Dopo qualche settimana di vicissitudini varie finalmente mi ritrovo a scrivere di nuoto. L’argomento e’
: il nuoto dei campioni.
Ho visto che i video relativi alla nuotata di Ian Thorpe vanno ancora per la maggiore:

    Ma questa non è la strada giusta da seguire per gente come me ovvero:

  • Non è più giovane e non ha un trascorso da nuotatore agonista in verde età
  • Non si allena 7 giorni alla settimana
  • Non ha il talento di Ian Thorpe , Hackett, Phelps. e pochi altri: i cosiddetti “eletti”

Notate come il braccio entra “ripido nell’acqua” e subito va in allungo con un movimento sinuoso, POI GUARDATE COME TIENE ALTA LA MANO IN ALLUNGO : solo con talento mostruoso si riesce a mantenere
un bilanciamento decente e comunque è necessaria una gambata potentissima: sostenibile per me solo per 100 mt o poco più. Per non parlare della probabile infiammazione ai capi articolari della spalla.
Se proprio si vuole prendere esempio dai campioni guardate questo video , purtroppo non abbiamo immagini
da sott’acqua:

Phelps nuota con il 2Beatkicking ovvero una bracciata una battuta di gambe: una nuotata molto efficiente molto adatta ai triathleti: con un buon assetto non è necessario usare tanto le gambe.
In comune i 2 video hanno una cosa che va tenuta grande considerazione: l’avambraccio e la mano entrano con un angolo RIPIDO in acqua.

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