dicembre 2012


Ieri ultimo allenamento prima di Natale

Mi presento pero’ stanco dato che sto cambiando casa e sono impegnato nel tempo libero tra imbiancature,
pulizie, poi ci sarà il trasloco.
Cmq dovevo per forza andare dato che la piscina rimarrà chiusa per il periodo natalizio.
Noto che riesco a scorrere bene se vado piano. Da un pò di tempo a questa parte eseguo come riscaldamento il giro 4×25+3×50+2×75+1×100, a stile libero. Sempre con brevi pause tra una prova e l’altra, non più di 10″/15″.
Sui 25m ora mi capita di riuscire ad usare 16 colpi, anche meno a volte.

I problemi arrivano quando cerco di aumentare la velocità, ieri poi ero veramente stanco già di mio e così ho
ridotto la distanza delle prove: sui 50m.
Per arrivare ai 45″ ho faticato un pò, più del previsto, il mio obiettivo è quello di mantenere il ritmo da 45″ ai 50m
il più a lungo possibile.

Distanza Tempo impiegato
50m 45″
75m 1’07″5
100m 1’30”
150m 2’15”
200m 3’00”
250m 3’45”
300m 4’30”
350m 5’15”
400m 6’00”

Diciamo che il mio personale di 2’53” sui 200 mi consente poco, in allenamento se cerco girare a 3′ sui 200m devo andare al massimo delle mie possibilità quindi non arrivo alla riga dei 200m.
Gia’ martedì sera in gruppo con fatica arrivavo a 1’28” sui 100 ma tirando a tutta. Il mio obiettivo è quello di arrivare alle prime 2 righe ( 50 e 75m) senza scannarmi di fatica..

Vabbè per i miei pochi lettori ma validi lettori: buon Natale,

Last Christmas, I gave you my heart but the very next day, you gave it away this year to save me from tears I’ll give it to someone special..

Annunci

Perdete qualche secondo almeno perchè son immagini belle, il ghepardo sta correndo dietro un pupazzino che rappresenta una preda al massimo della velocità. Quello che mi ha colpito è l’analogia con il nuoto:
– l’animale tiene la testa perfettamente in asse
e la schiena perfettamente allineata lungo la direzione di marcia
– piena estensione del corpo ad ogni falcata, massimo allungo
– recupero compatto e rilassato
– utilizzo di tutto il corpo , non solo degli arti
– atterraggio in modo delicato sulle zampe anteriori ad ogni falcata

Tutti queste caratteristiche vengono mantenute, sia che corra piano , sia che corra veloce per questo è l’animale terrestre più veloce al mondo.
Al contrario il nuotatore, anche ai massimi livelli non riesce a rispettare questi punti sopraelencati, quando cerca di andare più veloce cerca di aumentare la frequenza di bracciata, la cadenza e perde in lunghezza di bracciata.
Ma è ovvio, il ghepardo ha scolpito nella sua natura queste caratteristiche, l’uomo deve impegnarsi mentalmente…

In coda riporto una mia personale soddisfazione.
So che non c’entra con lo spirito del video ma l’uomo “peterrei” è una tremenda macchina, ieri per la prima volta da quando mi son rotto la costa, 5 volte i 100m sotto la mitica soglia di 1’30”!!

Dal blog di Terry Laughlin mi arriva uno spunto interessante che non posso tralasciare:

CHI DI QUESTI 2 VORRESTE AVERE COME MAESTRO DI NUOTO?

Si parte dai 2 video di nuoto più visitati su youtube.

Penso tutti conoscano M.Phelps, uno dei migliori nuotatori maschi di sempre, lo metto nella top five di
tutti i tempi. Ma non tutti conosceranno Shinji Takeuchi?
Più che altro bisognerebbe chiedersi chi è diventato, dato che il suo video è quello più cliccato al mondo. Questo video venne girato nel 2008, il 15 febbraio nella piscina posta al 7° piano dello Skyfit Club di Tokyo.
Shinji è il fondatore del Totalimmerion Japan uno dei più rappresentativi insegnanti TI, forse il migliore senza considerare il fondatore Laughlin.
Perchè il video di Shinji ha più preferenze? Semplice, Phelps è un mostro di potenza e tecnica, uno spettacolo vederlo nuotare. Noi bazzicatori di internet siamo stupiti dalla sua nuotata ineguagliabile, ma vogliamo anche noi essere bravi nuotatori o no? Il giapponese è marito, padre di famiglia e lavora, come tanti di noi.
Phelps ha iniziato a nuotare a 7 anni, Shinji a 37.

Gli anni ’20 furono mitici per lo sport, una sorta di età dell’oro. Gli eroi americani furono Babe Ruth, Bill Tilden, Bobby Jones, Jack Dempsey and Red Grange.
A me viene in mente il nostro Primo Carnera, finora unico peso massimo italiano a detenere la corona di campione mondiale ( se sbaglio correggetemi). Tutto questo prima della grande depressione.
Johnny Weissmuller fu uno di questi eroi, un atleta di talento, plurimedagliato alle olimpiadi di Parigi e Amsterdam, nelle gare amatoriali dell’epoca non perse mai una gara in 10 anni, su distanze variabili dai 50m al mezzo miglio.
johnny-weismuller2
La tecnica del nuoto ha fatto progressi da gigante, se vediamo nuotare Weissmuller ed un olimpionico moderno ( Es: Adrian Nathan ) la differenza è abissale.
Se confrontiamo l’oro di Londra 2012 sui 100m ( 47,52 sec) con l’oro di Amsterdam a 58,60 sec ci sono 19,4 metri di differenza!
Che tempi avrebbe fatto Weissmuller allenandosi come Nathan?
Ecco un confronto sui 100m a stile libero dalle olimpiadi di Atene del 1896 in cui si svolsero in mare a Londra 2012.

La risposta è oltremodo complessa, sicuramente sarebbe un atleta di altissimo livello, forse sarebbe stato un olimpionico anche ai giorni nostri, forse il suo fisico non si sarebbe adattato al nuoto moderno così tanto da permettergli però di vincere ori olimpici.
Le variabili in gioco sono molteplici e quasi infinite le combinazioni, come avrebbe risposto il suo fisico ai moderni criteri di allenamento?
Io non prenderei la nuotata del mitico “Tarzan” per insegnare nuoto a delle persone adulte che vogliono migliorarsi e che già si portano dietro difetti acquisiti anni prima, per questo sono scettico su quanto affermato dalla Sig.ra Taormina.

E’ sicuramente vero che Weissmuller nuotò i 100m in 58″ mentre i nostri Master o Triathleti con un assetto filante ci mettono almeno 15″ in più.
Ma la mia domanda è : se queste stesse persone avessero seguito l’esempio di Weissmuller che risultati avrebbero ottenuto?
Secondo me, non migliori. Sono sempre scettico sul fatto di cercare l’emulazione dei grandi campioni, tuttavia, se proprio devo prendere esempio da un campione, penso che sia meglio seguire la nuotata di Sung Yang, oppure di Phelps o Thorpe.

Come già scritto su alri post ritengo valida la regola
1) bilanciamento corretto, non affondare con il bacino
2) posizione di minimo attrito
3) spinta propulsiva

questi 3 obiettivi vanno perseguiti in ordine invece di dedicarsi subito al punto 3)