luglio 2011


Al di là dei risultati strabilianti della nostra Federica Pellegrini ai mondiali di Shangai il mio modello di nuotatore è una nuotatrice:
Si chiama Kari-Anne Payne.
Medaglia d’argento alle olimpiadi di Pechino sulla 10 chilometri, oro ai mondiali di Roma sulla stessa distanza,stesso risultato il 19 luglio scorso a Shangai.

Ai mondiali di Roma 2009


Ai mondiali ha nuotato in 2h01′. Tenendo un ritmo sui 100 di 1’12” ( senza le virate!!)

    Troviamo in questa nuotatrice la grazia e l’eleganza: la velocità arriva senza sforzo secondo i canoni del metodo Totalimmersion:

  • Posizione neutra della testa ( solo una piccola parte della cuffia emerge dall’acqua)
  • Rilassatezza del braccio in recupero
  • Entrata “pulita” senza tanti spruzzi della mano
  • Presa in acqua non aggressiva ma “calma”

Dopo la vittoria a Shangai del 19 Luglio 2011

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Sabato 23 luglio ho partecipato per la prima volta alla traversata dell’Eremo

Questa manifestazione prende il nome dell’eremo benedettino a picco sul lago maggiore, nei pressi di Leggiuno. Nelle edizioni precedenti, si partiva sulla sponda piemontese piu’ a sud e si passava proprio davanti a questo suggestivo eremo, la gara era di 3,3Km.
Quest’anno si parte sopra, piu’ a nord vicino a Stresa allungano il percorso a 4km, l’eremo si vede nella traversata ma va “tenuto a destra”.

L'eremo di S.Caterina del Sasso


Il percorso è di 4KM , ma si sa che con lo zig-zag del nuoto in acque libere si allunga e di parecchio.

Punto della traversata

Venerdì ore 18:30
Mi sento proprio fuori forma, oltretutto ho una sensazione di nausea e di bruciore di stomaco che mi fa saltare la cena.
Una pastiglia di plasil e camomilla ma proprio non son sicuro di partecipare, tuttavia non avviso nessuno vedremo domani, intanto preparo la borsa.

Sabato ore 07:10. Tanto per cambiare vedo che ha piovuto, una scarna colazione ( non riesco a mangiare molto ) ma forse si va meglio, decido quindi di partire. Per fortuna non guido io, i miei amici nuotatori sono davvero in gamba.

Sabato ore 09:00 Sul sedile dietro sto comodo ed il sole mi scalda un po’, un’altra pastiglia di plasil e vedo che sto meglio: parteciperò alla traversata!

Arriviamo verso 12, complice un assurdo traffico nei pressi di Ponte Tresa. Mi accorgo subito della distanza!! Com’e’ ampio questo lago, rispetto al Lario!! In tempo per un piatto di pasta che mangio volentieri.

La gara è nel pomeriggio, il tempo come al solito è fresco tendente al freddo in quest’estate così brutta ( dal punto di vista climatico ).
Si arriva sulla sponda piemontese nei pressi di Stresa con il battello ( un paio di battelli da circa 30 posti fanno la spola tra le due sponde ).
Il lago è davvero vasto, come al solito me ne accorgo nella traversata in battello, tanto che dopo la metà lago non si vede piu’ la U roversciata dell’arrivo, questa sarà una vera traversata!
Una volta giunti sulla sponda opposta percepisco la solita atmosfera di tensione e di piacevole nervosismo che fa da preludio alla partenza, dalle facce e dalle conversazioni noto pero’ che il livello dei nuotatori è più alto rispetto alle traversate da 2k, sicuramente una traversata del genere non si improvvisa. E’ obbligatorio avere il palloncino di sicurezza, giallo ( rosso per il gentil sesso).
Tracanno un po’ di gatorade, il mio stomaco mi fa capire che sta bene ma non è a posto quindi passo subito all’acqua pura.
Dalla val Toce nubi scure e minacciose fanno arrivare 2 gocce di pioggia e così si cerca di anticipare la partenza, metto la muta, la mia bella Orca S2 mi veste e mi farà da riparo nella traversata, un testa stavolta mi metto 2 cuffie in silicone ed un po’ di vaselina sul collo per evitare lo sfregamento.
Pronti via! Parto pian piano e sono in mezzo al casino, nuotatori che mi tagliano la strada sia da destra che da sinistra, ma pian piano ci si dirada e pian piano comincio a superare nuotatori, ma non sono io che aumento l’andatura, sono gli altri che calano.
Vedo i canoisti che ci scortano formando un corridoio, cosi mi metto dietro un canoista e cerco di seguirlo, così aumento ora leggermente l’andatura e proseguo raggiungendo altri nuotatori. Ad un certo punto pero’ mi sento vuoto di energie e rallento la cadenza di bracciata, ora non ci sono piu’ i canoisti dove sono andati??( Poi all’arrivo scoprirò che tornavano indietro per seguire altri nuotatori..)
Con le onde non vedo ancora la U rovesciata dell’arrivo quindi punto sui palloncini gialli davanti, la nuotata normale da piscina mi mette leggermente fuori direzione, segno evidente che un po’ di corrente c’e’ anche se non e’ molta.
In questo settore di gara vado abbastanza male, secondo me qua c’e’ da migliorare. Alla fine riesco a intravedere l’arrivo, mancherà 1k/800m quindi devo spingere! Aumento un po’ ma le energie son quelle che sono questa gara sembra non finire mai. Vedo con soddisfazione che i palloncini gialli si avvicinano, un gruppetto di 3 o 4 assieme , risco a cozzare contro uno di loro, mica posso nuotare sempre con la testa fuori!!
Comunque sono un po’ lenti e così mi allungo via: sono dritto sull’arrivo, dico a me stesso di aumentare ancora: ho sonnecchiato alla partenza devo aumentare!!
Ai 400 metri finali raggiungo altri nuotatori, ma questi son gia’ piu’ veloci e non mollano, ora tutti sanno che siamo alla fine e ci danno dentro.
Cerco di aumentare e così arriviamo tutti assieme, guardo il tempo 1h e 19′, pensavo un po’ meno, in acqua il tempo mi è volato!
Ma sono soddisfatto, è data davvero una bella traversata, ottima anche l’organizzazione: da rifare l’anno prossimo.

