life style


Da tanto non scrivo piu’ qua, ma questo incipit per ricordare una grande persona:
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Poi per sapere andate al link..Ciao Marco, mancherai a tutti

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58 anni fa moriva la povera Laika o meglio Kudrjavka ( ricciolina)
sacrificata per far sì che l’URSS lanciasse per prima un essere vivente nello spazio.
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Questo bellissimo
articolo di Zucconi, nel 2012 la ricorda.

Uno degli ideatori del progetto si pentì:
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Più passa il tempo e più mi rammarico perchè quello che imparammo da quella prova del 3 novembre 1957 non era tale da gistificare il sacrificio della povera bestiola

Quanti esseri umani sono morti nello spazio? Parecchi, la morte fa parte della nostra voglia di esplorare l’ignoto, ma l’animale non ha queste necessità, non vuole essere sacrificato per questo lo sguardo di Laika rassegnato è così struggente:
laika

Ero stanco di allenarmi, quasi tutti i giorni ero impegnato in attività sportive nel dopolavoro.
Ora son 2 settimane che faccio poco , mi dedico ad altre cose, anche faccende domestiche che ho sempre rimandato.
Pero’ ieri ho ripreso a correre, e per diletto ho percorso un paio di km a piedi nudi, su asfalto: della serie quello che non ti uccide ti rinforza , stamane il tendine d’achille dx si è lamentato un po’ appena alzato ma solo un attimo, poi è ripreso a funzionare benissimo e mi sento i piedi “strong”.
Occhio donne ai tacchi alti, ecco una rx che fa vedere la postura del piede.
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Un’immagine vale piu’ di 1000 parole…

Giro_di_lombardia
Domenica 4 ottobre un appuntamento importante per il ciclismo lombardo, da Bergamo a Como su luoghi che hanno fatto la storia del ciclismo, luoghi dove in mezzo al traffico dell’operosa lombardia si riesce a respirare anche l’odore del ciclismo, dove rimangono le storiche squadre giovanili, dove la bici riesce ancora ad entusiasmare nei bar e far concorrenza al calcio.
Da qualche anno il “Lombardia” ha inasprito il percorso, vedo belle salite sul finale, il particolare il Civiglio tutto con pendenze 9-10% per circa 4km farà male ai corridori di velocità.
Mi sa che anche quest’anno lo guarderò in TV…

Così un brutto raffreddore mi farà saltare il prossimo olimpico di Cesenatico, fissato per domenica prossima il 26 settembre.
Quando non posso fare sport mi sembra di avere un casino di tempo e mi accorgo di quante stupidate facciano in TV.
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Questa non ci voleva, mi stavo allenando bene ed avrei fatto una buona gara, il che, per un vecchio caprone come me sarebbe stata una buona soddisfazione.
Pazienza..

Alla ricerca dell’assetto migliore per il futuro : il 70.3 fatto con la bdc classica da strada mi ha fatto capire che per queste distanze imparare ad andare con la bici da crono può essere utile.
La differenza principale sta nell’angolo , ecco nella foto che vale più di 1000 parole:

In giallo l'angolo che determina la posizione in sella

In giallo l’angolo che determina la posizione in sella


Più l’angolo è ampio più la posizione è avanzata, adatta per spingere rapporti lunghi a scapito della frequenza di pedalata ed a scapito del confort di marcia, adatta alle gare in pianura.
La mia Bianchi ha un angolo di 73,5 gradi, i telai da crono arrivano fino a 78° ( a 90° il tubo piantole del telaio è perpendicolare al terreno).
Se non possiamo o non vogliamo acquistare un telaio apposta allora io provo ad avanzare ed alzare un pelino la sella, vedremo come mi troverò nel prossimi giorni : solo la strada mi saprà dare indicazioni utili…

Fatto i bagordi ieri sera, eh?

Così mi saluta il collega dopo avermi visto arrivare in ufficio stamattina. In realtà è stata una grossa bevuta di fatica.
Bella gara, organizzata bene con la strada bike sempre chiusa al traffico. Del resto era campionato italiano sulla distanza ed il livello dei partecipanti era abbastanza elevato.
E’ stato il mio primo medio e sono soddisfatto, l’ho finito e l’ho finito stanco senza aver molto da rimproverarmi, non potevo dare di piu’.
In termini assoluti 279° swim/292° bike/180°run, lasciando perdere T1 e T2 in cui sono stato lento ( messo anche le calze in t2) per la prima volta
sono stato peggiore nella bici che nel nuoto.
Complice una settimana tribolata sono arrivato alla partenza troppo nervoso ed ho iniziato a fare stupidate ( scarpe da bici lasciate in macchina, esco dalla zc con il caso in testa,..)
così arrivo all’ultimo in partenza del nuoto e parto troppo contratto: ci mettero’ quasi un km a sciogliere la bracciata e nel ritorno comincio finalmente a superare qualcuno.
Nella bici parto bene, nella prima salita le gambe girano e supero parecchi concorrenti, mi difendo bene anche sul piano anche se ho una bici “normale” non da cronometro e senza appendici. Poi c’erano dei veri ciclisti che pur più scarsi di me nel nuoto mi sfilavano via via in posizione areodinamica.
tuttavia pago il fatto di non aver fatto abbastanza lunghi tanto che dopo 55/60km sento di “aver finito la gamba” faccio la seconda salita di conserva e devo mettere rapporti corti, idem nel rientro a Lovere complice un forte vento contrario riesco a tenere i 30/31km orari a fatica.
Arrivo stanco in T2 e prevedo una pessima corsa, invece scopro che riesco a correre benino, non ho gps ma con in cronometro giro per i primi 12km a 4’40” circa. Ci sono da fare 5 giri di 4km, dal 15°km mollo un po’ e mi accorgo di tenere a fatica i 5′ al km ma riesco a reggere “raschiando il fondo del barile” fino alla fine.
Per quanto riguarda il discorso scie e grupponi vari in questo post lascio perdere perchè meriterebbe un discorso a parte.

Tempi
Swim 39’21”
Bike 3h05’32”
Run 1h 39’02” tutto compreso faccio 5h30’16” 21° di categoria: avevo stimato 6h ma l’ambiente di gara mi ha fatto forzare i tempi.

Per quest’anno non ho in programma altri 70.3, per l’anno prossimo, se ne avro’ la possibilità ho capito che ho qualche margine di miglioramento sulla bici,
1) aumentare i km di bici
2) se non usare la bici da crono almeno mettere le appendici ed assettare la bici

per il resto spero di avere tempo per allenarmi.

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