settembre 2015


Giro_di_lombardia
Domenica 4 ottobre un appuntamento importante per il ciclismo lombardo, da Bergamo a Como su luoghi che hanno fatto la storia del ciclismo, luoghi dove in mezzo al traffico dell’operosa lombardia si riesce a respirare anche l’odore del ciclismo, dove rimangono le storiche squadre giovanili, dove la bici riesce ancora ad entusiasmare nei bar e far concorrenza al calcio.
Da qualche anno il “Lombardia” ha inasprito il percorso, vedo belle salite sul finale, il particolare il Civiglio tutto con pendenze 9-10% per circa 4km farà male ai corridori di velocità.
Mi sa che anche quest’anno lo guarderò in TV…

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Così un brutto raffreddore mi farà saltare il prossimo olimpico di Cesenatico, fissato per domenica prossima il 26 settembre.
Quando non posso fare sport mi sembra di avere un casino di tempo e mi accorgo di quante stupidate facciano in TV.
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Questa non ci voleva, mi stavo allenando bene ed avrei fatto una buona gara, il che, per un vecchio caprone come me sarebbe stata una buona soddisfazione.
Pazienza..

Alla ricerca dell’assetto migliore per il futuro : il 70.3 fatto con la bdc classica da strada mi ha fatto capire che per queste distanze imparare ad andare con la bici da crono può essere utile.
La differenza principale sta nell’angolo , ecco nella foto che vale più di 1000 parole:

In giallo l'angolo che determina la posizione in sella

In giallo l’angolo che determina la posizione in sella


Più l’angolo è ampio più la posizione è avanzata, adatta per spingere rapporti lunghi a scapito della frequenza di pedalata ed a scapito del confort di marcia, adatta alle gare in pianura.
La mia Bianchi ha un angolo di 73,5 gradi, i telai da crono arrivano fino a 78° ( a 90° il tubo piantole del telaio è perpendicolare al terreno).
Se non possiamo o non vogliamo acquistare un telaio apposta allora io provo ad avanzare ed alzare un pelino la sella, vedremo come mi troverò nel prossimi giorni : solo la strada mi saprà dare indicazioni utili…