maggio 2012


    Spulciando nel forum del totalimmesion ho trovato queste informazioni, relativamente a diverse modalità di allenamento.

  • Bassa frequenza/Bracciata facile.
    Applicazione warm -up/facilita’ di applicazione focal point/affinare tecnica
  • Bassa frequenza/Bracciata “intensa”.
    Applicazione focal point/massimizzare scivolamento e propulsione/allenamento forza senza creare turbolenza
  • Alta frequenza/Bracciata facile.
    Cambi di velocità/Mantenimento scioltezza in velocità/mantenimento entrata pulita senza turbolenza/
    capacita’ di respirare in velocità.
  • Alta frequenza /Bracciata “intensa”.
    Qua si mette tutto insieme: ritmo gara, test, capacita’ mentale e fisica di restare rilassati anche sotto stress.

I 2 tipi intermedi , ovvero il 2 ed il 3 si possono paragonare, nel ciclismo, rispettivamente alle salite di forza SFR ( Salite Forza Resistente) ed alla pedalata agile a buona velocità.
Ultimamente quando mi alleno da solo mi accordo di prediligere il tipo 2, ovvero a bassa frequenza cercando la bracciata lunga.
Vedendomi da fuori si ha l’idea di un nuotatore che nuota sciolto perchè ha una bassa cadenza ma invece faccio una fatica boia.
Se cerco di mantenere 17 colpi per vasca su distanze da 100 m e più arrivo alla fine veramente stanco!!
Per me bassa frequenza vuol dire il tempo trainer impostato sopra 1.10 ovvero sotto le 54 bracciate al minuto.
Bracciata facile vuol dire 19/20 colpi x vasca, non di meno.

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Per alcune persone il fatto di andare in piscina e nuotare è di una noia mortale.
“Io vado in piscina perchè il nuoto fa bene alla mia schiena, ma non mi piace! Quanto preferisco un bel giro in bici!”
Cosi’ mi dice un’amico.

    Per nuotare in modo soddisfacente bisogna tener conto dei 5 principi fondamentali

  • Ogni volta che vai in piscina devi migliorare, quindi dopo la nuotata devi essere un nuotatore migliore di com’eri prima di iniziare.Non contano il numero di vasche , il fatto di uscire stanchissimi o al contrario ancora freschi.
  • Cerca i punti deboli ovvero le tue carenze per cercare di migliorare. E’ facile all’inizio poi diventa man mano più difficile richiedendo sempre pazienza e più strategia nell’indirizzare il tipo di allenamento.
  • Non preoccuparsi se i risultati non arrivano: se ci si allena nel modo giusto si migliora sempre, anche senza rendersi conto. Poi arriveranno i risultati.
  • Bisogna essere curiosi. Il nuoto è il più complesso ed allo stesso tempo stimolante tra i vari sport aerobici: come mai un ragazzino di 10 anni mi fa 100m in 1’e 22″ mentre il mio amico palestrato di 32 anni ci mette lo stesso tempo?
  • La pratica del nuoto , l’allenamento deve essere la tua principale soddisfazione , la tua principale ricompensa. La motivazione che ci spinge giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, mese dopo mese, anno dopo anno ad andare in piscina arriva dal fatto che la pratica del nuoto ci fa star meglio sia dal punto di vista fisico che mentale, la vita ci appare più rosea e meno grigia.
  • Posso capire certe persone, non siamo tutti uguali ma capita se andiamo in piscina in modo passivo ovvero si va in piscina e ci si butta in aqua per “fare vasche” difficilmente troveremo le motivazioni per continuare nel tempo la pratica di questo sport.