In soldoni la teoria di Vilfredo Pareto è questa: il 20% della popolazione detiene l’80% della ricchezza. Questo 80-20 ricorre in parecchi aspetti della nostra vita, statisticamente nella distribuzione al dettaglio, il 20% dei clienti acquista l’80% della merce. In Microsoft hanno rilevato che, sistemando gli errori più ricorrenti che sono il 20% di tutti gli errori riportati, si va ad eliminare l’80% di tutte le segnalazioni di errore..
Sheila Taormina, nuotatrice olimpionica statunitense degli anni ’90 nonchà triathleta mondiale ed autrice di un libro Swim speed secrets fa riferimento alla stessa legge anche nel campo del nuoto: concentrandosi su pochi aspetti si migliora tanto. Secondo lei gli aspetti da considerare sono essenzalmente quelli della bracciata in acqua, con una buona presa dell’acqua sei già a posto.
Viene presa ad esempio la nuotata del primo uomo a percorrere i 100m in meno di 1′ : Johnny Weissmuller olimpionico alle olimpiadi di Parigi(1924) ed Amsterdam(1928) e grande interprete di Tarzan. La nostra autrice rileva che il nostro Johnny, pur con uno stile brutto da vedersi, con un assetto scarsamente idrodinamico, la faccia che guarda avanti, riesce ad otternere tempi che i nostri triathleti e master con un assetto migliore, nemmeno si sognano. Qual’era il segreto di Weissmuller? Semplice e ovvio la presa in acqua e la bracciata, il suo modo di “sentire l’acqua” o meglio di “agganciare l’acqua”.
Guardate il filmato nel seguente link!
Riusciva pur ad alte frequenze di bracciata ad agganciare l’acqua in modo perfetto e così ogni sua bracciata era redditizia.
Ma allora quanto sostenuto nel totalimmersion non vale più? L’assetto in acqua non conta nulla? Nemmeno per sogno ma lo scriverò prossimamente.

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