giugno 2012


ma putroppo è così: da 20 giorni sono fermo. Una banale caduta in MTB, per troppa confidenza , unita ad una sfortuna micidiale mi ha causato la frattura della 6 costa destra.
Frattura composta, così dice la RX. Per il nuoto è un casino, ieri dopo 20 giorni ho provato a scendere in acqua ma è stato inutile, dopo circa 300 mt ho abbandonato: iniziava a farmi male e rischiavo di allungare ulteriormente i tempi di guarigione.

L’estate è la mia stagione migliore, le gare in open water mi esaltavano ma per quest’anno mi va tutto a pallino.
Putroppo non riesco nemmeno a pensare a quando riuscirò a nuotare normalmente.
Spero presto ma per le traversate sicuramente sarò fuori allenamento e non migliorerò.

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Il commento di Giorgio merita un post, sopratutto per quanto dice alla fine

Col metodo ho sempre più l’impressione di allungare troppo,
Affondando invece di avanzare.

Il fatto di sforzarsi a nuotare, nello stile libero, con poche bracciate nel tentativo di allungare la bracciata può essere controproducente. Capita ad alcuni “seguaci” del metodo TI, è capitato anche a me, non so se è il caso di Giorgio. Sopratutto quando non si ha lo “skill” adeguato per imporsi una bracciata cosi’ lunga.
Mi spiego: nel mio caso andare con poche bracciate vuol dire impiegarne 16-17 nella vasca da 25 metri, nella piscina dove di solito mi alleno. Se mi ostino a tutti i costi di volerne usare solo 14-15 succede che si vado a perdere l’assetto giusto affondando troppo, rimango troppo tempo nella fase di scivolamento.
( Overgliding)
E’ inutile volersi imporre così pochi colpi per vasca, meglio nuotare a cadenze più elevate anche con piu’ bracciate.
La sensazione di affondamento si ha anche se non si ha ancora il corretto assetto di nuotata, la carenza di assetto emerge in modo vistoso quando si nuota “lenti” ovvero a bassa frequenza di braccia, mentre nella nuotata più rapida ci si può permettere di avere un assetto ben peggiore senza che questo difetto emerga.

Il metodo TI è adatto, secondo me, alle persone che iniziano o che riprendono a nuotare da adulti. Altro discorso per i ragazzi nel quale l’apprendimento avviene in modo più istintivo.
Non viene imposto di esagerare nel rallentare la cadenza, perchè la velocità arriva sempre con il rapporto FrequenzaxLunghezza ( SRxSL stroke rate x stroke lenght) . Il problema è mantenere la lunghezza di bracciata quando si aumenta la frequenza.

Può essere utile di seguire l’esempio dei campioni, ma attenzione, sono degli eletti hanno doti non comuni. Hanno sviluppato una loro nuotata e vanno in piscina 2 volte al giorno oltre ad essere seguiti, passo passo dai migliori allenatori.
Tuttavia Sun Yang ha una nuotata abbastanza vicina al metodo TI dato che, nel suo record mondiale dei 1500 andava con 28 bracciate ogni 50m! Solo negli ultimi 100 metri si è concesso qualche bracciata in più per arrivare a farli in 55″.
E’ anche interessante leggere e vedere il video su youtube del commento di Terry Laughlin all’oro degli USA nella staffetta 4×100 stile libero, quando J.Lezak riesce a superare il francese Bernard nell’ultima frazione: Finale staffetta 4×100 – Olimpiade Pechino 2008