Sabato 23 luglio ho partecipato per la prima volta alla traversata dell’Eremo

Questa manifestazione prende il nome dell’eremo benedettino a picco sul lago maggiore, nei pressi di Leggiuno. Nelle edizioni precedenti, si partiva sulla sponda piemontese piu’ a sud e si passava proprio davanti a questo suggestivo eremo, la gara era di 3,3Km.
Quest’anno si parte sopra, piu’ a nord vicino a Stresa allungano il percorso a 4km, l’eremo si vede nella traversata ma va “tenuto a destra”.

L'eremo di S.Caterina del Sasso


Il percorso è di 4KM , ma si sa che con lo zig-zag del nuoto in acque libere si allunga e di parecchio.

Punto della traversata

Venerdì ore 18:30
Mi sento proprio fuori forma, oltretutto ho una sensazione di nausea e di bruciore di stomaco che mi fa saltare la cena.
Una pastiglia di plasil e camomilla ma proprio non son sicuro di partecipare, tuttavia non avviso nessuno vedremo domani, intanto preparo la borsa.

Sabato ore 07:10. Tanto per cambiare vedo che ha piovuto, una scarna colazione ( non riesco a mangiare molto ) ma forse si va meglio, decido quindi di partire. Per fortuna non guido io, i miei amici nuotatori sono davvero in gamba.

Sabato ore 09:00 Sul sedile dietro sto comodo ed il sole mi scalda un po’, un’altra pastiglia di plasil e vedo che sto meglio: parteciperò alla traversata!

Arriviamo verso 12, complice un assurdo traffico nei pressi di Ponte Tresa. Mi accorgo subito della distanza!! Com’e’ ampio questo lago, rispetto al Lario!! In tempo per un piatto di pasta che mangio volentieri.

La gara è nel pomeriggio, il tempo come al solito è fresco tendente al freddo in quest’estate così brutta ( dal punto di vista climatico ).
Si arriva sulla sponda piemontese nei pressi di Stresa con il battello ( un paio di battelli da circa 30 posti fanno la spola tra le due sponde ).
Il lago è davvero vasto, come al solito me ne accorgo nella traversata in battello, tanto che dopo la metà lago non si vede piu’ la U roversciata dell’arrivo, questa sarà una vera traversata!
Una volta giunti sulla sponda opposta percepisco la solita atmosfera di tensione e di piacevole nervosismo che fa da preludio alla partenza, dalle facce e dalle conversazioni noto pero’ che il livello dei nuotatori è più alto rispetto alle traversate da 2k, sicuramente una traversata del genere non si improvvisa. E’ obbligatorio avere il palloncino di sicurezza, giallo ( rosso per il gentil sesso).
Tracanno un po’ di gatorade, il mio stomaco mi fa capire che sta bene ma non è a posto quindi passo subito all’acqua pura.
Dalla val Toce nubi scure e minacciose fanno arrivare 2 gocce di pioggia e così si cerca di anticipare la partenza, metto la muta, la mia bella Orca S2 mi veste e mi farà da riparo nella traversata, un testa stavolta mi metto 2 cuffie in silicone ed un po’ di vaselina sul collo per evitare lo sfregamento.
Pronti via! Parto pian piano e sono in mezzo al casino, nuotatori che mi tagliano la strada sia da destra che da sinistra, ma pian piano ci si dirada e pian piano comincio a superare nuotatori, ma non sono io che aumento l’andatura, sono gli altri che calano.
Vedo i canoisti che ci scortano formando un corridoio, cosi mi metto dietro un canoista e cerco di seguirlo, così aumento ora leggermente l’andatura e proseguo raggiungendo altri nuotatori. Ad un certo punto pero’ mi sento vuoto di energie e rallento la cadenza di bracciata, ora non ci sono piu’ i canoisti dove sono andati??( Poi all’arrivo scoprirò che tornavano indietro per seguire altri nuotatori..)
Con le onde non vedo ancora la U rovesciata dell’arrivo quindi punto sui palloncini gialli davanti, la nuotata normale da piscina mi mette leggermente fuori direzione, segno evidente che un po’ di corrente c’e’ anche se non e’ molta.
In questo settore di gara vado abbastanza male, secondo me qua c’e’ da migliorare. Alla fine riesco a intravedere l’arrivo, mancherà 1k/800m quindi devo spingere! Aumento un po’ ma le energie son quelle che sono questa gara sembra non finire mai. Vedo con soddisfazione che i palloncini gialli si avvicinano, un gruppetto di 3 o 4 assieme , risco a cozzare contro uno di loro, mica posso nuotare sempre con la testa fuori!!
Comunque sono un po’ lenti e così mi allungo via: sono dritto sull’arrivo, dico a me stesso di aumentare ancora: ho sonnecchiato alla partenza devo aumentare!!
Ai 400 metri finali raggiungo altri nuotatori, ma questi son gia’ piu’ veloci e non mollano, ora tutti sanno che siamo alla fine e ci danno dentro.
Cerco di aumentare e così arriviamo tutti assieme, guardo il tempo 1h e 19′, pensavo un po’ meno, in acqua il tempo mi è volato!
Ma sono soddisfatto, è data davvero una bella traversata, ottima anche l’organizzazione: da rifare l’anno prossimo.

Ho notato che quando si superano i 50 minuti l’alimentazione pre-gara diventa importante, purtroppo con i bruciori di stomaco mi sono alimentato male nella cena e colazione mattutina, questo mi ha condizionato.

A breve spero di aggiungere qualche foto della manifestazione.

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