novembre 2010


logo della manifestazione


Domenica scorsa, il 28 novembre abbiamo partecipato come squadra alla manifestazione paullese.
Ovvero una sorta di competizione amichevole, organizzata a scopo benefico, in cui ci si iscrive a squadre ed ogni squadra deve nuotare per 12 ore. Quindi partenza ore 07:40 arrivo ore 19:40.
Ovviamente piu’ si è in tanti in squadra e meno si deve stare in vasca…
Quindi sveglia all’alba, dopo una notte tormentata causa problemi di stomaco..Ero in condizioni non ideali ma consapevole che pian piano mi sarei ristabilito ho partecipato lo stesso. Dopo una dormitina in macchina ( meno male che non guidavo io …) sono arrivato bella piscina paullese ancora assonnato e per niente voglioso di nuotare. Cosi’ ho lasciato ad altri l’onore della partenza.
Ho nuotato 3 volte prima 1h poi 30′ ed alla fine 15′ percorrendo 6,2 Km.
Dopotutto sono occasioni aggreganti per la squadra, lo spirito della manifestazione è amichevole e per nulla competitivo e questo fa al caso mio, purtroppo ero un po’ giù di forma ma alla fine son stato contento di dare il mio contributo. Verso le 15 siamo tornati a casa rielevati dall’altro “ramo” della ns squadra.
C’erano dei coraggiosi che, votati alla sofferenza hanno fatto la gara in singola: deve essere un’esperienza terrificante..Anche se l’idea del nuoto di fondo, ovvero sulle lunghe distanze mi tenta sempre di piu’.
Per lunghe distanze intendo sopra i 5km…


Il titolo del post non è falsa modestia, ma è ispirato dal fatto che quando mi son visto nuotare pensavo nuotare diversamente.
Ed eccoci su youTube, un video di tempo fa.Ma non troppo.
Si vede la nuotata tipica di chi sta gia’ imparato a nuotare tardi. Bracciata buona ma testa troppo alta.
Quante cose da migliorare!!! Guardarsi in video è impietoso.
Ma dopotutto giro abbastanza sciolto con 18 bracciate per vasca!!
Ecco i miei difetti:
Prima cosa il bilanciamanto: quello lungo l’asse verticale basta tenere la testa
più bassa. Il rollio non va molto benee, il braccio dx chiude troppo ( overreach).
Poi magari aggiungerò qualcosa..

E poi se ne vedrebbero delle belle se ci fosse una ripresa sott’acqua..

Nello stile libero capita , nel braccio in allungo sotto il pelo dell’acqua, di abbassare il gomito.

Esempio 1: qua il nuotatore è completamente fuori assetto


Vedo ogni tanto quando sbircio sott’acqua dei nuotatori che mentre sono in allungo si trovano con il gomito piu’ basso della mano.
Succede anche a me anche a me ora molto di rado quando son proprio fuori coordinazione. La differenza è che il nuotatore “consapevole” si rende conto che sbaglia e cerca di correggere…

Dopotutto è anche un segno positivo perché chi abbassa il gomito è perché comunque è alla ricerca dell’allungo ed inavvertitamente pur scivolando bene incappa in questo errore. La nuotatrice sopra è meglio impostata rispetto al precedente, vista dall’alto può sembrare una buona bracciata.Quindi è un inconveniente tipico di chi nuota già da un po’ e non è un principiante, oltre ad essere abbastanza “subdolo” perchè non si vede da chi ci osserva dall’alto ma si vede guardando da sott’acqua.

Le conseguenze del gomito basso sono:
1) Successiva lentezza nella fase di “presa” : ci si ritrova con la mano piu’ alta dell’avanbraccio e ci tocca ruotare all’ingiù il gomito
2) Si tende ad usare più forza per il galleggiamento che per l’avanzamento
3) Pessimo trasferimento in avanti del nostro peso

Ripeto:
e’ un difetto più comune in nuotatori impostati sulla cadenza lenta di bracciata, ovvero nuotatori che riescono cmq a far rendere la bracciata, inavvertitamente si abbassa il gomito perché si cerca di massimizzare l’allungo.
Bisogna sempre tenere presente che il braccio deve essere cosi’ messo
Polso piu’ alto delle dita,
gomito più alto del polso, spalla piu’ alta del gomito. Ecco un’immagine della corretta posizione in scivolamento: