Domenica a prima vista c’erano delle nuvolette sulle cime dei monti del lago, segno di un’afa che alle 8 di mattina doveva ancora arrivare…

La gara come al solito è organizzata bene, la gente ci ritorna e le iscrizioni aumentano sempre tanto che il giorno dell’apertura delle iscrizioni si arriva al limite massimo dei 600 nel giro di poche ore e poi gli organizzatori chiudono.
Nel pacco gara di quest’anno la solita maglietta era arancione, meglio del rosso vino dell’anno scorso…e l’utile sacco-borsa con il fondo per metterci le ciabatte.
Diciamo che il clima era caldo, non me l’aspettavo visto il freddo che c’e’ stato fino a metà giugno ma meglio così.
L’atmosfera della partenza è sempre bella, i barcaioli ci portano di la’, stavolta è arrivato un tipo con una barba bianca stile ‘Caronte’.
Mi ricordo qualcosa della divina commedia:“Ed ecco verso noi venir per nave un vecchio, bianco per antico pelo, gridando: ’Guai a voi anime prave!…”
per fortuna il nostro nocchiero ha una barca a motore che in 10 minuti circa ci porta di la’, sulla sponda di Onno.
Perchè la traversata rispetto alla gara di domenica scorsa tutta sottocosta ha sempre un non so che di avventuroso..
L’uso della muta mi ha permesso qualche bracciata di riscaldamento e sopratutto mi ha consentito di tirare di piu’ tanto che stavolta ho anche allungato un po’ il percorso, mi sono accorto che stavo puntanto troppo a nord dell’arrivo ed ho deviato giu’ negli ultimi 300 metri.
Sembra facile ma quando sei in acqua e nuoti vedi pochissimo.
La partenza è stata veloce, forse troppo ma la rivalità è così, non c’e’ nulla da fare, ho cercato di tenere il ritmo anche se ho dovuto calare un pò , dai 1100 ai 1300 metri credo
per poi finire al massimo. Ho chiuso in 25’31”, per me non è male essendo un nuotatore senza passato da agonista e senza particolari attitudini.

La travesata di quest’anno è stata all’insegna della scherzosa rivalità, forte degli allenamenti sulle acque dell’adriatico e sopratutto del tempo trainer che mi ha fatto aumentare la cadenza di bracciata sono riuscito a migliorare.
Il tempo è migliorato di ben 3′ e 22″ , a mio giudizio 2′ e mezzo per la muta , il restante ovvero 1′ e 12″ al miglioramento della nuotata e dal fatto che stavolta l’impegno fisico c’e’ stato eccome tanto che
mi sono perso il paesaggio visto dal mezzo del lago. Il maggior galleggiamento e sostegno derivante dalla muta è stato notevole: mi ha permesso di arrivare alla soglia della fatica che sentivo nelle gare in bici, soglia alla quale non ci arrivavo mai nelle traversate precedenti perchè inconsciamente la paura del lago mi faceva tenere sempre un po’ di riserva.
Maggiori informazioni sul sito della proloco di Mandello.
Buongiorno a tutti

Annunci