Spesso sentiamo notizie su atleti famosi che vengono “beccati” perchè risultano positivi ai controlli antidoping.
Per lo più abbiamo a che fare con sostanze proibite come vari tipi di steroidi, EPO…
L’assunzione di queste sostanze è proibito e chiaramente tutti sappiamo che chi fa uso di queste sostanze dovrebbe giustamente essere bandito a vita dalle competizioni o comunque pesantemente sanzionato.
images
Esiste una forma più subdola di doping, il cui principio è sempre lo stesso: CERCARE DI AGGIRARE I SEGNALI CHE IL NOSTRO FISICO CI COMUNICA.

Vi posso raccontare la storia del signor P. Una persona all’incirca della mia età, molto motivato e determinato nell’affrontare una sua sfida: le gare master di nuoto.
Un giorno, a ottobre mi dice:

Quando mi alleno e cerco di impormi uno stile di vita iperattivo metto il mio fisico sotto stress allora comincio ad avere un sonno irregolare, dormo male e poco, questo mi indebolisce ma il mio programma di allenamento prevede un incremento quantitativo del 10% alla settimana: DEVO DORMIRE BENE!, mi conviene ricorrere a farmaci che posso comprare in farmacia o che il medico di base mi può prescrivere..”

Il signor P va dal medico: “Soffro di insonnia mi dia qualcosa per dormire” , il medico gli prescrive dei tranquillanti..
Però con i tranquillanti, specialmente alla mattina il signor P non è affatto brillante, è ancora assonnato:

Alla mattina sono troppo calmo, ho bisogno di qualche stimolante, 3 o 4 caffè mi tengono su di tono e posso allenarmi quando arrivo a casa dal lavoro..

Comincia la spirale dei farmaci,

non sto andando alle olimpiadi ma ho 45 anni e devo allenarmi per le gare master..

Con l’allenamento arriva un dolorino alla spalla, si infiamma un pò la cuffia dei rotatori, cosa facciamo?
Io rallenterei il ritmo e cercherei di capire il perchè, probabilmente il signor P ha una presa troppo alta in acqua ed invece di ingaggiare i muscoli dorsali ( LAT ) usa i piccoli sotto/sovraspinati della spalla.
Invece il signor P comincia ad assumere FANS in pomate e poi in pillole e continua ad allenarsi al massimo delle sue possibilità.
Lungo l’inverno si prende un virus influenzale, niente di grave ma si possono interrompere gli allenamenti con raffreddore e mal di gola?
Manco per sogno, allora comincia ad assumere farmaci a base di ipobrufene, paracetamolo, questi sono calmanti che permettono di placare un pò i sintomi.
In questo modo il signor P continua ad allenarsi, l’attacco influenzale che con una settimana di riposo sarebbe passato, dura 3 settimane abbondanti, però con una scatola di brufen ed una di tachipirina, un ciclo di areosol con clenil cortisonico alla fine si supera tutto e sopratutto non perde nessun allenamento.

Una mattina, si accorge però di avere un dolore all’orecchio, dopo qualche giorno il dolore aumenta e diventa sempre più fastidioso.
Il signor P va dal medico: “hai una bella otite. Prendi questo antibiotico e vedrai che in una settimana ti passa.”
Il medico non sa che il signor P oltre all’antibiotico si spara anche 4 allenamenti tosti per un totale di 15km in vasca.
qqxsgSuperbug
Dopo 10 giorni torna dal medico: “l’infiammazione non è regredita. Se hai assunto regolarmente l’antibiotico si vede che devi cambiarlo. Ma poi stai a riposo!!”
Il signor P: “veramente dovrei allenarmi…”
Il medico “adesso prendi quest’altro antibiotico, però stai fermo almeno una settimana altrimenti rischi di perdere le capacità uditive!!”
Il signor P “va bene allora starò fermo 6gg”
Dopo una settimana il signor P torna a nuotare ed il suo orecchio sta meglio.Arriva la primavera e finalmente si toglie le sue soddisfazioni nelle gare.
Ma cosa ha dovuto sopportare il suo organismo per tutto l’inverno?

Quanti signor P ci sono in giro? Lui è convinto di essere “pulito”, ma la linea grigia del doping passa da qui.