poi giu’ ancora. Fino a 1.00 mantengo una buona lunghezza di bracciata poi scendendo ancora comincio a sentire che le bracciate perdono di consistenza , specialmente della 3^ e 4^ vasca ovvero dai 50 mt in poi non riesco a tenere una bella presa nella fase di catch. Ma scendo lo stesso fino a 0.90 ovvero fino a 66.66 bracciate al minuto.
Ecco l’aumento ovvero la discesa nella fatica:

1x 100 1.18
1x 100 1.16
1x 100 1.14
1x 100 1.12
2x 100 1.10 Qua 2 per “fissare” questa frequenza
1x 100 1.08
1x 100 1.06
1x 100 1.04
1x 100 1.02
2x 100 1.00 Qua 2 per “fissare” questa frequenza
1x 100 0.98
1x 100 0.96
1x 100 0.94
1x 100 0.92
1x 100 0.90

Arrivato alla fine la frequenza era per me molto alta:

La risalta è rapida anche perche’ arrivato a 0.90 ero abbastanza cotto oltre al fatto che in vasca era arrivata altra gente e spesso mi toccava superare qualcuno.

1×100 0.94
1×100 1.00
1×100 1.10
1×100 a 1.18

Quello che mi sorprende è che nei primi 25 metri riesco a tenere, anche a 0.90, un numero relativamente basso di braccate ( circa 18-19) ma poi calo in termini di resa tanto da arrivare a 22-23-24 bracciate per vasca. In pratica “volo via” la prima vasca, poi complice la prima virata comincio a perdere in termini di efficienza fino ad avere per qualche bracciata quella spiacevole sensazione di slittamento del braccio in acqua, senza che la mano vada in presa.
Quindi alla fine 21×100 metri . Poi 200 metri di esercizio total immersio e 200 a dorso prima di uscire. Per un totale di 3500 metri.

Un’amica insegnante mi raccontava ieri della sua frustrazione per una scuola pubblica che deve tirar la cinghia, classi con 11 ragazzi extra-comunitari su un totale di 30 alunni.
Una notevole multi-etnia, chi arriva dal Brasile, dal Marocco, dalla Cina e dalla Romania.
Come si puo’ pretendere che questi ragazzi di 12-13 anni si inseriscano in un programma didattico, come si può pretendere che i ragazzi italiani nella stessa classe non ne risentano?
Che strutture ha predisposto la scuola per far fronte a questo enorme problema?
Per questi ragazzi è prevista 1 o 2 ore settimanali al pomeriggi di scuola integrativa di italiano, ma è insufficiente per colmare la differenza che hanno verso i loro coetanei italiani.
E’ come voler riempire una botte con il contagocce mi dice…

Ed il nostro governo cosa fa?

Ieri la maggioranza ubbidiente, al Senato, messa sotto controllo dall’ennesimo voto di fiducia ha fatto passare il decreto legge per limitare le intercettazioni e la loro pubblicazione sui media.
La principale preoccupazione del nostro governo è questa, per il resto si lascia andare tutto come va, salvo poi dare la colpa all’unione europea quando si rende necessaria una manovra finanziaria ovvero quando si devono rastrellare un po’ più di denari.

A questo link http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201006articoli/55832girata.asp
trovate un riassunto oltre ad un elenco di casi che, con la nuova normativa NON potranno più essere scoperti, con summo gaudio del nostro presidente del consiglio.

In italia la democrazia sta morendo, colpa nostra direi quasi come un popolo bue, un bue che non si rende conto che lo si sta portando al macello.
Il bue è rappresentato dal tripudio di piazza Venezia nel 10 giugno di 70 anni fa, tutti acclamanti per la nostra entrata in guerra, il bue era apatico e trovava comodo lasciarsi convincere dalla martellante propaganda del regime.
Anche adesso regna una simile “apatia” questo disinteresse verso quanto si sta mettendo in atto questi giorni.
Una cricca di personaggi fa entrare in parlamento solo chi è ligio ai suoi voleri, un parlamento sempre mezzo vuoto, salvo qualche audunata come quella di ieri in cui i parlamentari marionetta sono chiamati a votare per far approvare le direttive di chi ha permesso loro di godere dello status di parlamentare.
70 anni fa solo la fame e la morte della guerra fecero aprire gli occhi al bue, perchè si sa che finchè la pancia è piena non ci sono mai problemi.

