cronaca


Sono già passati dalla morte di Marco Pantani, in un hotel di Rimini.
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Non si era mai ripreso dall’esclusione del Giro del 1999, quando oramai alla fine venne estromesso perchè trovato con l’ematocrito troppo alto.
Lo vidi in Tv nel 2003, dopo un’arrivo in salita di una tappa del Giro, disse stanco:

Vado bene ma c’è gente che va forte…

Concluse degnamente quel giro, a 33 anni era ancora forte anche se non più il dominatore, c’era in ballo la partecipazione al tour, ma al tour del 2003 non partecipò più, Pantani non aveva saputo accontentarsi ed essere un comprimario di lusso.
L’anno dopo scendendo da una giro con gli da fondo, in macchina alla radio sentii la notizia: che amarezza…il tempo vola e dopo 10 anni lo ricordo sempre.

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Tabelle...


Nelle classiche tabelle di allenamento si usa solo specificare l’intensità dello sforzo ecco la spiegazione delle andature :

Allenamenti di capacità aerobica (A1, A2)
A1: Andature aerobiche di base (pulsazioni inferiori alle 120/130), andature di riscaldamento, defaticamento o comunque poco impegnative dal punto di vista dello sforzo.
A2: Resistenza aerobica (pulsazioni fra i 130 e i 150 bpm). Lo sforzo deve essere continuo, utile come andatura di adattamento dopo sforzi più impegnativi.
Distanze da privilegiare: 400m / 800m.
Recupero medio riferito ai 100m: 5″/10″.

Allenamenti di potenza aerobica (B1, B2)

B1: Soglia anaerobica (pulsazioni fra i 160 e i 180 bpm). Il tempo di sforzo utile per essere allenante deve essere almeno di 20’/30′. Lattato ematico: circa 4 mmol.
Distanze da privilegiare: 200m / 300m.
Recupero medio riferito ai 100m: 15″/20″.
B2: VO2 Max (Massimo consumo di ossigeno nell’unità di tempo).
Una buona definizione è “il massimo dell’allenamento aerobico sfruttando meccanismi anaerobici”. Lo sforzo è sub-massimale, con le pulsazioni che vanno oltre i 180 bpm. L’allenamento ottimale prevede la ripetizione di sforzi continui compresi ciascuno tra i 3′ e i 6′, per un totale di almeno 20′.
Distanze da privilegiare: da manuale 400m, molto variabile secondo le esigenze specifiche.
Recupero medio riferito ai 400m: 1’30”.

Allenamenti lattacidi (C1, C2, C3)

C1: Tolleranza lattacida. Gli sforzi sono submassimali/massimali per tempi compresi fra i 1′ e i 3′, con le pulsazioni oltre i 180 bpm (in alcuni tipi di esercitazioni brevi possono anche rimanere più basse, comunque poco influenti).
Per il tipo di andature producibili e per le tipologie delle serie fattibili diventa impossibile definire i tempi di recupero e di sforzo.
C2: Picco di lattato. Gli sforzi sono massimali, compresi fra i 15″ ed 1′, e raggiungono il loro apice ai 45″. Lattato ematico: circa 10 mmol, valore molto soggettivo e molto variabile soprattutto verso l’alto.
C3: Sprint, sforzo massimali anaerobici alattacidi teoricamente fino ai 8″/10″.

D: Ritmi gara.

BENE DOPO QUALCHE ANNO HO PROVATO SULLA MIA PELLE CHE QUESTA CLASSFICAZIONE NON MI VA ASSOLUTAMENTE!!

Qua si parla solo di intensità, di resistenza aerobica, di massimo consumo di ossigeno, di tolleranza al lattato , alla fatica ..
Anche nel nuoto di altissimo livello vince chi nuota meglio, non chi ha la miglior tolleranza all’acido lattico. Nelle gare olimpiche sui 100m chi riesce a mantenere la stessa efficienza nell’ultima vasca vince, chi non la mantiene perde.
Se il rendimento e’ importante nel nuoto, nel triathlon lo è ancora di più, lo scopo della prima frazione è quella di consumare poche energie: guadagnare una manciata di secondi con uno sforzo notevole è controproducente.
Allora il mio amico del triathlon mi dice come posso mantenere l’efficienza?
Quando parliamo di efficienza allora andiamo a dimenticare A2, B1, C3 etc, etc,.

