L’inizio del 2011 è stato all’insegna dell’attività sportiva, sci di fondo il 1° gennaio ed una corsetta domenica 2 gennaio, e nel mezzo 2 allenamenti di nuoto. Va da sè che in piscina ero abbastanza affaticato poco reattivo, per questo ho impostato i primi 2 allenamenti piu’ sugli esercizi ( drills) che sulla nuotata tradizionale.
Allenamento con gli sci da fondo: che bello
Questo perchè mi son accorto che il mio “skill” di nuotatore è ancora troppo basso ovvero ho ancora un livello di efficienza da migliorare, infatti per andare sotto le 17-18 bracciate per vasca, ovvero a ovvero a 15-16 devo andare troppo lento con una nuotata a cadenza lentissima con troppa pausa in allungo.
Partiamo dalla base a salire:

Sulla base ci siamo abbastanza, il difetto più comune è avere la testa troppo alta con conseguente caduta delle gambe. ( Tipicamente vediamo tanti principianti che arrancano, anche per parecchie vasche, con le gambe che stanno 30-40 cm sott’acqua..)
Esercizio di bilanciamento
Sulla resistenza all’avanzamento gia’ comincio ad avere problemi, quando nuoto sciolto e rilassato vado abbastanza bene quando cerco di spingere allora si peggiorano le cose, prova ne è che quando aumento la cadenza con il TT sotto 1.0 ( ovvero supero le 60 bracciate al minuto) il tempo migliora di pochissimo , se non rimane uguale..In questa fase bisogna arrivare al massimo allungo con tutto il corpo che entra nel “buco” creato dal braccio in estensione ( prendo questo da “Swimming Easy”..)
Qua si intende la spinta in avanti, chi nuota male anche se dotato di grande forza fisica usa molta spinta per tenersi a galla piu’ che per avanzare…Una buona spinta si ottiene con la rotazione lungo l’asse della lunghezza in modo da spingere con i muscoli dorsali molto piu’ potenti, mi rendo conto che invece quando sono in affanno rimango troppo “piatto” sull’acqua, in questo caso la spinta arriva dai soli muscoli della spalla molto piu’ deboli.
Altra causa di carenza nell’avanzamento è il cosiddetto “dropped elbow” ovvero la mano piu’ alta del gomito ( Vedi post.)
Il senso della piramide è questo si parte dalla base e via via si sale, la piramide è una struttura molto stabile per questo ogni livello è piu’ ampio
di quello successivo. Chi si dedica alla ricerca della massima propulsione senza aver prima ben appreso gli step precedenti avrà realizzato un’opera instabile:
nel primo scontro con un’altro piu’ stabile cadrà rovinosamente ( in pratica verrà battuto..).

Per sapere se abbiamo costruito il primo basamento, quello del bilanciamento ho sperimentato la prova del pull-buoy. Semplicemente basta fare qualche vasca per una distanza di 100 o 200 metri con il pull-buoy e la stessa distanza senza pull-buoy ( in ogni caso non mettiamo mai le palette) controllando il tempo impiegato.
Bisogna cercare di andare con lo stesso sforzo, se siamo più veloci con il pull vuol dire che il “primo basamento” non è ancora realizzato.

Annunci