Un anno fa, circa iniziavo a seguire il metodo totalimmersion.

Seguivo gli esercizi e la “filosofia” di allenamento nei miei allenamenti da solo, mentre quando mi alleno in gruppo seguiamo una tabella tradizionale.

    Tenendo conto che

  • gli allenamenti in gruppo sono circa il 60% del totale
  • seguo il metodo da solo, ovvero senza nessuno che mi corregga
  • che i benefici si hanno solo dopo qualche mese di applicazione

Devo dire che il bilancio è senza dubbio positivo, ho migliorato le prestazioni sopratutto nello stile libero. E devo dire grazie a T. Laughlin perchè mi ha dato parecchio.
Al di là degli esercizi ( drills …) mi ha trasmesso la nozione più importante: usa il cervello , o per dirla tutta
comincia a nuotare con il cervello, non lasciarti comandare dai muscoli.
Bisogna cercare di entrare nello stato d’animo giusto, quello che in inglese si definisce “superlearning state”
Nel nuoto si puo’ sempre migliorare, come dice lui

a 25 anni mi servivano 25 bracciate per vasca, a 50 me ne servono la metà.

Di quanto sono migliorato?
Beh non è facile dirlo diciamo che a stile libero ho tirato giù 5 secondi sui 100 metri, ma non è facile quantizzare il guadagno perchè il miglioramento lo sento di più sulla distanza, nel senso che riesco a girare abbastanza agevolmente sotto 1’40”.

Ieri in mezzo all’allenamento ho piazzato questa prova sui 100 mt, partendo ogni 2 minuti ovvero recuperando 25″ abbondanti

Frequenza Tempo impiegato
1.04 1′ 33″
1.02 1′ 33″
1.00 1′ 31″
0.98 1′ 31″
0.96 1′ 31″

Oltretutto ho provato la respirazione ogni 3 bracciate, con un equilibrio maggiore e mi accorgo veramente di avere una bracciata più scorrevole rispetto a prima.

Il prossimo anno sarà importante perchè diventa sempre più difficile ed allo stesso tempo più divertente cercare di andare più veloce. Bisognerà vedere anche quanto tempo riuscirò a trovare per dedicarmi agli allenamenti, se riesco a mantenere costante le 3 volte la settimana penso di riuscire a migliorare ancora in modo da arrivare al mio obiettivo: girare a 1’30” sui 100 mt, ovvero i 400 mt in 6′.
Altri master, quando eseguo i miei esercizi pensano che sbaglio ad allenarmi cosi’, che posso migliorare ma devo “picchiar giù di più ovvero spingere sull’acceleratore, ma la strada della fatica non porta molto lontano, perchè non si puo’ migliorare la nuotata quando si spinge a tutta, anzi si assecondano i difetti:comunque i tempi non mentono , vedremo….

Auguri a tutti di un buon 2011

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