    Dobbiamo parlare di:

  • Distanza di ogni ripetuta
  • Numero bracciate per vasca
  • Frequenza di bracciata
  • Recupero tra una prova e l’altra

Con queste 4 variabili andiamo a costruire il nostro allenamento, le combinazioni sono moltissime, ma per fortuna c’e’ qualche consiglio che va a limitare le infinte combinazioni possibili che aggiungerò in un prossimo articolo.
Comunque la prima cosa è questa essere consapevoli della nostra efficienza in acqua.
All’inizio è meglio lavorare su distanze brevi.
Es se per fare 50 metri inpiego 48″ in 19+20=39 bracciate devo cercare di
1) Impiegare sempre 39 bracciate ma abbassare il tempo.
Quindi vado a cercare i 47″, 46″ secondi . Quando li avro’ raggiunti allora posso concedermi qualche bracciata in piu’ es 40 o 41 e fissare un tempo di 45″ in 40 colpi per di nuovo abbassare il tempo a parità di colpi.
Per rendere l’idea
Se dai 48″ con 39 colpi passo a 47″ o 46″ con
a) 40/41 colpi NON AVRO’ MIGLIORATO UN BEL NIENTE
b) mantengo i 39 colpi ALLORA SI CHE SONO SULLA STRADA GIUSTA

2) Usare sempre 48″ ma abbassare pian piano le bracciate passare da 19+20 a 19+19, 18+19, 18+18, 17+18 etc..

Saluti e O.T ricordate i referendum del 12/13 giugno : 4 si

Era un nuotatore di altissimo livello, aveva 26 anni. Arrivò 3° nella 10 Km dei mondiali di Roma. Sabato c’era una gara di coppa del mondo a Fujairah negli Emirati Arabi. La tragedia forse poteva essere evitata e forse no, l’acqua era calda sui 30° circa.
Il percorso era di 10 Km , 5 giri da 2k ciascuno, l’atleta era apparso gia’ affaticato e molto scoordinato nel penultimo giro: andava fermato e fatto salire sulle barche che pattugliano il percorso.
Invece no, una superficialità incredibile viene scambiato per affaticamento uno stato che è l’anticamera della morte.
Per attacco cardicaco muoiono molti sportivi, quando si corre a piedi, in bicicletta o durante una partita di calcio o di basket, pero’ mi sembra proprio che l’organizzazione non sia esente da colpe.
E si rimane sgomenti nello spegnersi di una vita cosi’ :

“Ovvero prendete i vostri cammelli, le vostre barchette e tornatevene in Africa, via da qua,
non abbiamo bisogno di voi”. Cosi’ cominciano i discorsi di Prosperini assessore regionale in Lombardia.
Mi è anche simpatico il Pier Gianni Prosperini, le sue espressioni in dialetto milanese unite ad una parlata semplice e nello stesso tempo decisa e risoluta, ha fatto e fa, presa sull’elettorato.
Al di la’ della semplicità a volte grossolana dei suoi discorsi il Prosperini è laureato in medicina e chirugia con specializzazione in dermatologia, oltre ad una seconda laurea in lingue e letterature straniere.
E’ consapevole che in Italia fa piu’ presa “Camel e barchèta” rispetto discorsi più complicati e precisi che sarebbero indubbiamente alla sua portata, vista la sua indiscussa cultura.
Ma anche i più integerrimi e onesti hanno le loro debolezze almeno questo sembra.
La GdF indaga su una tangente di 230.000 euro versate su conti elvetici di società che sono collegate al nostro Prosperini, il tutto legato a soldi erogati per pubblicita’ relative alla regione Lombardia.
I vertici del suo partito AN, per ora lo difendono a spada tratta: “E’ tutto da dimostrare dicono”
Vedremo…

Ieri sera guardavo un film in DVD, all’inizio c’era il solito spot sulla duplicazione dei DVD, il monito: Attenzione
copiare DVD è reato! E’ come rubare!! Eccolo :

E nota bene si va nel diritto penale e non civile!

E come non pensare ai nostri governanti? Loro non rubano, ma legalizzano i proventi derivanti da prostituzione , spaccio droga ed attività mafiose. Ecco il decreto per l’ennesimo scudo fiscale.
Dopo l’approvazione del Senato, hanno posto subito la fiducia, per la 25-ma volta dall’inizio della legislatura,
ancora prima del dibattito parlamentare alla Camera.
Quindi pagando all’agenzia delle entrate il 5% potranno rientrare in italia dei capitali presenti su conti esteri intestati a persone ( fisiche o giuridiche) italiane. Si stima e si spera che arrivino quasi 300 miliardi di euro..
Proventi che sicuramente deriveranno da attività illecite, società di comodo e via dicendo.

