Ieri ovvero domenica 22 agosto ho partecipato alla Traversata del lago di Lugano.
La giornata era spendida, partenza ore 06:00 e già si sentiva poco il freschino dell’alba, segno che sarebbe arrivato il caldo. Ed è arrivato, è stato un bene perchè il caldo è amico dei nuotatori in acque libere.
Pur abitando a 90Km di distanza era una vita che non vedevo il lago svizzero. Il Ceresio visto dall’alto ha un aspetto piu’ verdastro rispetto al lago di Como che è piu’ sul blu…In effetti pur essendo un lago alpino di buone dimensioni è, rispetto al Lario, molto piu’ piccolo, ci sono meno correnti e l’acqua è meno fredda: http://it.wikipedia.org/wiki/Lago_di_Lugano.
Tuttavia pur essendo piu’ piccolo del lario, ieri , avevamo da attravesare per 2.5km , da Caprino a Lugano, come si può vedere nella foto sotto:

Mappa sul lago: la riga bianca è la traversata da Caprino a Lugano


Peccato per la massiccia edificazione della zona di Lugano, sembra una piccola Montecarlo..
Quindi tutti i 510 partecipanti imbarcati sul traghetto per Caprino e l’arrivo al bel lido di Lugano. Una bella traversata, di quelle che piacciono a me. non una gara di nuoto libero con passaggi tra boe ma una vera traversata. A Mandello era più pittoresco il via vai dei barcaioli che a gruppetti di 4 o 5 ci portavano all’altra sponda ma sono solo mie impressioni…
Dalla partenza si mira un edificio alto li vicino, poi una volta in mezzo al lago si vede la U rovesciata dell’arrivo..

Vista di Lugano


Sono andato bene, mi accorgo confrontando i tempi con i ragazzi piu’ veloci di me: rispetto a Mandello la forbice si accorcia, seppur pian piano segno che il metodo TI da i suoi frutti.
I momenti migliori sono quelli che precedono la partenza: l’impresa da compiere ci rende un po’ tutti amici, sul battello vedo che i piu’ esperti consigliano i neofiti, 2 parole con una ragazza un po’ spaurita, 2 parole con Simon un ragazzo inglese che è in vacanza sul lago, mi sembra alle prima traversata tanto che prima di
partire gli dico di spingere a tutta: “pace hard!” e ride.
Tanti non piu’ giovani come me, alcuni anziani, molta gente che partecipa per puro spirito d’impresa..
Tempo impiegato : 42′ e 56″ , un ritmo di circa 1′ e 43″ ogni 100 mt ( ma qua non ci sono le virate!!)
Soffro un po’ la partenza ovvero fatico ad avere una buona cadenza di bracciata, poi cerco di spingere ma quando sento di iniziare ad andare in affanno si rallenta un filino e così via..insomma è tutto un tira molla.
Esco barcollante dall’acqua: mi sembra di essere soddisfatto , il brodino all’uso elvetico mi sembra un pò salato ma tanto per cambiare me lo bevo al posto del solito thè, siamo un Elvezia, o no?
Quest’estate sono alla 3° traversata, ce ne sarebbero altre perchè ormai il Gran Prix del gruppo travesate laghi ne propone una tutte le domeniche, da fine giugno a metà settembra ma io mi fermo qua, con l’età aumentano gli impegni ed il tempo libero si riduce purtroppo.
Comunque il metodo Total immersion mi ha dato buoni risultati ho penso di aver migliorato e di essere in continuo miglioramento.

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