Domenica avevo un pranzo “di rappresentanza coi parenti” quindi alla mattina ero a casa e verso le 10 che c’è di meglio di una nuotata?
Così da solo e tranquillo mi avvio in vasca senza avere uno schema di allenamento preciso, mi ricordavo che su goswim c’era un bell’allenamento “sunday morning practice” che poteva fare al caso mio, ma ero già in strada e non avevo proprio voglia di collegarmi su internet. Poi un lampo: avevo in borsa il tempo trainer!
Questo aggeggio è davvero eccezzionale, specialmente per chi si allena da solo.
Che bello, la piscina è poco popolata ed ho una corsia tutta mia!! Metto lì il TT vicino al blocco di partenza e mi ci tuffo!!
Cosi’ cerco di affrontare il mio difetto principale, ovvero quello della bassa frequenza di bracciata.
Dopo i soliti esercizi total immersion di riscaldamento ed un 4×100 misti comincio ad usare il Tempo trainer ( TT )
allora un 20 x 100 con la frequenza a scedere ogni 200 metri:
2×100 con 1 beep a 1.18
2×100 con 1 beep a 1.18
2×100 con 1 beep a 1.16

2×100 con 1 beep a 1.00

All’inizio molto confortevole quasi troppo, poi nuoto sciolto, poi via via sempre piu’ veloce fino a 1.00 sono bello tirato anche se sarebbero solo 60 bracciate al minuto.
C’e’ da dire che anche a 60 bracciate al minuto, ovvero 1 beep al secondo, mantengo le 19-20 bracciate per vasca da 25m, non male!!
Poi il defaticamento:
200 metri a 1.14 e 200 metri a 1.20 + 100 dorso.

Quest’anno non ho resistito alla prova, ho ceduto alla tentazione.Complice una offerta a prezzo ribassato oltre al fatto che quest’anno l’estate non vuole arrivare e l’acqua dei lago sarà freddissima : ho acquistato una muta per il nuoto in acque libere.

Il modello è Orca S2, ora è sostituito dal più recente S3, da qui arriva l’offertona ma sembra una ottima muta.
Infatti ho seguito i consigli di vari triathleti che ho incontrato in piscina ho scelto un modello sbracciato a gamba lunga.
Memore della prova maldestra di 2 anni fa quando ho provato a nuotare in piscina con il mio vecchio “mutino” da windsurf ( dopo 10 minuti l’ho tolta perche mi legava le spalle e mi sentivo soffocare) stavolta ho scelto una marca famosa, della ditta neozelandese “orca”. http://www.orca.com/category/wetsuits.
L’esperienza del mutino mi ha fatto capire che fare una muta per il nuoto in acqua non è affatto facile, bisogna acquistare un prodotto di qualità.

Queste mute sono per lo più in morbido neoprene a spessore variabile, ovviamente più è spesso e piu’ ripara dal freddo e fa galleggiare, al contrario meno è spesso e migliore e’ la flessibilita’ nei movimenti in acqua. Lo spessore è di 5mm degli inserti “hyrolift” sulle gambe e sul petto per riparare ed aumentare il galleggiamento mentre sulla schiena lo spessore è di 3mm “flexyseal” per maggior flessibilita’ , pure di 3 mm e’ lo spessore che va dal ginocchio in giu’ per agevolare il “togli/metti” .

Il problema maggiore nell’acquisto delle mute è nella corretta misura, la soluzione ideale sarebbe farsela fare su misura ma è un’utopia quindi Orca ha predisposto pero’ un buon numero di taglie oltre alla ovvia differenza tra maschi e femmine.

