novembre 2012


In soldoni la teoria di Vilfredo Pareto è questa: il 20% della popolazione detiene l’80% della ricchezza. Questo 80-20 ricorre in parecchi aspetti della nostra vita, statisticamente nella distribuzione al dettaglio, il 20% dei clienti acquista l’80% della merce. In Microsoft hanno rilevato che, sistemando gli errori più ricorrenti che sono il 20% di tutti gli errori riportati, si va ad eliminare l’80% di tutte le segnalazioni di errore..
Sheila Taormina, nuotatrice olimpionica statunitense degli anni ’90 nonchà triathleta mondiale ed autrice di un libro Swim speed secrets fa riferimento alla stessa legge anche nel campo del nuoto: concentrandosi su pochi aspetti si migliora tanto. Secondo lei gli aspetti da considerare sono essenzalmente quelli della bracciata in acqua, con una buona presa dell’acqua sei già a posto.
Viene presa ad esempio la nuotata del primo uomo a percorrere i 100m in meno di 1′ : Johnny Weissmuller olimpionico alle olimpiadi di Parigi(1924) ed Amsterdam(1928) e grande interprete di Tarzan. La nostra autrice rileva che il nostro Johnny, pur con uno stile brutto da vedersi, con un assetto scarsamente idrodinamico, la faccia che guarda avanti, riesce ad otternere tempi che i nostri triathleti e master con un assetto migliore, nemmeno si sognano. Qual’era il segreto di Weissmuller? Semplice e ovvio la presa in acqua e la bracciata, il suo modo di “sentire l’acqua” o meglio di “agganciare l’acqua”.
Guardate il filmato nel seguente link!
Riusciva pur ad alte frequenze di bracciata ad agganciare l’acqua in modo perfetto e così ogni sua bracciata era redditizia.
Ma allora quanto sostenuto nel totalimmersion non vale più? L’assetto in acqua non conta nulla? Nemmeno per sogno ma lo scriverò prossimamente.

Annunci

Sono un vero toccasana, il meglio è aggiungere il cavolo specialmente se si soffre di gastrite o vari disturbi all’apparato digerente, oltre ad essere un buon antitumorale.

La carota si presta bene alla centrifugazione però bere a stomaco vuoto un centrifugato cavolo/carota è veramente un pò “duro”. Però se aggiungiamo un frutto diventa appetibile, ieri mattina ho provato con il trio CAVOLO/CAROTA/ANANAS : buonissimo e gustoso.

Poi uso i “cavoli miei” ovvero quelli che coltivo su al mio orto.
buona giornata

Preludio 1

Perchè scriviamo i nostri fatti, i nostri pensieri sul blog? Ho iniziato il blog scrivendo dei fatti quotidiani, di politica e costume ma mi sono accorto che erano argomenti triti e ritriti, adesso, oltrepassato il cammin di 1/2 vita, mi trovo smarrito nella mia quotidianità e così scrivo ogni tanto sul blog. Il fatto di nuotare, di essere in acqua mi fa dimenticare parecchi problemi, noi siamo animali di terra, l’acqua ci serve per sopravvivere ma non è il nostro elemento naturale. Quando nuotiamo dobbiamo sincronizzare il nostro respiro, rilassare i nostri sensi e così siamo liberi di fluttuare senza alcun contatto con la terraferma.
Peterrei

Come da abitudine partecipo, con il mio gruppo , alla 12 ore di Paullo.
Questa volta ho nuotato nella mattinata, per andarmene a casa verso le ore 14 del pomeriggio, dando un contributo di 6km ( percorsi in 3 sessioni ) alla mia squadra.
Ho potuto constatare di quanto importante sia il fatto di bere durante le ore passate a nuotare, rispetto alle scorse volte ho bevuto di più , e questo mi ha dato un maggior livello di comfort nel sopportare la fatica.
Bevo acqua perché alla lunga da fastidio bere bevande integratrici troppo dolciastre che ti “impastano” la bocca, penso che la cosa migliore sia mangiare qualcosa di dolce ma di solido tipo crostata, barrette e poi bere acqua.

In effetti dovrei iniziare a portarmi l’acqua a bordo vasca anche nei miei allenamenti..

    Non era nei miei programmi ma nel fine settimana c’erano 2 condizioni favorevoli:

  • Avevo tempo
    libero
  • La situazione meteo era disastrosa: pioggia battente e continua

Cosi’ ho approfittato per macinare un pò di vasche, circa 4,5Km al sabato e 3,5Km alla domenica.
Ora sento il collo indolenzito ma alla fine sono uscito bene dal weekend, inutile dirlo che le sensazioni migliori le ho avute alla domenica, dopo un avvio un pò legnoso sono riuscito a raggingere livelli di efficienza pari all’anno scorso, quando ero all’apice della mia condizione di nuotatore.

In questo periodo cerco di migliorare il mio rendimento a ritmi medio lenti, quindi imposto
il Tempo Trainer tra 1.25 e 1.10 poi lavoro su ripetute di 50/100/200/400 mt
Ieri nelle prove da 100mt giravo abbastanza sciolto in 1’36”: finalmente erano mesi che non arrivavo
a questi livelli!!
Mi rendo conto che per nuotatori agonisti son tempi ridicoli, ma per me che ho iniziato a nuotare seriamente da pochi anni,che adesso ho 48 anni suonati son comunque un buon successo.
Il mio programma futuro sarà di orientarmi sempre sull’efficienza, quindi cercherò di abbassare i tempi
sui 400 metri, dato che dopo i 100 mt l’efficienza tende a calare drasticamente.
Faccio un esempio, se metto il TT a 1.25 ( ovvero 48 bracciate/min) i miei tempi sono:

Distanza Tempo impiegato Diff. ritmo prec
50m 50″ —-
100m 1’42” 2″
200m 3’31” 7″
400m 7’30” 28″

Nella terza colonna ho messo quanto perdo sul tempo finale rispetto alla riga superiore.
Es, se ci impiego 50″ sui 50mt , nei 100mt dovrei metterci 1’40” , se nei 200mt ci impiego 3’31” sui 400 dovrei metterci 7’02” , e così via.
In particolare si vede che dai 200 ai 400 perdo 28″ non poco.