maggio 2011


Purtroppo la solita influenza di cambio stagionale mi ha messo ko. ( dal punto di vista natatorio )
Arrivavo alla sera dal lavoro e nn avevo piu’ la forza di fare nulla, tanto meno andare a nuotare.

Poi con raffreddore e mal di gola c’era solo il rischio di complicazioni.

Comunque prima vasca e cosa faccio ? Conto le bracciate ovvio :17 nn male
Ma il peggio deve arrivare, dopo 100 metri mi accorgo di nuotare male, ovvero di perdere parecchio in efficienza.

Visto da fuori nn si vede ma provavo proprio sensazioni di fatica..

Ed ecco un test : 3×3 da 100,. con TT a 1.20 1.15 1.20

Quindi 3 volte a TT 1.20
3 volte a TT 1.15
3 volte a TT 1.20

L’idea e’ quella di migliorare nell’ultimo terzetto, ovvero di risparmiare qualche bracciata.

In effetti e’ stato cosi’, partendo da un valore medio di 76 alla prima, son arrivato ad un valore medio di 74 nell’ultimo
terzetto.
Da martedi si riprenderà con frequenze piu’ alte

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Per vocazione non sono nuotatore agonista, nel senso che mi piace il nuoto, mi piace cercare di migliorarmi, NON mi piace stare in giro tutto un giorno per una gara. Ma ognitanto qualche competizione ci vuole.
Ieri ho partecipato al meeting dei master di Travagliato.
C’erano gare “corte” ovvero al max sui 200 metri.
Ho scelto i misti ed ovviamente lo stile libero sulla distanza dei 200 metri. ( In vasca corta ).
La gara a cui tengo di più è lo stile libero, con l’obiettivo di scendere sotto i 3′.
Son uscito di casa alle 05:15 era ancora buio, solo qualche chiarore a est avvisaglia dell’alba che stava arrivando.
Questo perche’ dovevo partire subito per i 200 misti , oltretutto son nelle prime batterie quindi una levataccia che pero’ mi fa apprezzare l’alba della domenica mattina.
Arriviamo tra i primi, alla bella piscina PALA BLU nella pianeggiante “bassa” bresciana.

Da wikipedia: il pala blu di Travagliato


I misti però si son rivelati un disastro, ero troppo contratto, timoroso e “pieno di ruggine” , il giudice grida “a posto!!” e quasi subito arriva il “BEEEPP” sento l’acqua che mi schiaffeggia la faccia e mi entra nell’occhialino destro.
Macchinoso nel delfino, nel dorso viro male causa l’acqua che a testa in su mi da fastidio e qua perdo parecchio, andando a raschiare con la spalla il delimitatore alla mia sinistra della corsia, nella rana non ho allungo , ma qua me lo aspettavo e poi ancora legnoso nell’ultimo 50 a stile libero.
finisco stanco nel tentativo di recupare.Morale : tempo altissimo anche per uno scarso come me, sopra quasi 10 secondi il mio personal best ( 3’36 e rotti)
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L’attesa successiva per lo stile libero è snervante, sono nervoso ed anche demoralizzato sento che se vado come prima il mio obiettivo di scendere sotto i 3′ non sarà centrato. Oltretutto il livello medio della manifestazione è più che buono, e questo aumenta ancora di più il mio complesso di inferiorità natatoria. Oltretutto non ho mai gareggiato su questa distanza.

Alla prechiamata mi siedo e decido che devo provare a partire subito forte, perchè non ho il passo per recuperare, devo osare di più a costo di restare impiantato dopo 100m. Devo cercare di tenere alta la frequenza di bracciata.
Stavolta parto meglio, già nel tuffo e cerco di tenere alta la frequenza di bracciata come mi ero ripromesso, le virate mi vengono bene.
dopo i 100m sento che la frequenza è insostenibile e devo mollare un pò ma la resa è buona lo stesso, me ne accorgo dalla presa, me ne accorgo dalle virate successive che spingo lo stesso.
Arrivo a tutta e vedo il tempo finale 2’53″43 : ottimo per le mie attese. Quasi 7″ sotto il limite dei 3′.
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Riflessioni post gara.
Sui misti non mi aspettavo granchè, mi sono allenato poco nel delfino e oltretutto dovrei migliorare a rana.
Vediamo lo stile libero: rispetto ai 400m questa distanza è molto piu’ facile da gestire, la fine arriva subito e quindi direi che il motto è TIRARE e TENERE va bene.
Su distanze superiore il tira e tieni non è cosi’ facilmente praticabile.
Sono passato ai primi 100 m in 1′ e 23″ , quindi i secondi 100 metri son stati fatti in 1’30”. Il mio maestro direbbe troppa differenza, certo l’ideale sarebbe uno scostamento di 3″ o 4″ ( c’e’ il tuffo iniziale..).

D’ora in poi gareggerò in acque libere, debutto è per il 3 luglio a Lierna sul Lago di Como.