Orca Wetsuit Size Chart Men
Size Chest Height Weight
4 85-91 cm (33-26") 162-172cm (5’2"-5’7") 56-61kg (121-134lbs)
5 90-95cm (35-37") 162-172cm (5’4"-5’8") 61-66kg (134-145lbs)
6 95-99cm (37-39") 167-175cm (5’6"-5’9") 67-74kg (147-162lbs)
MT 95-99cm (37-39") 177-190cm (5’10"-6’2") 68-76kg (149-167lbs)
7 98-104cm (38-41") 173-185cm (5’8"-6’1") 75-82kg (165-180lbs)
8 104-108cm (41-43") 180-188cm (5’11"-6’2") 82-89kg (180-196lbs)
9 108-113cm (43-44") 185-193cm (6’1"-6’4") 89-97kg (196-213lbs)
10 114-124cm (45-49") 190-196cm (6’3"-6’5") 98-109kg (215-233lbs)

Mentre questa è quella per il gentil sesso:

Orca Wetsuit Size Chart women
Size Chest Height Weight
XS 78-83 cm (31-33") 144-160cm (4’9"-5’3") 46-53kg (101-116lbs)
S 83-89cm (33-35") 157-167cm (5’3"-5’6") 54-61kg (118-134lbs)
M 89-94cm (35-37") 165-177cm (5’5"-5’10") 60-67kg (132-147lbs)
L 94-99cm (37-39") 170-185cm (5’10"-6’1") 66-74kg (145-163lbs)


Prova in piscina
Quindi il modello è esattamente quello dell’immagine a sx. Per la scelta della taglia dopo essermi misurato la circonferenza toracica scelgo la misura 7, qualche anno fa sarei stato nella misura MT ma ora va bene questa.
La provo e con difficoltà la indosso , son gia’ sudato dalla calura dello spogliatoio e dall’inesperienza della prima calzata, vabbè poi doccia con la muta cosi’ la lavo un po’ e via in acqua. Oltretutto i triatleti mi hanno detto di fare attenzione a non forare la muta con le unghie dei piedi, tanto che alcuni usano dei sacchetti di plastica sui piedi intanto che la calzano, a me sembra una precauzione eccessiva ma sto attento..
Appena entro ho subito la sensazione di “gambe calde” ed un po’ di soffocamento sulla parte alta del torace, è normale mi dicono perché ci vuole un compromesso tra la tenuta all’entrata di acqua dal collo e dall’altro lato dal senso di costrizione, di difficoltà di respirazione.
Sta di fatto che ho un senso leggermente claustrofobico per tutta la sessione di allenamento ( circa 3200 metri ) non mi abbandona mai.
Tuttavia appena parto sento subito le gambe che galleggiano , si sta in assetto senza il minimo sforzo di gambe e questo è un gran vantaggio perché perché il movimento di gambe è assai dispendioso in termini di consumo energetico , tanto che sento che a parità di andatura non ho il “fiatone” segno che la frequenza cardiaca è più bassa. La differenza c’è eccome perché vedo la facilita’ con la quale riesco a tenere il ritmo dei compagni più veloci e riesco a staccare quelli che abitualmente hanno la mia stessa andatura.
Penso che la calzata vada bene e che il senso di leggera claustrofobia sia normale, per la prima volta.

Il vantaggio in termini di prestazioni è notevole, personalmente io vado bene con le gambe e ho un vantaggio del 10% circa. Per chi nuota più di braccia ed ha un assetto un po’ sbilanciato con una muta così arriva anche al 20% .
Chiaramente nuotare in vasca con la muta non è da fare, va bene solo per una prova perché con una muta cosi’ ti dimentichi quasi delle gambe, sei molto alto sull’acqua: è quasi un altro sport e diciamolo chiaramente il nuoto senza muta è più completo perché ti obbliga ad usare di piu’ gambe per avere un assetto bilanciato in acqua.
Vedremo in acque libere…