Gli anni ’20 furono mitici per lo sport, una sorta di età dell’oro. Gli eroi americani furono Babe Ruth, Bill Tilden, Bobby Jones, Jack Dempsey and Red Grange.
A me viene in mente il nostro Primo Carnera, finora unico peso massimo italiano a detenere la corona di campione mondiale ( se sbaglio correggetemi). Tutto questo prima della grande depressione.
Johnny Weissmuller fu uno di questi eroi, un atleta di talento, plurimedagliato alle olimpiadi di Parigi e Amsterdam, nelle gare amatoriali dell’epoca non perse mai una gara in 10 anni, su distanze variabili dai 50m al mezzo miglio.
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La tecnica del nuoto ha fatto progressi da gigante, se vediamo nuotare Weissmuller ed un olimpionico moderno ( Es: Adrian Nathan ) la differenza è abissale.
Se confrontiamo l’oro di Londra 2012 sui 100m ( 47,52 sec) con l’oro di Amsterdam a 58,60 sec ci sono 19,4 metri di differenza!
Che tempi avrebbe fatto Weissmuller allenandosi come Nathan?
Ecco un confronto sui 100m a stile libero dalle olimpiadi di Atene del 1896 in cui si svolsero in mare a Londra 2012.

La risposta è oltremodo complessa, sicuramente sarebbe un atleta di altissimo livello, forse sarebbe stato un olimpionico anche ai giorni nostri, forse il suo fisico non si sarebbe adattato al nuoto moderno così tanto da permettergli però di vincere ori olimpici.
Le variabili in gioco sono molteplici e quasi infinite le combinazioni, come avrebbe risposto il suo fisico ai moderni criteri di allenamento?
Io non prenderei la nuotata del mitico “Tarzan” per insegnare nuoto a delle persone adulte che vogliono migliorarsi e che già si portano dietro difetti acquisiti anni prima, per questo sono scettico su quanto affermato dalla Sig.ra Taormina.

E’ sicuramente vero che Weissmuller nuotò i 100m in 58″ mentre i nostri Master o Triathleti con un assetto filante ci mettono almeno 15″ in più.
Ma la mia domanda è : se queste stesse persone avessero seguito l’esempio di Weissmuller che risultati avrebbero ottenuto?
Secondo me, non migliori. Sono sempre scettico sul fatto di cercare l’emulazione dei grandi campioni, tuttavia, se proprio devo prendere esempio da un campione, penso che sia meglio seguire la nuotata di Sung Yang, oppure di Phelps o Thorpe.

Come già scritto su alri post ritengo valida la regola
1) bilanciamento corretto, non affondare con il bacino
2) posizione di minimo attrito
3) spinta propulsiva

questi 3 obiettivi vanno perseguiti in ordine invece di dedicarsi subito al punto 3)

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