Ho notato che quando si superano i 50 minuti l’alimentazione pre-gara diventa importante, purtroppo con i bruciori di stomaco mi sono alimentato male nella cena e colazione mattutina, questo mi ha condizionato.

A breve spero di aggiungere qualche foto della manifestazione.

Ovvero tutte e 2 le braccia nel quadrante anteriore. Ma 2 figure valgono più di 1000 parole.

Nella figura a destra è rappresentata la nuotata tradizionale:
Nella figura sotto è rappresentata la nuotata front quadrant, ovvero quando ci si trova con tutte e 2 le braccia in avanti, una in allungo in acqua e l’altra in avanzamento:

Personalmente, seguendo i dettami del metodo Totalimmersion nuoto nel modo front quadrant, questo mi dà maggior scivolamento in acqua ed aiuta nel trasferire in avanti il peso corporeo. Al di là del metodo Totalimmersion la nuotata front quadrant ha avuto in Thorpe e Hackett i maggiori esponenti.
A livello agonistico per nuotare in questo modo è necessario avere un buon bilanciamento e/o buona spinta di gambe.
Svantaggio: difficolta’ nel sostenere alte frequenze di bracciata, solo i grandi campioni come Thorpe & Hackett riescono ad usarlo su gare di 200-400 metri, mentre con lo schema tradizionale è molto piu’ naturale eseguire sprint con il TT settato a 0.70 ( 86 colpi al minuto)

Ieri si è svolta la 16° edizione della traversata del Lario, la Onno-Mandello.
Per me questa “è la traversata” perchè è da qua che è iniziata la mia avventura con le gare in acque libere.
Ecco il link dove si trovano le classifiche ed un pò di informazioni: proloco Mandello

Nei pressi dell'arrivo


Diciamo che è andata abbastanza bene, una prestazione in chiaro scuro visto che negli ultimi tempi non avevo buone sensazioni e fisicamente non ero proprio al meglio.
Guarda caso ci ho messo lo stesso tempo al secondo dell’anno scorso : 25’31” che mi porta in classifica assoluta al 96-mo posto su 650 partenti.
Prima di partire mi ungo il collo con la crema riscaldante e con le mani unte mi ungo un po’ il viso: il tappanaso non stringe più, decido quindi di andare senza, una volta tanto.
Devo dire che in gara mi sono impegnato al massimo, forse stavolta ho cercato di partire più forte e questo si e’ fatto sentire nella fase centrale, in mezzo al lago dove forse ho inconsapevolmente rallentato.
Quest’anno mi è sembrato di avere una buona navigazione tanto che mi è sembrato di avere una linea migliore e di puntare dritto alla U rovesciata dello striscione d’arrivo, di fatto sono rimasto deluso quando sul tappetino di rilevazione ho visto scorrere il tempo dopo i 25’31” ..32″..33″.
Analizzando i tempi degli amici ho notato però che quasi nessuno ha migliorato, può essere una coincidenza oppure può essere che quest’anno il lago era leggermente più mosso, non so, sta di fatto che in classifica assoluta, con lo stesso tempo l’anno scorso ero 120° quest’anno 96°.
Per quanto mi riguarda penso invece che io abbia “peccato di presunzione” evitando gli esercizi tecnici ed abbia passato l’ultimo mese a cercare di aumentare solo le frequenze di bracciata, arrivando anche ad affaticarmi ( specialmente nel soggiorno di Senigallia) senza avere quel miglioramento in acqua che è la base per migliorare.

Comunque rimane una delle manifestazioni migliori in acque libere, una vera traversata, non una gara sottocosta.

Domenica ho partecipato alla 2° prova del trittico del Lario.

Rientro mercoledì dalle vacanze marine: in 10 giorni 3 allenamenti in mare di 3-4 Km e 3 allenamenti nella piscina comunale delle “saline” di Senigallia.

Domenica prima gara open water su un percorso di 1 Km sulla costa, nei pressi di Lierna.
Il panorama sul lago era magnifico, anche perchè era una splendida giornata, non male , anche se un po’ cautico il buffet nel ristorante “Sottovento”.

La "spiaggia bianca" partenza della gara

Per quanto riguarda il nuoto diciamo che forse mi aspettavo di più, anche se ripensandoci c’e’ da considerare il fatto che non
sono attualmente in forma a causa di un malessere diffuso, non grave ma fastidioso: leggero mal di gola, stanchezza e dormo poco di notte.
Secondo me a causa di qualche virus che come me ha aggredito anche mio figlio al rientro dalle vacanze.

Comunque ho migliorato di 30″ rispetto all’anno scorso ( da 21’24” a 20’54”) Vedi sito http://www.acquelibere.it/

In particolare ho sofferto la caotica partenza, un turbinio continuo e ho fatto fatica a girare a sinistra della prima boa, poi sul finale
lungo la costa ho rimontato abbastanza.

Ora domenica prossima ci sarà la mitica Onno-Mandello, vedremo comunque bisogna sempre andare a queste gare con lo spirito giusto:
prima di tutto il divertimento e la compagnia ed apprezzare il lago senza lasciarsi prendere troppo da esaltazioni di classifica che ,per gente come noi che poi al lunedi’ torna a lavorare, non è così importante.