dicembre 2010


Un anno fa, circa iniziavo a seguire il metodo totalimmersion.

Seguivo gli esercizi e la “filosofia” di allenamento nei miei allenamenti da solo, mentre quando mi alleno in gruppo seguiamo una tabella tradizionale.

    Tenendo conto che

  • gli allenamenti in gruppo sono circa il 60% del totale
  • seguo il metodo da solo, ovvero senza nessuno che mi corregga
  • che i benefici si hanno solo dopo qualche mese di applicazione

Devo dire che il bilancio è senza dubbio positivo, ho migliorato le prestazioni sopratutto nello stile libero. E devo dire grazie a T. Laughlin perchè mi ha dato parecchio.
Al di là degli esercizi ( drills …) mi ha trasmesso la nozione più importante: usa il cervello , o per dirla tutta
comincia a nuotare con il cervello, non lasciarti comandare dai muscoli.
Bisogna cercare di entrare nello stato d’animo giusto, quello che in inglese si definisce “superlearning state”
Nel nuoto si puo’ sempre migliorare, come dice lui

a 25 anni mi servivano 25 bracciate per vasca, a 50 me ne servono la metà.

Di quanto sono migliorato?
Beh non è facile dirlo diciamo che a stile libero ho tirato giù 5 secondi sui 100 metri, ma non è facile quantizzare il guadagno perchè il miglioramento lo sento di più sulla distanza, nel senso che riesco a girare abbastanza agevolmente sotto 1’40”.

Ieri in mezzo all’allenamento ho piazzato questa prova sui 100 mt, partendo ogni 2 minuti ovvero recuperando 25″ abbondanti

Frequenza Tempo impiegato
1.04 1′ 33″
1.02 1′ 33″
1.00 1′ 31″
0.98 1′ 31″
0.96 1′ 31″

Oltretutto ho provato la respirazione ogni 3 bracciate, con un equilibrio maggiore e mi accorgo veramente di avere una bracciata più scorrevole rispetto a prima.

Il prossimo anno sarà importante perchè diventa sempre più difficile ed allo stesso tempo più divertente cercare di andare più veloce. Bisognerà vedere anche quanto tempo riuscirò a trovare per dedicarmi agli allenamenti, se riesco a mantenere costante le 3 volte la settimana penso di riuscire a migliorare ancora in modo da arrivare al mio obiettivo: girare a 1’30” sui 100 mt, ovvero i 400 mt in 6′.
Altri master, quando eseguo i miei esercizi pensano che sbaglio ad allenarmi cosi’, che posso migliorare ma devo “picchiar giù di più ovvero spingere sull’acceleratore, ma la strada della fatica non porta molto lontano, perchè non si puo’ migliorare la nuotata quando si spinge a tutta, anzi si assecondano i difetti:comunque i tempi non mentono , vedremo….

Auguri a tutti di un buon 2011

Ieri ero abbastanza scarico di motivazioni, sono andato in piscina per inerzia. Tuttavia ho provato questo allenamento prendendo spunto dal forum di TI forum totalimmersion .

Ho preso come base le mie 18 bracciate x vasca e da qua ho costruito la mia serie da 50 metri andando ogni volta ad aumentare la frequenza ma cercando sempre di stare nelle ( 18×2) 36 bracciate:
TT N. bracciate
1.20 35
1.18 36
1.16 36
1.14 36
1.12 36
1.10 37
1.08 37

Come vedete ho messo una tolleranza di 1 ovvero considero buono anche il 17+18 all’inzio ed il 18+19 verso la fine.
I nuotatori forti hanno sui 50 metri un range molto piu’ ampio , io son sceso a 1.08 dopo di che non ci stavo piu’ dentro e dovevo aumetare il numero. Questa prova va fatta su distanza breve perche’ all’aumentare della distanza diminuisce il range. Ad esempio su prove di 200 mt appena scendo con il TT vedo che vado subito a sforare il limite delle 18 bracciate per vasca..
Ora dovrei cercare di scendere , ovvero di mantenere le 36-37 bracciate anche a cadenze di bracciata piu’ veloce.

Per il resto ho messo un po’ di misti e ed qualche prova veloce sui 100 mt a stile libero girando su 1.34 – 1.30 ( beh veloce per me ovviamente)

Sabato ho partecipato al “meeting” dei master.
Finora son sempre stato un po’ recalcitrante a partecipare a queste competizioni, principalmente perchè pensavo e lo penso tutt’ora che i master sono nati come competizione per ex agonisti , infatti master sarebbe una sorta di “maestro” in onore di un agonista che , su di età partecipa a queste competizioni.
La Federazione Italiana Nuoto organizza anche in Italia il circuito Master.
Gareggiare con i veri master è un impresa ardua per me, in pratica si riduce ad una lotta per non arrivare nelle ultime posizioni, in pratica c’è una gara nella gara ovvero davanti si scontrano gli ex agonisti , dietro si scontrano quelli che come me hanno iniziato a nuotare da adulti.
Tuttavia ho gareggiato anche perchè la piscina di gara era “la mia” ovvero giocavo in casa..Una volta tanto ho evitato la solita levataccia all’alba: mi son bastati 5 min a piedi..
Purtroppo c’erano solo gare corte ho quindi scelto le piu’ lunghe i 400 stile libero ed i 200 misti. La mia gara era la prima, ma gia’ che c’ero ho voluto provare con i misti anche perchè le altre gare erano tutte su 50 o 100 metri.
Grande era la tensione, perchè come master proprio non avevo esperienza, c’era la partenza, le virate e così via..Poi quando sali sul blocco di partenza e senti chiamare il tuo nome pensi “ah ci siamo ora me la gioco tutta” e ti senti un pò bloccato dall’emozione.

