agosto 2010


Già quest’anno mi son preso delle buone soddisfazioni, sono riuscito a sopravanzare dei nuotatori che fino a poco tempo fa mi lasciavano facilmente dietro.
Il detto nuota che impari a nuotare vale fino ad un certo punto e l’ho provato di persona in questi 4 anni.
Dalla mia impostazione scientifica un richiamo su 2 cosette di logica matematica:
Per migliorare bisogna allenarsi ed anche spesso, ma gli allenamenti sono condizione NECESSARIA , non SUFFICIENTE per migliorare i nostri tempi.
Quindi se non mi alleno di sicuno NON MIGLIORO pero’ se mi alleno non è detto che miglioro, bisogna vedere COME mi alleno.
Ma non voglio smettere nella mia ricerca di migliorare, perchè per me sta diventando una sfida e quindi il mio approccio al nuoto sta diventando sempre più orientato verso il Kaizen Swimming ovvero verso quello che si intende come “continuos improvement” ovvero miglioramento continuo.

il tempo trainer della Finis

E sempre tenendo in mente l’impostazione matematica il Tempo trainer mi è essenziale, perche’ il monitoraggio e la esatta percezione della ritmo è quello che in allenamento mi dice COME sto andando e non c’e’ un altro modo.
In sostanza la nostra velocità in acqua è data queste 3 variabili
1) Lunghezza di bracciata LB ( Numero di bracciate per vasca, putroppo sono in vasca corta da 25 m)
2) Frequenza di bracciata FB ( bracciate al minuto calcolando sia il dx che il sx cioe’ 1 beep ad ogni entrata della mano in acqua)
3) Distanza da percorrere

La terza variabile è la meno ovvia ma incide eccome perche’ ho visto che mentre riesco a fare 50 metri con FB=60 LB=19 , per fare 500 metri devo scegliere
tra :
a) Mantenere la FB e calare quindi la LB quindi piu’ bracciate per vasca
b) Viceversa mantenere la LB ma calare la cadenza ( FB)
Quindi posso muovermi in 2 direzioni, a o b…ma quale delle 2? La risposta è facile , bisogna muoversi in ENTRAMBE le direzioni ma con un certo criterio.
Ho trovato questo articolo dal blog di Terry Laughlin http://www.swimwellblog.com/archives/466 con uno schema di allenamento sui 500 metri.
In sostanza descrive come Suzanne Atkinson, triathlon coach e quasi neofita come insegnate TI , ha migliorato la sua velocità.
Quindi nella zona “gialla” come descritto in precedenza https://peterrei.wordpress.com/2010/07/29/nuoto-sempre-con-il-tt-frequenza-e-tempi-impiegati/

1) Su prove di 500m a FB relativamente basse ovvero da 1.20 fino a 1.08 si cerca di tenere basso il numero di bracciate e si aumenta man mano la frequenza
( per me va circa da 1.20 a 1.12)
2) Oppure fisso una cadenza abbastanza elevata, ad esempio 1.00 ovvero 60 bracciate al minuto e comincio con 50 metri contando le bracciate cercando di tenere
le 18 bracciate e man mano allungo la distanza.

Vedremo i risultati

Ieri ovvero domenica 22 agosto ho partecipato alla Traversata del lago di Lugano.
La giornata era spendida, partenza ore 06:00 e già si sentiva poco il freschino dell’alba, segno che sarebbe arrivato il caldo. Ed è arrivato, è stato un bene perchè il caldo è amico dei nuotatori in acque libere.
Pur abitando a 90Km di distanza era una vita che non vedevo il lago svizzero. Il Ceresio visto dall’alto ha un aspetto piu’ verdastro rispetto al lago di Como che è piu’ sul blu…In effetti pur essendo un lago alpino di buone dimensioni è, rispetto al Lario, molto piu’ piccolo, ci sono meno correnti e l’acqua è meno fredda: http://it.wikipedia.org/wiki/Lago_di_Lugano.
Tuttavia pur essendo piu’ piccolo del lario, ieri , avevamo da attravesare per 2.5km , da Caprino a Lugano, come si può vedere nella foto sotto:

Mappa sul lago: la riga bianca è la traversata da Caprino a Lugano


Peccato per la massiccia edificazione della zona di Lugano, sembra una piccola Montecarlo..
Quindi tutti i 510 partecipanti imbarcati sul traghetto per Caprino e l’arrivo al bel lido di Lugano. Una bella traversata, di quelle che piacciono a me. non una gara di nuoto libero con passaggi tra boe ma una vera traversata. A Mandello era più pittoresco il via vai dei barcaioli che a gruppetti di 4 o 5 ci portavano all’altra sponda ma sono solo mie impressioni…
Dalla partenza si mira un edificio alto li vicino, poi una volta in mezzo al lago si vede la U rovesciata dell’arrivo..

