agosto 2012


Con questo stato d’animo mi son presentato a Lugano ieri mattina. Una nebbiolina velava il lario verso le 7 e 30.
Invece il Cerersio si presentava senza nebbia, calmo anche lui senza alcuna nebbia.

Gia’ era caldo, poi verso le 9 all’ora dell’imbarco la temperatura si faceva torrida. E per finire, durante la traversata, dopo aver gonfiato la boa gialla obbligatoria, sul battello decido di mettere la muta, così per scaramanzia, la mia fidata S2. E comincio a grondare come una fontana..
Rivoli di sudore mi scendono dalle braccia e bevo, arriviamo di là ed impaziente di entrare in acqua per liberarmi della calura inzio qualche bracciata.

Ore 10: partenza. A causa dell’alto numero di partecipanti alcuni percorrono gia’ 100 metri abbondanti, quindi per loro la gara è gia’ cominciata bene. Invece non è lo stesso per me, sento che la bracciata è greve, mi affanno subito per aumentare la frequenza ma sono muscolarmente “scarico” lo sento subito.

Supero qualche nuotatore, come sempre vedo che sono di piu’ quelli che supero rispetto a quelli che superano me, segno che quelli del mio livello partono gia’ avanti e questo mi fa incaz..ancora di piu’.
Poi alzo appena la testa per mirare la U rovesciata dell’arrivo , sono dritto di traettoria: perfetto.
E qua commetto un altro errore, cerco di spingere a tutta respirando solo di lato senza piu’ controllare la traettoria confidente di manterla dritta, supero ancora qualcuno ma ad un certo punto sento un fischio! Alzo la testa e vedo la banchina del lido a 10 metri davanti a me! Una persona con un fischietto mi avvisa che devo girare!! Ora devo fare una L, ovvero nuotare circa 30 metri di lato e poi rimettermi sulla direttrice dell’arrivo che è a 100 metri.

Nella nuotata laterale vedo transitare frotte di nuotatori, poi mi giro a sinistra e via ultimi 100 metri per finire.

Il tempo è di 44’32”, rispetto al 2010 ho peggiorato di 1’24”. Questo non è positivo.

Dovevo aspettarmelo perchè l’incidente di fine maggio mi ha privato di 40 giorni di allenamento, proprio il periodo in cui mi presentavo in forma, poi ho perso tempo sul finale ma comunque anche andando dritto avrei fatto un tempo peggiore.
di un minuto circa..
Le prove di questi giorni sui 200 metri erano forse troppo corte, mi è mancata proprio la tenuta sul ritmo.

Questo vuol dire che tecnicamente non ho migliorato molto, senza l’allenamento non riesco a tenere il ritmo da 100 secondi ogni 100 metri ( 1’40” ) per 2,5 Km nemmeno con la muta.
Su questo punto ci sarà da vedere, o meglio ri-vedere come nuotare e come pianificare la stagione prossima..

Per il resto la traversata è sempre bella, molto caldo e tutto organizzato bene:Link al sito. Certo quello che conta è partecipare, però…

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Spulciando il mio diario di allenamento vedo che quest’anno, per infortuni vari ho circa 30 allenamenti in meno rispetto all’anno scorso.
Per di più da fine maggio a metà luglio son rimasto quasi senza allenarmi a causa della costa rotta in bici. In questi ultimi 30 girni ho cercato di recuperare il tempo perduto ma mi rendo conto che è un’impresa ardua.
Domenica vado a Lugano, 2 anni fa conclusi in 42’56”, ma quest’anno sara’ un’incognita.
In allenamento ho abbandonato gli allenamenti tecnici per cercare di abituarmi ad una frequenza da gara, col risultato di nuotare male.
Nuoti male, fai fatica, ti stanchi e ti rimane addosso la fatica nell’allenamento successivo.
Oggi proprio sono andato in acqua stanco e di malavoglia, allora ho azzerato tutto, ho dimenticato la gara ed ho riassaporato il piacere di nuotare, poi ho aumentato in pochino la frequenza arrivando con il tempo trainer a 1.10
E da qua girare in 1’40” sui 100 mt, o meglio 50″ sui 50m senza fatica: che bello!

Dopo la finale vincente dei 4×100 un cronista chiede ai 3 compagni di Phelps ovvero a Matt Grevers, Brendan Hansen e Nathan Adrian:

credete che Phelps lasci DAVVERO lo sport?” A quel punto Phelps anticipa tutti con un sono “YES!

Ecco qua la notizia della settimana scorsa: Phelps si ritira

Phelps ha nel suo bottino un numero impressionante di medaglie: ben 22!
Se contiamo gli ori , ne ha 18. Se Michael Phelps fosse una nazione, con 18 ori si piazzerebbe al 38° posto della classifica mondiale. ( Non ho contato i giochi invernali..)

Phelps arriva al North Baltimore Aquatic Club a 7 anni, perchè le sue 2 sorelle più grandi erano già iscritte allo stesso club. Dopo 4 anni , Bob Bowman allenatore della NBAC dice ai genitori di Michael che il loro alto ed allampanato figlio ha talento da vendere, deve solo lasciar perdere gli allenamenti con i suoi coetanei ed allenarsi
con i ragazzi dei 18 anni, 2 volte al giorno. Si sacrificano tante cose che fanno i bambini della sua età, anche se a differenza degli atleti cinesi, Michael mangia sempre quello che fa sua mamma e dorme sempre nel suo letto di casa.
A 15 anni va alle olimpiadi di Sydney , alla sua età di solito quelli bravi si qualificano per i campionati juniores.
L’anno successivo , in primavera ancora 15-enne batte il record del mondo dei 200 delfino.
E’ già legato alla Speedo e quando Bowman annuncia che tenterà di battere il record di 7 ori di Spitz, la nota marca americana gli offre 1 milione di $ , in caso di riuscita, siamo alla vigilia delle olimpiadi di Atene.
L’obiettivo non è raggiunto alle olimpiadi del 2004, vince “solo” 6 ori e 2 bronzi, diventando il secondo nuotatore di tutti i tempi a soli 19 anni.
Quante persone , a quell’età sono in grado di reggere una pressione del genere? Deve guidare il nuoto USA, onorare a suon
di vittorie i contratti con Speedo, Visa, AT&T, Omega watches, Argent Mortgage, Procter & Gamble, nuotare migliaia di km all’anno,
affrontare avversari sempre più agguerriti e finalmente vincere 8 ori a Pechino, alcuni dei quali per margini millimetrici.
Dal nuoto olimpico del 1968, Phelps è l’unico a ripresentarsi vincente alle olimpiadi, madre natura gli ha dato si, un fisico eccezionale ma il dono più importante è la sua capacità mentale di sopportare lo stress ed il peso delle responsabilità.

Non pensate che adesso abbia diritto a 10 anni di relax, sempre che questa sia la sua scelta?