marzo 2011


Il titolo puo’ essere il riassunto della mia gara di sabato scorso sui 400 mt, sl.
Ho migliorato si, ma mi aspettavo di più. In pratica dal mio tempo di dicembre ( 3 mesi fa ) ho “limato” solo 3 secondi
Ecco i 2 parziali : ai 100 mt 1’30” ai 200 mt 3’07”.
Non sono partito veloce , ho visto che in parecchi andavano sotto 1’30” ai 100 mt, solo che ho ceduto troppo sui 300 mt successivi.
In pratica ho concesso ben 6″ ogni 100 mt: troppo. Forse l’ansia mi ha giocato un brutto scherzo? Forse la trasferita lavorativa nei 3 giorni precedenti la gara?

In effetti gia’ nell’allenamento di martedi’, l’ultimo prima della gara non avevo buone sensazioni, ovvero vedevo tempi alti in rapporto alla sensazione di fatica ( 1’32” sui 100 mt nella serie da 5×100)
Poi la trasferta lavorativa mi ha stancato un po’ , sono rientrato dall’areoporto solo verso la una di sabato ed ho dormito male, mah..non so sinceramente che dire..
Ora devo recuperare la motivazione e la spinta necessaria per riprendere la sfida: l’obiettivo dei 6′ è sempre lontano

Astratto: il target si allontana..

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Alla ricerca del ritmo.

Devo dire che pian piano sto migliorando, ricordo che mesi fa mi ero posto un obiettivo:
ritmo di 1’30” sui 100 metri, da mantenere per una distanza di circa 400 mt.
Nelle prove ripetute sui 100 metri il tempo arriva bene. Se poi recupero un po’ giro anche a 1’27”, il problema arriva sulla distanza.
Sabato mattina ho messo nell’allenamento mattutino questo “challenge”

( 1×200, 1×150 , 1×100 ,2×75, 2×50) il tutto ripetuto 2 volte. In tutto questa fase è di 1400mt.

Ecco i tempi:

distanza tempo1 tempo2 tempo3 tempo4 Ritmo Obiettivo
200 mt 3’03” 3’04” 3′
150 mt 2’15” 2’19″(*) 2’15”
100 mt 1’30 1’30” 1’30”
75 mt 66″ 69″ 67″ 68″ 67″.5
50 mt 44″ 44″ 45″ 42″ 45

Adesso nei miei allenamenti che sono da 3.2/4km a sessione suddivido con:

20% esercizi TI
30% nuotata a stile libero con il tempo trainer ( es aumento la frequenza tenendo stesso numero di bracciate)
30% di sfida come sopra,
20% altri stili

(*) sorpasso di un nuotatore più lento, ma avrei cmq concluso sopra i 2’15”

Mi accorgo dei miglioramenti sopratutto sui 100mt , prima arrivavo sempre sopra i 90″ mentre adesso riesco a gestirli anche senza tirare al massimo, tuttavia all’aumentare della distanza comincio a perdere qualche secondo..

Quanti nuotatori nello stile libero hanno questo difetto? Parecchi, in modo piu’ o meno accentuato.
Di solito con un braccio solo ma tanti non ne sono esenti ed io sono uno di questi: ovvero con il destro tendo in allungo ad andare verso la ideale linea che trasversalmente taglia in 2 il nuotatore.


Diciamo che capita di solito sul braccio opposto a quello del lato “preferito” per la respirazione, il mio difetto non è così accentuato come nella foto sopra ma comunque c’è..

Nel gergo dei nuotatori anglosassoni viene definito “Crossover” , le conseguenze di questo difetto sono:
– calo di propulsione ( non si spinge paralleli all’asse trasversale )
– sforbiciata di gambe
– nuotata “a serpente” o anguilla: la parte posteriore del corpo ha un andamento sinuoso invece che drittto

Non è facile rimuovere questo difetto, come tutte le cattive abitudini è difficile da sradicare, si può
fare qualche vasca correttamente ma poi ci si ricasca non appena si riprende a nuotare alla nostra maniera.
Ad una prima vista può sembrare strano e facile da evitare, in realtà è facile incapparvi perchè d’istinto si tende a far si che l’angolo tra il braccio in avanti e la linea delle spalle rimanga invariato: ERRORE!!

Ecco uno scarabocchio che spiega come si genera questo difetto:

A) errore ---- B) corretto

Il sito di swim smooth ha messo

questo articolo, dal quale ho preso la foto prima sopra, non è male è interessante…

Al di là dei consigli di swim smooth penso che il modo migliore sia quello di farsi vedere da qualcuno esterno e poi cominciare ad andare con braccio allungo senza paura di essere “larghi”. Ovvero abituarsi a pensare “largo” ( think wide ).