Vista di Lugano


Sono andato bene, mi accorgo confrontando i tempi con i ragazzi piu’ veloci di me: rispetto a Mandello la forbice si accorcia, seppur pian piano segno che il metodo TI da i suoi frutti.
I momenti migliori sono quelli che precedono la partenza: l’impresa da compiere ci rende un po’ tutti amici, sul battello vedo che i piu’ esperti consigliano i neofiti, 2 parole con una ragazza un po’ spaurita, 2 parole con Simon un ragazzo inglese che è in vacanza sul lago, mi sembra alle prima traversata tanto che prima di
partire gli dico di spingere a tutta: “pace hard!” e ride.
Tanti non piu’ giovani come me, alcuni anziani, molta gente che partecipa per puro spirito d’impresa..
Tempo impiegato : 42′ e 56″ , un ritmo di circa 1′ e 43″ ogni 100 mt ( ma qua non ci sono le virate!!)
Soffro un po’ la partenza ovvero fatico ad avere una buona cadenza di bracciata, poi cerco di spingere ma quando sento di iniziare ad andare in affanno si rallenta un filino e così via..insomma è tutto un tira molla.
Esco barcollante dall’acqua: mi sembra di essere soddisfatto , il brodino all’uso elvetico mi sembra un pò salato ma tanto per cambiare me lo bevo al posto del solito thè, siamo un Elvezia, o no?
Quest’estate sono alla 3° traversata, ce ne sarebbero altre perchè ormai il Gran Prix del gruppo travesate laghi ne propone una tutte le domeniche, da fine giugno a metà settembra ma io mi fermo qua, con l’età aumentano gli impegni ed il tempo libero si riduce purtroppo.
Comunque il metodo Total immersion mi ha dato buoni risultati ho penso di aver migliorato e di essere in continuo miglioramento.

Non ho visto quasi nulla in TV di questi europei ma ieri ho seguito la gara degli 800 metri donne.

La danese appena dopo la vittoria


Ha vinto Lotte Friis gia’ dominatrice dei mondiali di Roma, assente la nostra Alessia Filippi e presente per la prima volta sulla distanza la nostra Federica Pellegrini. Il livello dell’europeo sembrava buono perche’ erano presenti sia l’oro Olimpico ( Pechino 2008 ) Adlimgton che l’oro Mondiale ( Roma 2009) Frijs.
La sorpresa è stata la 17-enne francese Ophelie Cyriell Etienne è partita in testa ma dopo 300 metri Lotte Frijs ha preso il comando e non lo ha piu’ mollato fino alla fine, ma nemmeno la francese ha piu’ mollato la seconda posizione arrivando all’argento mentre peril terzo posto c’e’ stata battaglia perche’ l’irlandese , anche lei giovanissima, Grainne Murphy sembrava tenere saldamente la posizione, arrivava ad insidiare la francese Etinenne per la piazza d’onore ma negli ultimi 50 metri la Pellegrini ha messo la sua progressione micidiale contro la quale nulla ha potuto l’irlandese.

Rebecca Adlington un po' delusa all'arrivo


Delude la Adlington, dopo aver iniziato in terza posizione si lascia pian piano scivolare indietro, tanto da arrivare alla fine 7-ma a oltre 4 secondi
dalla vincente danese. Dice alla BBC

Pensavo di andare meglio ma d’altronde ho fatto 35Km la settimana scorsa, è dura gareggiare su queste distanze quando non si hanno recuperato i carichi di allenamento, ora provero’ i 200 ed i 400

Personalmente ho qualche dubbio, perchè snobbare cosi’ gli europei? Secondo me, dopo la vittoria alle olimpiadi non ha piu’ saputo confermarsi, magari farà fatica a reggere la pressione?

Federica Pellegrini in azione


Comunque la nostra Pellegrini è andata molto bene, per essere la prima volta sulla distanza, ha tenuto un buon passo ed alla fine ha agguantato anche se per poco il terzo posto, segno di grande talento.

Pellegrini alla partenza - solito pugno propiziatorio

Se migliora un po’ ancora sul ritmo la vedremo vincente.