Morale: chi fa rientrare i capitali puo’ permettersi anche di comprare i DVD originali nei negozi e quindi sarà comunque in regola..

Purtroppo ho potuto vedere ben poco delle gare in TV. Ho letto qualcosa sui quotidiani e spulciato su internet.fede roma3
Che dire, abbiamo la Pellegrini che è il nostro “Valentino Rossi” nel campo del nuoto. Gia’ prima del mondiale si sapeva che era la migliore, e di parecchio sui 200 e 400 stile libero. Oltre al grande risultato di Alessia Filippi sui 1500, che con un finale un po’ più veloce poteva arrivare anche lei al record mondiale.
In generale si può dire che dal settore femminile arrivano grandi risultati. Meno bene nel settore maschile,
anche se non voglio essere maschilista ma qua mi sembra piu’ difficile emergere. Ad esempio il nostro Federico Colbertaldo fa il record europeo negli 800 SL ma alla fine arriva solo 4°. Ed è un peccato perche’ i maschi potevano approfittare del fatto che, in generale, i nuotatori made in USA non sono arrivati a Roma al top della forma, vedi Phelps e Aron Piersol nei 100m dorso, dopo aver fatto benissimo ai Trials ( battuto il rec mondiale ) qua e si è fatto eliminare nelle batterie di qualificazione: a Pechino l’estate scorsa era tutta un’altra musica per loro.
Comunque nella staffetta 4×100 SL maschile abbiamo nell’ordine USA – RUSSIA – FRANCIA – BRASILE -ITALIA e questo può essere il “termometro” per misurare il livello del nostro nuoto maschile.
Da rilevare che l’ultimo staffettista USA, Adrian Nathan spara un 46.79 nell’ultima frazione mentre nell’individuale si fa eliminare nella semifinale, arrivando appena dietro il nostro Magnini con
un tempo di 48.13!! Avesse nuotato nell’individuale come nella staffetta, con 46.79 avrebbe vinto l’argento o, ma forse solo il senso patriottico della staffetta risveglia gli americani.
Stessa cosa per il francese Bernard, forse il centometrista attualmente di maggior valore al mondo che arriva con 47.12 all’argento ma in staffetta centra la miglior prestazione con un inarrivabile 46.46!!
Peccato per Magnini che, col nono tempo non entra nella finale. Il francese Bousquet ottavo, gli è davanti per sei centesimi, ma in finale si esalta segue il brasiliano Cesar Cielo suo compagno di allenamento, arriva al 3° posto con 47.25. Vedete come a volte, ci sono tante variabili in gioco e ci sono atleti che in qualifica buttano via tutto o viceversa altri che si qualificano per il rotto della cuffia e poi, una volta in finale arrivano a medaglia.
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Nella stessa gara il Brasile con Cielo arriva all’oro, tanto merito a Brett Hawke che oltre a lui allena anche il francese Bousquet a Auburn, Alabama. “Un posto freddo, dove non c’è mai nulla da fare” come dice il brasiliano intervistato dopo la gara, e prosegue: “Una vita fatta di vasche avanti ed indietro, in patria non nessuno mi conosce ma ora comincieranno a capire…”.

Per quanto riguarda i tempi è meglio lasciar perdere, con i costumi in poliuretano si ha un bel vantaggio ( ho sentito 2 sec su una gara come i 400 sl ) ma puo’ essere anche maggiore, e comunque a questi livelli 2 secondi sono un’enormità.
Sono costumi materiale ‘gommoso’ , aderentissimi, ci vuole un’impresa per metterseli senza rischiare di vedersi con le chiappe all’aria. Dalla foto sotto si vede in che il principio è semplice piu’ gomma c’e’ più si galleggia e minore e’ la resistenza dell’acqua all’avanzamento:
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E guardate un atleta che senza velleità di classifica, provocatoriamente gareggia con un costume normale e senza cuffia:
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Dall’anno prossimo si ritorna al tessile e quindi vedrete che battere i record mondiali tornerà ad essere un’impresa.
Personalmente li avrei aboliti prima, perche’ il mondiale di nuoto risulta un po’ falsato, ed era questa una bella occasione per mettere le cose a posto.
Cosi’ a Roma come previsto c’e’ una scorpacciata di record. E mi ha dato fastidio ad esempio veder battuto il record mondiale di Ian Thorpe sui 400 SL ( Manchester 2002) per solo 0,01 secondi quando il campione australiano, così addobbato sarebbe sceso di 3 o 4 secondi da un tempo del genere..pazienza.

