Già quest’anno mi son preso delle buone soddisfazioni, sono riuscito a sopravanzare dei nuotatori che fino a poco tempo fa mi lasciavano facilmente dietro.
Il detto nuota che impari a nuotare vale fino ad un certo punto e l’ho provato di persona in questi 4 anni.
Dalla mia impostazione scientifica un richiamo su 2 cosette di logica matematica:
Per migliorare bisogna allenarsi ed anche spesso, ma gli allenamenti sono condizione NECESSARIA , non SUFFICIENTE per migliorare i nostri tempi.
Quindi se non mi alleno di sicuno NON MIGLIORO pero’ se mi alleno non è detto che miglioro, bisogna vedere COME mi alleno.
Ma non voglio smettere nella mia ricerca di migliorare, perchè per me sta diventando una sfida e quindi il mio approccio al nuoto sta diventando sempre più orientato verso il Kaizen Swimming ovvero verso quello che si intende come “continuos improvement” ovvero miglioramento continuo.

il tempo trainer della Finis

E sempre tenendo in mente l’impostazione matematica il Tempo trainer mi è essenziale, perche’ il monitoraggio e la esatta percezione della ritmo è quello che in allenamento mi dice COME sto andando e non c’e’ un altro modo.
In sostanza la nostra velocità in acqua è data queste 3 variabili
1) Lunghezza di bracciata LB ( Numero di bracciate per vasca, putroppo sono in vasca corta da 25 m)
2) Frequenza di bracciata FB ( bracciate al minuto calcolando sia il dx che il sx cioe’ 1 beep ad ogni entrata della mano in acqua)
3) Distanza da percorrere

La terza variabile è la meno ovvia ma incide eccome perche’ ho visto che mentre riesco a fare 50 metri con FB=60 LB=19 , per fare 500 metri devo scegliere
tra :
a) Mantenere la FB e calare quindi la LB quindi piu’ bracciate per vasca
b) Viceversa mantenere la LB ma calare la cadenza ( FB)
Quindi posso muovermi in 2 direzioni, a o b…ma quale delle 2? La risposta è facile , bisogna muoversi in ENTRAMBE le direzioni ma con un certo criterio.
Ho trovato questo articolo dal blog di Terry Laughlin http://www.swimwellblog.com/archives/466 con uno schema di allenamento sui 500 metri.
In sostanza descrive come Suzanne Atkinson, triathlon coach e quasi neofita come insegnate TI , ha migliorato la sua velocità.
Quindi nella zona “gialla” come descritto in precedenza https://peterrei.wordpress.com/2010/07/29/nuoto-sempre-con-il-tt-frequenza-e-tempi-impiegati/

1) Su prove di 500m a FB relativamente basse ovvero da 1.20 fino a 1.08 si cerca di tenere basso il numero di bracciate e si aumenta man mano la frequenza
( per me va circa da 1.20 a 1.12)
2) Oppure fisso una cadenza abbastanza elevata, ad esempio 1.00 ovvero 60 bracciate al minuto e comincio con 50 metri contando le bracciate cercando di tenere
le 18 bracciate e man mano allungo la distanza.

Vedremo i risultati

Annunci