Perdete qualche secondo almeno perchè son immagini belle, il ghepardo sta correndo dietro un pupazzino che rappresenta una preda al massimo della velocità. Quello che mi ha colpito è l’analogia con il nuoto:
– l’animale tiene la testa perfettamente in asse
e la schiena perfettamente allineata lungo la direzione di marcia
– piena estensione del corpo ad ogni falcata, massimo allungo
– recupero compatto e rilassato
– utilizzo di tutto il corpo , non solo degli arti
– atterraggio in modo delicato sulle zampe anteriori ad ogni falcata

Tutti queste caratteristiche vengono mantenute, sia che corra piano , sia che corra veloce per questo è l’animale terrestre più veloce al mondo.
Al contrario il nuotatore, anche ai massimi livelli non riesce a rispettare questi punti sopraelencati, quando cerca di andare più veloce cerca di aumentare la frequenza di bracciata, la cadenza e perde in lunghezza di bracciata.
Ma è ovvio, il ghepardo ha scolpito nella sua natura queste caratteristiche, l’uomo deve impegnarsi mentalmente…

In coda riporto una mia personale soddisfazione.
So che non c’entra con lo spirito del video ma l’uomo “peterrei” è una tremenda macchina, ieri per la prima volta da quando mi son rotto la costa, 5 volte i 100m sotto la mitica soglia di 1’30”!!

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