Ribadiamo comunque che a il nostro settore femminile è all’avanguardia.
PS. Avete visto la Rebecca Adlington che vinse i 400 a Pechino arrivare terza con 1,64 secondi di distacco dalla Pellegrini?
Vedremo negli 800SL ancora da disputare, gara forse troppo lunga x la Pellegrini, al contrario Alessia Filippi e la Adlington saranno più a loro agio su questa distanza.

Buon di’ a tutti

Aggiungo oggi ,
Ho visto gli 800 sl donne in Tv. Peccato per Alessia Filippi , era quinta fino ai 550 metri poi aumentava gradualmente la cadenza , l’avventato cronista già ai 600 metri la pronosticava vincente senza tener conto che era gia’ al di sotto dei suoi limiti personali. Alessia arriva a 15 centesimi ai 750 metri ma qua finisce la benzina, è bastato vedere come poco lavorasse di gambe nell’ultima vasca rispetto alla danese Friis ed all’inglese Jackson. Finisce 3° a 1.29 sec dalla prima e 74 centesimi dalla seconda, migliorando il suo personale, un gran risultato. Se non avesse corso per l’oro e non si fosse sfiancata per cercare il primo posto sarebbe arrivata seconda ma ha fatto bene cosi’.
IV posto per Rebecca Adlington, che conferma di non aver trovato la forma dell’anno scorso a Pechino, avesse bissato il record mondiale di Pechino avrebbe conquistato l’oro.
Cmq piu’ che buono il bilancio per il nuoto femminile azzurro.

L’Adamello e’ un gruppo di montagne in provincia di Brescia, in Val Camonica, ai piedi di queste montagne c’e’ un paesino che si chiama Edolo.
Il 27 luglio 1978 in piena estate, un gruppo di ragazzi di Edolo fonda “Radio Adamello”. Allora con poco si poteva mettere in piedi una radio,bastavano un trasmettitore, un microfono e dei dischi, uno faceva di tutto, dal DJ, al tecnico , al commerciale.
Nel giro di qualche anno diventa una delle radio piu’ ascoltata delle provincie di Sondrio , alto Bresciano e zona del Lago di Como.
Dagli anni ’90 in poi la radio ebbe una sua struttura come fosse un’azienda, suddivisa in vari settori, commerciale, amministrativo.

Cos’era Radio Adamello per noi, ragazzi degli anni ’80 che oggi che siamo tra i 35 -50 anni ?

Radio Adamello era “la” radio. Ci passavano sopra sentimenti, emozioni ed il nostro pensiero girava libero.

Beh certo era il periodo delle scuole superiori, dei primi innamoramenti, del motorino e la radio ci accompagnava a casa, nei pomeriggi, quando cercavo invano di studiare e sentire la radio allo stesso tempo.
Per la storia gli anni ’80 erano quelli del disimpegno, quando i nostri giovani professori delle superiori ci rinfacciavano la nostra “easy life”, ovvero la vita senza impegni, senza contestazioni, mentre noi ci accontentavamo di tutto. In valle tutto questo era stemperato, però un po’ si sentiva lo stesso.

Come non ricordare “il cremonese” , Mario Cervi, l’anima di questa radio fino al 2001.
A Edolo per il servizio militare fu uno dei fondatori di questa emittente. A volte noi maschi ne eravamo invidiosi, perche’ parecchie nostre amiche erano attratte dal baffo che conquista..Ma in compenso avevamo le nostre soddisfazioni quando l’Inter perdeva..Purtroppo scomparve nel capodanno del 2001 a Bormio, mentre svolgeva il suo lavoro col pubblico, come al solito.

Vi dico la verità : ora la sento molto più di rado, forse per l’età, forse perchè i tempi sono cambiati, però’ quando sono in auto mi capita di mettermi sulle vs frequenze, ed ascoltandovi ritorno ai miei anni ’80 , poi fa piacere sapere che Radio Adamello è sempre viva, e c’è.
adamellonews

Ecco il sito http://www.radioadamello.com/

Ora, dopo il 30 aprile la radio cesserà di trasmettere. Le frequenze sono state acquistate da un gruppo editoriale lombardo ( di cui fa parte Radio Number One ).

La notizia dell’imminente chiusura di radio Adamello mi ha colpito, come il metter sopra una pietra sul passato.

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