Nei 400 metri sono andato benino anche se non sono proprio abituato a dare tutto su questa distanza, in pratica sono arrivato che ne avevo ancora per farne altrettanti e cosa ancor piu’ grave ho perso il conteggio delle vasche facendo 50 metri in più!! Dovrebbe essere stato ai 200 metri ovvero alla 4° virata dal lato della partenza, ho contato 2 volte quella virata cosi’ invece che sprintare alla fine ho sprintato dopo .. Nel ritorno ho visto tutti fermi là alla partenza..le imprecazioni escono da sott’acqua nelle bolle..Vabbe’ che ci vogliamo fare, avrei limato qualche secondo ma nulla di piu’ , ho chiuso in 6’21”.
L’anno scorso nelle prove giravo ben piu’ alto quindi è per me un buon tempo, calcolando la media sui 100 metri ho girato in 1’35”.25. Abbastanza bene anche se dovevo osare di piu’ . Me lo hanno detto, siccome ho una bracciata abbastanza lunga, visto da fuori sembrava che andassi “a spasso” e non fossi in gara…C’e’ da dire che solo nelle ultime 2 settimane ho lavorato con il TT sulla frequenza…e poi quante volte ho provato i 400 m negli ultimi mesi? Nessuna.
Nei 200 misti ho cambiato tattica, son partito al massimo impegno e già dopo 35 metri ho dovuto calare un po’ , tuttavia bene a delfino e buona difesa nel dorso , tanto che ero in testa nella mia batteria ai 100 metri. Poi l’atteso disastro nella rana, il mio stile peggiore accentuato anche dalla fatica della partenza veloce, tanto che mi trovo 5° ai 150 metri e non mi basta lo stile libero ( ero esausto) a guadagnare posizioni, chiudo in 3’27”..ma va bene cosi’..Son stato attento a toccare bene nelle virate dato che queste sono occasioni per qualifiche.
Dopotutto il bilancio è positivo anche se guardando i tempi dei piu’ forti nella mia categoria mi dovrei demoralizzare, ma sto migliorando, poi c’e da tener conto che la media dei miei allenamenti settimanali dal 13/9 a ieri è di 2,5 ovvero cerco di tenere i 3 allenamenti a settimana..Ma per i bilanci c’e’ tempo…

Ovvero nuota sciolto.
Il sito swim Smooth ( http://www.feelforthewater.com/ ) ha una grafica accattivante. E’ un sito australiano.
Siccome è da un po’ che mi documento di nuoto in rete penso di avere acquisito una certa conoscenza dei vari siti. Questo sito merita una visita perchè ci dà una serie di indicazioni e di foto utili ma poi manca la sostanza.
Ad esempio mi parla di vari difetti di nuotata e di bracciata, ma come faccio a correggerli? Come faccio
a migliorare l’efficienza?

Una delle ultime recensioni è d’esempio:
“Contare le bracciate per vasca fa diminuire la nostra efficienza e danneggia le spalle”

Ecco le motivazioni
1) Il numero di bracciate per vasca è influenzato dalle nostre caratteristiche fisiche, chi è alto ed ha leve lunghe impiega meno bracciate
2) E’ facile avere un basso numero di bracciate per una vasca, ma poi il numero di bracciate aumenta di parecchio all’aumentare della distanza
3) Spesso chi conta le bracciate tende ad avere una frequenza lenta e si trova ad avere dei tempi morti di
scivolamento alti ed altrettanto spesso si trova a dover tirare la bracciata in posizione “piatta” ed a sovraccaricare
i muscoli della spalla

Ecco il mio parere.

1) Ovvio che a parità di livello una persona alta 2m usera’ meno bracciate di una alta 1,65m. Ognuno si fissa il suo numero di bracciate e cercherà di abbassarlo, mica si usano i valori assoluti..
2) Anche qua è ovvio che se faccio 25 riesco ad impiegare 16 bracciate e se ne faccio 40 avrò una media più alta ma il nostro obiettivo è proprio questo: mantenere un basso numero di bracciate anche sulla distanza
3) Anche questo è tutto da vedere, può essere vero qualora si cerchi a tutti i costi di nuotare con poche bracciate come se uno cercasse di barare contro se stesso tipo “ecco riesco ad usare solo 14 bracciate per vasca” ma poi in realta’ invece che nuotare esegue esercizi rimanendo senza muoversi per qualche secondo con un braccio in allungo..

A me non sembrano motivazioni tanto sensate, come se dicessi “correre fa male perchè ieri ho corso per 30Km ed oggi ho le gambe a pezzi”.
Il fatto di contare ogni tanto le bracciate per vasca ci da’ un’idea di come stiamo andando. Ieri per esempio nelle ripetute da 200 , con il TT settato a 0.96 ogni tanto contavo le bracciate capivo che verso la fine stanco, arrivavo a 22 bracciate : stavo andando “fuori giri” ovvero perdevo di parecchio in efficienza quindi era ora di smettere..
Specialmente chi nuota da adulto , chi si allena da solo senza un istruttore che lo segua ha bisogno di sondare la propria efficienza ed il conteggio delle bracciate ci da una mano notevole.