Ieri si è svolta la 16° edizione della traversata del Lario, la Onno-Mandello.
Per me questa “è la traversata” perchè è da qua che è iniziata la mia avventura con le gare in acque libere.
Ecco il link dove si trovano le classifiche ed un pò di informazioni: proloco Mandello

Nei pressi dell'arrivo


Diciamo che è andata abbastanza bene, una prestazione in chiaro scuro visto che negli ultimi tempi non avevo buone sensazioni e fisicamente non ero proprio al meglio.
Guarda caso ci ho messo lo stesso tempo al secondo dell’anno scorso : 25’31” che mi porta in classifica assoluta al 96-mo posto su 650 partenti.
Prima di partire mi ungo il collo con la crema riscaldante e con le mani unte mi ungo un po’ il viso: il tappanaso non stringe più, decido quindi di andare senza, una volta tanto.
Devo dire che in gara mi sono impegnato al massimo, forse stavolta ho cercato di partire più forte e questo si e’ fatto sentire nella fase centrale, in mezzo al lago dove forse ho inconsapevolmente rallentato.
Quest’anno mi è sembrato di avere una buona navigazione tanto che mi è sembrato di avere una linea migliore e di puntare dritto alla U rovesciata dello striscione d’arrivo, di fatto sono rimasto deluso quando sul tappetino di rilevazione ho visto scorrere il tempo dopo i 25’31” ..32″..33″.
Analizzando i tempi degli amici ho notato però che quasi nessuno ha migliorato, può essere una coincidenza oppure può essere che quest’anno il lago era leggermente più mosso, non so, sta di fatto che in classifica assoluta, con lo stesso tempo l’anno scorso ero 120° quest’anno 96°.
Per quanto mi riguarda penso invece che io abbia “peccato di presunzione” evitando gli esercizi tecnici ed abbia passato l’ultimo mese a cercare di aumentare solo le frequenze di bracciata, arrivando anche ad affaticarmi ( specialmente nel soggiorno di Senigallia) senza avere quel miglioramento in acqua che è la base per migliorare.

Comunque rimane una delle manifestazioni migliori in acque libere, una vera traversata, non una gara sottocosta.

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